Crolla il tetto dell'antica Chiesa di San Michele Enti

Tanta paura, ma per fortuna nessuna vittima, per il crollo della chiesa di San Michele in Garganensibus nella zona Cappella, Latovetere, ossia la zona più antica del Borgo medioevale, che si è verificato durante la notte nei giorni scorsi. In un primo momento, nell’avvertire il forte boato, i residenti hanno pensato ad un terremoto ma poi si sono resi conto che c’era stato un cedimento del tetto dell’antica chiesa, chiusa da circa 20 anni, anche se in occasione della Pasqua erano stati ripetuti nell’area antistante, i riti della benedizione delle palme e della tradizione religiosa.

Gli ultimi interventi di manutenzione della piccola struttura, sono stati realizzati nel 1960 su iniziativa di don Antonio Mauriello, ed in tutti questi anni nessun controllo dello stato dell’immobile c’è stato da parte della Curia e della Soprintendenza, enti da cui dipende la manutenzione dei beni religiosi e di interesse culturale.

La chiesa viene fatta risalire all’epoca dei longobardi, quando era stato eretto un piccolo eremo fuori delle mura, dedicato a San Michele Arcangelo, santo protettore del popolo longobardo. San Michele in Garganensibus, (del Gargano), detta anche dell’Angelo, dal piccolo eremo è diventata nel corso degli anni più grande in quanto ha subito nel tempo vari interventi di ristrutturazione ed ampliamento, ed è stata varie volte riconsacrata.

Il tetto a volta realizzato in legno ha ceduto perché con il tempo, la pioggia e le intemperie varie lo avevano eroso. L’ufficio tecnico del comune ha provveduto immediatamente a mettere in sicurezza tutta l’area, e predisposto tutte le misure necessarie per consentire ai residenti nell’area adiacente la chiesa di ritornare nelle proprie abitazioni, mentre il sindaco Damiano sta avendo contatti con la Curia per poter far partire al più presto la ricostruzione del monumento.

LUCIA DE NISI

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