CASTELPOTO - L'artista iraniano Samiar dona al Comune il suo quadro ''Libertà'' sui diritti delle donne Enti

Samiar è un artista scappato dall’Iran e il suo quadro “Libertà” sui diritti delle donne è stato donato al Comune di Castelpoto.

“Siamo stati costretti a lasciare l’Iran - ha dichiarato -, a causa di un regime dittatoriale e ideologico che nega i diritti umani fondamentali e porta avanti una sistematica oppressione delle donne, privandole di ogni dignità e libertà”. 

Samiar è al fianco di sua moglie Asmar. Quasi un anno fa sono scappati dal loro Paese. Ad accogliere entrambi come rifugiati politici in Italia è stato proprio il Comune di Castelpoto, attraverso il progetto SAI gestito dalla cooperativa Lilliput e, dunque, Samiar è ospite da sette mesi insieme alla moglie nel centro di accoglienza. 

Oggi lavora come designer per alcuni negozi del beneventano. Per esprimere la sua gratitudine e la lotta per i diritti, l’artista iraniano ha realizzato un quadro donato stamattina al Comune, alla presenza del sindaco Vito Fusco e del presidente della cooperativa Lilliput, Giovanni Tagliaferri. 

“Un’opera di libertà e di diritti che resterà qui esposta per ricordare in quale direzione deve andare l’umanità” ha detto il sindaco di Castelpoto, ricevendo il dono. 

“L’unione tra i popoli è il vero senso dell’integrazione: persone che scappano da situazioni difficili e trovano in Italia terreno fertile per portare avanti i loro talenti” ha sottolineato Tagliaferri. 

La coppia non ha mai smesso di ringraziare: “Grazie al Progetto Sai per il costante supporto, e allo Stato italiano che ci ha accolti, permettendoci di vivere liberamente, di coltivare ed esprimere la nostra fede e la nostra cultura in piena sicurezza e libertà”. 

Una storia che diventa un quadro-testimonianza per la comunità. “Questo lavoro ha per me un valore profondamente personale - ha spiegato Samiar mostrando l’opera realizzata -. Prima di questa dittatura, le donne iraniane vivevano in una condizione di maggiore libertà sociale, ma oggi la loro realtà è fatta di sofferenza e censura”. 

Nel dipinto, il profilo della donna ha gli occhi chiusi, a simboleggiare la forza interiore e la riflessione. “Con questa opera, ho voluto usare la mia voce di artista per celebrare la forza, la resilienza e l’importanza cruciale della donna che non si arrende” ha sostenuto emozionato Samiar. 

Dai capelli della donna, liberi come onde nel vento, nascono e si liberano delle colombe bianche verso un cielo aperto. Le colombe e la parola “Libertà” rappresentano il desiderio universale del popolo, e in particolare delle donne, di rompere queste catene e riconquistare la pace.