Consulta comunale per le Pari Opportunità a Montesarchio Enti

La Consulta comunale per le Pari opportunità, organo consultivo e di proposta che dovrà operare in attuazione dei principi di parità contenuti nella Costituzione italiana, è una realtà messa in campo dall’assessorato alle pari opportunità con Rosanna Papa, che crede fortemente nel significato di questa istituzione, sottolineando, che l’amministrazione comunale ha preso l’impegno di attuare i principi di pari opportunità rimuovendo gli ostacoli che costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti dei cittadini diversamente abili, extracomunitari, donne, di fede religiosa diversa, anziani, ammalati.

“A tale scopo - ha precisato l’assessore - saranno avviate campagne di informazione e viene istituita la Consulta per le pari opportunità. Intanto, fino al 16 aprile è possibile presentare le domande di adesione alla Consulta da parte di donne e uomini, residenti nel comune di Montesarchio, socialmente impegnati a stimolare, con le proprie competenze, esperienze e disponibilità, l’affermarsi dei principi di pari opportunità e di eguaglianza di genere”.

L’assessore alle pari opportunità, Rosanna Papa, ha spiegato che “saranno selezionati, senza differenza di genere, i rappresentanti di partiti politici presenti sulla scena locale, le associazioni (culturali, femminili, di volontariato ecc.) costituite da almeno due anni, le organizzazioni sindacali, il mondo dell'informazione, il mondo della scuola (per ogni genere e grado), le parrocchie cittadine, le confessioni religiose presenti a Montesarchio, le Organizzazioni di Settore del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura, le rappresentanze delle categorie dei Disabili, ed i cittadini extracomunitari.

“Attraverso la Consulta - continua l’assessore - intendiamo applicare i principi di pari opportunità rimuovendo gli ostacoli che costituiscono discriminazione diretta e/o indiretta nei confronti dei cittadini diversamente abili, degli extracomunitari, delle donne, dei cittadini di diversa fede religiosa, degli anziani, dei cittadini affetti da malattie croniche. Per far questo saranno promosse campagne informative e di sensibilizzazione nonché politiche antidiscriminatorie. La normativa - conclude Papa - a favore delle pari opportunità, parte da lontano, inizialmente si occupava di discriminazione di genere fra uomo e donna e, nel corso degli anni si è estesa anche a tutte le forme di discriminazione, a prescindere dal sesso”.

LUCIA DE NISI

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