Come rinnovare le reti idriche ed eliminare gli sprechi. Il sindaco Scarinzi è fiducioso: 'Lavoriamo di concerto' Enti

I Consigli Comunali di Castelpoto, di Paupisi, di Foglianise, di Torrecuso e di Vitulano, hanno approvato uno schema di protocollo di intesa, accluso alle delibere, inerente il risparmio idrico, al fine di intercettare i POR (Programma Operativo Regionale) FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) Campania 2007/2013, riguardante l’ASSE I, Misura 1.4. Il Comune Capofila di Castelpoto con una delibera di Giunta, n.7 del 13/01/2014, ha approvato il progetto esecutivo che ammonta ad euro 3.922.778,86, al fine di ottenere in tempi rapidi il finanziamento, per innovare la reti idriche obsolete e per eliminare gli sprechi nelle condutture. Per illustrare i dettagli del progetto ha risposta all’intervista per Realtà Sannita il sindaco di Vitulano, Raffaele Scarinzi (a sx nella foto).

Il risparmio della risorsa idrica impone una gestione attenta dei Comuni. Ritiene che i fondi europei destinati per migliorare l’efficienza degli acquedotti del Comprensorio siano finalmente utili a risolvere gli atavici problemi?

Ogni cosa è qualcosa. Se pure non dovessero risolvere tutti i problemi, alcuni li risolverebbero certamente.

Il Protocollo d’Intesa approvato dai Consigli Comunali e sottoscritto dai sindaci degli Enti Locali coinvolti è stato condiviso solo per intercettare i fondi europei che rischiano di tornare al mittente o perché è maturata la consapevolezza che la gestione associata dei servizi essenziali riduce i costi dei contribuenti?

In linea di principio la consapevolezza c’è. Nella pratica però non sempre la gestione associata dei servizi porta risparmi sicuri e maggiore efficacia. Tutte le strutture, specie se complesse, vanno ben organizzate e gestite per poter rendere al meglio. In questa ottica il protocollo è un passo importante perché consentirà di rendere almeno omogenee le condizioni delle reti e i sistemi di controllo. Il resto poi passa per la volontà e la convenienza di cittadini e amministratori.

Sindaco tra l’acqua erogata e quella attinta dai cittadini quanta si disperde nelle condotte mediamente a causa di guasti evidenti e non?

Ogni comune ha una situazione a se che dipende dalla vetustà e dalla qualità della rete. Credo che la percentuale di perdite possa essere non meno di un 10% nei comuni con reti migliori fino a un 50% per le reti più degradate.

Avvocato Scarinzi quali sono le principali fasi progettuali preliminari, definitive ed esecutive, per ammodernare le reti idriche comunali e per accelerare l’accreditamento dei fondi necessari per l’esecuzioni dei lavori?

Il livello di progettazione richiesto dal bando per l’accelerazione della spesa in Campania è quello definitivo-esecutivo. Se otterremo il finanziamento i tempi di esecuzione e rendicontazione sono brevissimi, perché la chiusura tecnico-amministrativa dell’intervento si dovrebbe avere per il 30 giugno 2015.

La nuova progettazione in fieri per i fondi europei 2014-2020 deve invertire la rotta rispetto alla precedente. Quali sono gli aspetti strategici per la Valle Vitulanese, per lo sviluppo della realtà economica marginalizzata?

Sarebbe utile coinvolgere già in sede di programmazione le realtà locali perché spesso le risorse vengono indirizzate ad interventi che non risultano prioritari rispetto alle effettive esigenze dei territori. La Valle Vitulanese, come e più di altri contesti, ha oggi bisogno di opportunità lavorative per i giovani. Se si riuscisse a localizzare qualche azienda in grado di assumere sarebbe una gran bella risposta. Ma non è affatto semplice. Intanto dovremmo puntare a salvaguardare il nostro territorio che è già una ricchezza in sè.

NICOLA MASTROCINQUE

 

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