Boom di visitatori al Museo Civico Padre Pio Enti
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Nello storico palazzo De Tommasi-Bozzi di Pietrelcina è ubicato il Museo Civico intitolato a Padre Pio da Pietrelcina e relativa mostra fotografica. Inoltre, al piano terra, nella ‘sala del portone’, hanno ormai trovato definitiva sistemazione una serie di documenti storici. Oltre a ciò, sempre nella stessa sala, sono già stati collocati i quasi cinquecento volumi appartenuti a Lello Santillo entrati nel patrimonio librario della struttura per gentile concessione della prof.ssa Barbro Santillo Frizell, moglie del compianto architetto.
Ci siamo intrattenuti con alcuni stori soci dell’Archeoclub al fine di approfondire come nel tempo si sia venuta a delineare l’attività del prestigioso sodalizio pietrelcinese.
Ecco cosa ci hanno dichiarato.
Alfonso Feleppa, primo presidente e fondatore dello stesso: “L’Archeoclub prima si chiamava Irap, ovvero, interessanti ricerche archeologiche Pietrelcina e venne fondato nel 1962. All’inizio eravamo circa una decina di soci: Mario De Bellonia, Guido Cardone, Felice Scocca, Salvatore Maiale, Antonio Maturo, Antonio Castiello, Luigi Caruso e naturalmente io.
Felice Scocca, socio: “La prima sede era situata in un vicoletto presso Largo d’Aquino, meglio conosciuto dai pietrelcinesi come il “Tuoppo”; poi, prima di questa attuale sede, la seconda era sistemata lì, proprio qui di fronte, in una stanza di quella palazzina antica”.
Antonio Castiello, socio: “La tessera d’iscrizione costava 800 lire, io in quel periodo non potevo pagarla, ricordo eravamo nel 1962. Comunque mi iscrissero lo stesso, però dopo un po’ fui costretto ad emigrare”.
All’attuale presidente Paolo Tresca, invece, abbiamo chiesto:
Ora quanti soci siete e lei da quanto tempo è presidente?
Siamo, attualmente, 23 soci ed io sono presidente da ben 16 anni, quindi dal 1997.
Quali interventi avete programmati?
L’antiquarim al piano interrato, per cui pensiamo di iniziare i lavori il prossimo anno.
Permetta la curiosità, cosa è l’antiquarium?
E’ un piccolo museo archeologico. Voglio anche dirle che già è in atto la collaborazione con l’Università di Salerno che intende utilizzare la struttura come base logistica per la realizzazione di studi sul nostro territorio sannita.
Un’ultima domanda, ci informi un po’ sulla mostra fotografica?
Per la prima volta ci siamo cimentati sul tema “La Pietrelcina di Padre Pio”. A tal proposito abbiamo ricevuto materiali inediti: foto, filmati. Quindi ringraziamo il padre Provinciale Colacelli, il fotografo Marra e Cosimo Crafa per la collaborazione alla realizzazione di una ‘pochette’ contenente le cartoline del paese a tiratura limitata, solo 150 esemplari e la prima l’abbiamo donata al sindaco Masone.
“In Italia si chiude per la cultura - ha dichiarato il sindaco Masone -, a Pietrelcina abbiamo inaugurato una nuova sede per la cultura! Tra l’altro, il destino ha voluto, come nelle favole, donarci questo palazzo principesco per la fruizione della cultura a 360°. Questo è un palazzo che non vivrà solo di passato, bensì anche di futuro”.
ANTONIO FLORIO

20/02/2014