Convegno agroalimentare aree interne Boiano (CB)     Economia

Nell'ambito del ciclo di incontri Diamo voce ai Sanniti, ideato dallo storico e giornalista sannita Domenico Rotondi, si è svolto a Bojano un importante dibattito sul futuro del settore agroalimentare nelle aree appenniniche. L'evento, aperto dai saluti del sindaco Carmine Ruscetta e del presidente del Consiglio comunale Nicola Malatesta, ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo agricolo, della cooperazione e della ricerca: Claudio Papa (Coldiretti Molise), Chiara Iouse (Legacoop Molise), il geologo Angelo Sanzò e la giovane imprenditrice agricola Raffaella Tavone. Ad animare il dibattito gli nteressanti spunti di riflessione giunti dal commissario regionale della CIA Campania, Carmine Fusco, che con un intervento ampio e deciso ha fatto sentire la voce dell'organizzazione agricola sulle criticità e le opportunità dei territori interni .

Fusco ha esordito sottolineando l'urgenza di superare il deficit infrastrutturale che da anni penalizza il Molise e le aree interne in generale : Non possiamo continuare a considerare normali situazioni che sono invece un freno allo sviluppo. Campobasso è un capoluogo di regione e come tale deve essere connesso in modo rapido ed efficiente, soprattutto su rotaia. Se i collegamenti ferroviari sono lenti o insufficienti, a pagare il prezzo non è solo il Molise, ma anche le regioni e le province confinanti. Il Molise ha tutte le carte in regola per diventare una vera e propria regione cerniera, capace di unire territori e mercati. Ma senza infrastrutture, questo potenziale resta sulla carta.

Il commissario ha poi posto l'accento sulle infrastrutture agricole strategiche, richiamando in particolare l'acquedotto che parte dalla diga di Campolattaro e che servirà, a scopo irriguo, un'ampia zona della Valle del Calore tra le province di Benevento e Caserta: L'acqua è la linfa dell'agricoltura. Senza una gestione moderna e capillare delle risorse idriche non possiamo parlare di crescita. L'acquedotto di Campolattaro è un'opera che deve essere messa a regime al più presto, perché garantire acqua alle colture significa dare ossigeno a un settore che può trainare l'economia delle aree interne.

Ampio spazio è stato dedicato al tema dei giovani imprenditori agricoli e dell'innovazione  :Rivitalizzare le aree interne non significa soltanto conservare quello che abbiamo, ma soprattutto creare nuove opportunità. I giovani che scelgono l'agricoltura portano con sé idee, tecnologie, approcci moderni frutto di studi specialistici. Sono loro che possono trasformare un'agricoltura di sussistenza in un'agricoltura competitiva e sostenibile. Per questo è fondamentale che ricevano finanziamenti e sostegno concreto. L'innovazione va premiata più della mera tradizione, perché è la sola strada per rendere le nostre imprese agricole forti sui mercati .

Fusco ha chiuso il suo intervento con un appello diretto a istituzioni e cittadini: Il Molise e le aree interne in generale devono smettere di sentirsi periferia e cominciare a pensarsi come cuore pulsante di un sistema che unisce Nord e Sud, costa e montagna. Per farlo servono visione, coraggio e investimenti mirati. La CIA Campania è pronta a fare la sua parte, ma senza una strategia condivisa e azioni immediate rischiamo di perdere un'occasione storica.