SUCCESSO PER IL CONCERTO “LA STAGIONE DI BATTIATO” Cronaca
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Nel Teatro San Marco di Benevento, ha riscosso un notevole successo il concerto “La Stagione di Battiato”, organizzato dall’Accademia delle Opere Aps, presieduta da Francesco Tuzio. Il tributo all’immenso Maestro siciliano, che ha contaminato generi diversi, dalla musica leggera al rock progressivo, dalla musica elettronica al pop, dalla canzone d’autore alla musica colta, è stato davvero straordinario, uno spettacolo sublimato dal canto e dalla danza, dalla narrazione e dalla scenografia suggestiva. Sul palcoscenico la band La Cruna del Lago, scoperta in Toscana dal M° Leonardo Quadrini e suggerita per la qualità artistica ai promotori della stupenda serata. I brani sono stati intervallati dalla narrazione e dalla interpretazione di due bravissimi attori Maurizio Tomaciello e Monica Carbini, quest’ultima autrice dei testi proposti al pubblico in sala inerenti la fulgida carriera di Battiato. In scaletta 20 brani tra cui: “Summer on a solitary beach”, “Sentimento nuevo”, “No time no space”e l’esibizione delle voci bianche del coro “Fantasy Music Accademy”, diretto da Miriam Allegretti, che ha intonato “Bandiera Bianca” duettando con il gruppo musicale. A seguire “Gli uccelli”, “Segnali di vita”, “Alexanderplatz”, intonata dalla intensa voce di Monica Carbini. Con “La canzone dei vecchi amanti” la magica coreografia delle leggiadre allieve della scuola di danza di F. Saveria Cotroneo ha calamitato l’attenzione degli spettatori. Immancabili i brani “E ti vengo a cercare, “La stagione dell’amore”, “Prospettiva Nievsky”, “Treni di Tozeur” e “Up patriots to arms”. Attesa la canzone “La Cura”, resa stupefacente da un passo a due realizzato dai danzatori Giuseppe Protano e Giulia Roberto. Il concerto include “L’era del cinghiale bianco”, “Voglio vederti danzare” con la colorata e leggera coreografia di Saveria Cotroneo. Lo spettacolo termina con “Cuccuruccucu”, “Centro di gravità permanente”. In delirio il pubblico quando le note dei due bis “Bandiera bianca” e “Voglio vederti danzare”, si sono alzati e hanno cominciato a battere le mani e a cantare. Meritati ed interminabili applausi hanno decretato il grande successo del concerto con grande soddisfazione del presidente Tuzio per la riuscita dell’evento.
La Cruna del Lago è costituita da: Carmelo Junior Arena (tastierista e vocalist), Pino Polistina (Chitarra), Andrea Bruni Basso), Matteo Tuci (Batteria). Ad accompagnare il gruppo “Elisir Quartet”: Valeria Esposito e Marta Serpi, Elena Caroni e Francesca Fedi Perilli. il corpo di ballo: Martina Carlesimo, Aurora Cimino, Chiara Conti, Giulia Garofano, Michelle Manzo, Viviana Viscione, Linda Viscusi. Prima dell’inizio del concerto due componenti della band Carmelo Junior Arena e Pino Polestina hanno risposto ad alcune domande accanto al loro mentore il M° Leonardo Quadrini.
Pino sei il frontman e uno dei fondatori della band La Cruna del Lago, perché suonare i brani di Battiato?
Perché noi di base siamo un gruppo prog rock, un genere degli anni ’70. Il nostro gruppo sì è formato non con nuove esperienze con altre band, ma si è formato nel 2022. E quindi siccome agli esordi Battiato ha fatto dei dischi di carattere prog, abbiamo capito che c’era questo legame, e siccome lui ha influenzato molto la nostra musica e il contesto cantautorale, noi stiamo scrivendo un nuovo disco. Nel nuovo disco ci sarà una traccia dedicata a lui con un brano reinterpretato da noi. E l’idea è nata insieme al Maestro Quadrini, che casualmente stasera è qui, e volevamo celebrare il quarantesimo anno dell’uscita del disco “La voce del padrone”, che stasera suoneremo interamente.
Pino tu sei il leader del gruppo. Le tracce dell’album “La voce del padrone” sono tutte belle, ma a te quale piace di più?
Parliamo del disco “La voce del padrone”, per me è difficile scegliere, è come scegliere quale è il figlio più amato.
Qual è il pezzo più difficile da suonare?
Se proprio devo dire una… direi “Summer on a solitary beach”. Mi piace perché ha un ritmo particolare, è in ¾, anche il testo molto interessante, tipo enigmatico come sempre. Ma anche “Segnali di vita”, che ha un testo strepitoso, molto orientato diciamo alla filosofia di Gurdjieff, è testo molto pesante e da capire a fondo.
Ed è veramente fantastico.
NICOLA MASTROCINQUE
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30/11/2025