Acqua: basta anticipi su consumi presunti Economia
La
bolletta dell'acqua m'informa che non c'è nulla da
pagare. La mia fanciullesca reazione è di felicità:
quasi come se mi avessero abbuonato qualcosa !!
Subito
dopo, però, la bolletta mi avverte - minacciosamente - che
sulla prossima fattura mi verrà addebitata la cifra di oltre
cento euro, più o meno duecentomila lire del vecchio conio.
Una vera e propria enormità, dal momento che, da quando ho la
fornitura di acqua potabile, e quindi da sempre, non ho mai consumato
più di 40 euro a bolletta.
Non
mi sfugge il sottile, malevolo pensiero che, non avendo potuto
riscuotere niente da me al momento, la prossima volta pagherò
quello e quello. Così imparo !!
Ma -
la domanda nasce spontanea - perché non ho pagato un
centesimo in questa bolletta ? Mi hanno veramente graziato ? No,
naturalmente. Semplicemente avevo pagato di più prima.
Ed ora devo ripristinare quel piccolo fondo che, in anticipo, ogni
gestore di servizi ambisce ad avere. Cinquanta euro in anticipo da
uno, cinquanta da un altro, moltiplicato per cifre a quattro zeri
almeno, è una bella comodità. Poi vediamo. Il vecchio e
saggio principio chi tiene in mano, vince non conosce efficaci
controindicazioni. Per due o tre mesi somme notevoli sono a
disposizione di qualcuno. Poi si vedrà.
Andrei
in un supermercato dove all'entrata mi fanno posare cento euro e
all'uscita vedono se devo dare o devo avere ? Naturalmente, ragiono
per paradosso.
Di
tutte le forniture più importanti, l'acqua è l'unica
che non consente all'utente di comunicare in tempo i propri reali
consumi e di pagare, quindi, solamente in base ai consumi veri,
non a quelli presunti e sempre tirati in danno del consumatore.
Se
fare una lettura continua dei contatori costa in tempo e mano
d'opera, perché non attivare un semplice numero verde a cui
ogni cittadino può fare capo ?
Le
aziende telefoniche e quelle elettriche sanno ormai - in tempo
reale e grazie ai propri sistemi informatizzati - ogni dettaglio
sui consumi.
L'azienda
del gas fornisce un servizio di comunicazione tramite un numero
gratuito per il consumatore che vuole pagare la cifra esatta.
Perché
non seguire questi esempi ?
L'acqua,
però, ci offre pure qualche motivo di consolazione.
La
buona nuova sull'acqua non viene dalle bollette, ma da un'analisi
sulla sua qualità, pubblicata dal più letto quotidiano
italiano: il Corriere della sera. Secondo il periodico, la
qualità dell'acqua che scorre nei rubinetti di Benevento è
da ritenersi uona e colloca la nostra città ad un
onorevole settimo posto, dopo Aosta, Bergamo, Cagliari, L'Aquila,
Pavia ed Ancona.
Alla
salute !!
Luigi Palmieri

05/03/2008