Comunità Montana del Fortore e a confronto con le sigle sindacali del comparto forestali Enti

Si è svolto ieri un confronto particolarmente proficuo e sentito, convocato dal Presidente della Comunità Montana del Fortore, Zaccaria Spina con le organizzazioni sindacali di categoria del comparto forestale. Per l’Ente, oltre allo stesso Presidente, erano presenti il Vice Presidente Giuseppe Addabbo e il RUP del Settore Agricoltura e Foreste Pietro Giallonardo.

Per le organizzazioni sindacali hanno partecipato: Alfonso Iannace (Fai Cisl), Carlo Ciccarelli (Flai Cgil) e Alfredo Di Rubbo (Uila Uil).

Nel corso della riunione sono stati affrontati diversi punti di rilevante importanza per il comparto forestale.

Emergenza trasferimento fondi regionali per pagamento stipendi

In apertura, le sigle sindacali hanno confermato a verbale lo stato di agitazione già proclamato a livello regionale, evidenziando la forte preoccupazione per il mancato accredito delle risorse agli enti delegati e preannunciando ulteriori azioni nel caso in cui non si registrino a breve sviluppi concreti.

Stato delle procedure in essere a carico dell’Ente

Il Presidente Spina, nell’esprimere la piena condivisione dell’Ente fortorino alla presa di posizione dei sindacati, ha poi illustrato lo stato dell’arte delle procedure in capo alla Comunità Montana, comunicando che è stata finalmente notificata l’ammissione a finanziamento del progetto definitivo relativo ai lavori di Forestazione 2025/2026. Contestualmente, sono pervenute rassicurazioni da parte della Regione circa una rapida attivazione delle procedure necessarie allo sblocco effettivo dei fondi, passaggio indispensabile per procedere materialmente al pagamento degli stipendi.

Spina ha inoltre reso noto che il saldo finale relativo all’annualità 2024 è stato trasmesso da circa un mese e che si è in attesa sia dei fondi delle pregresse annualità, sia delle risorse destinate alle attività AIB (Antincendio Boschivo) per il 2025.

Preoccupazioni per la programmazione futura

Nel corso dell’incontro è stata espressa, in maniera unanime da parte dell’Ente e delle organizzazioni sindacali, forte preoccupazione per la mancata definizione degli indirizzi per la progettualità futura a partire già dal 2027. A differenza dello scorso anno, quando le indicazioni erano state fornite già nel mese di marzo, ad oggi – a maggio inoltrato – non sono ancora pervenute comunicazioni da parte della Regione.

È stata ribadita con decisione la richiesta condivisa di un incremento delle risorse economico-finanziarie, ritenuto indispensabile per ripristinare il numero degli operai forestali in linea con il fabbisogno reale. Nonostante il superamento del turnover, infatti, il tetto di spesa attualmente vigente limita fortemente la possibilità di nuove assunzioni.

Alla luce dei parametri normativi, è emerso come la Comunità Montana del Fortore presenti una significativa carenza di organico: si registra infatti un sottodimensionamento pari a 205 unità di operai a tempo determinato (OTD) su 156 giornate lavorative.

Criticità operative e rischio disaffezione

Durante il confronto è stato inoltre evidenziato un ulteriore elemento di criticità: il mancato pagamento delle spettanze sta generando una crescente disaffezione tra i lavoratori, con ripercussioni negative anche sull’organizzazione del lavoro e sulle relazioni con la direzione dei cantieri.

Tale situazione rischia di compromettere la corretta rendicontazione delle attività previste dai progetti, passaggio fondamentale per poter richiedere l’erogazione degli stati di avanzamento successivi e garantire così la continuità operativa.

Prossimi appuntamenti

Al termine dell’incontro, le parti hanno concordato di aggiornarsi a breve per ulteriori momenti di confronto, con particolare riferimento alle attività AIB (Antincendio Boschivo) e alla definizione delle modalità con cui richiedere alla Regione Campania l’implementazione e l’accelerazione delle risorse a partire dal 2027.

La Comunità Montana del Fortore e le organizzazioni sindacali ribadiscono la volontà comune di proseguire nel dialogo istituzionale, al fine di tutelare i lavoratori e garantire la piena funzionalità del comparto forestale sul territorio.