Già si pensa ai Riti del 2017 Enti
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I Guardiesi hanno scritto un’altra importante ed incancellabile pagina della storia moderna della loro terra.
Domenica 14 e lunedì 15 agosto, si sono praticamente conclusi i Riti Settennali del 2010, (ma, realmente, si è già in preparazione spirituale per quelli del 2017) con l’offerta dei doni alla Madonna, come avviene da sempre. I Rioni hanno provveduto ad una veste nuova, intessuta di oro e con motivi simili a quella attuale del 1730 (ormai consunta dal tempo). I “Battenti” hanno offerto le tre porte della Chiesa, che hanno sostituito quelle rovinate dalle intemperie di questo ultimo trentennio (furono costruite ed installate in occasione della riapertura al culto del Santuario, a seguito di restauro, nel 1982.), di una semplicità disarmante, proprio come l’intera facciata del tempio.
I Comitati dei quattro rioni si sono trovati d’accordo sulla proposta del parroco, don Filippo Di Lonardo, di unificare i doni, anche perché sarebbe stato difficile immaginare cosa altro donare di originale, atteso che nel corso degli anni passati si è praticamente già pensato a tutto.
Sono state due giornate in cui si sono rivissute le ore di un anno addietro: una folla immensa (moltissimi sono rientrati dalla ferie per poi ripartire il martedì mattina), composta anche da tantissime persone venute dai paesi limitrofi, ha assistito a tutte le celebrazioni liturgiche, specie a quella della riapertura della nicchia che custodisce la Madonna. In migliaia, praticamente, hanno salito di nuovo quelle scale, per avvicinarsi il più possibile all’immagine dell’Assunta, per ammirare la nuova veste, per una preghiera più personale ed intima, fatta magari di soli sguardi, in cui ognuno ha detto qualcosa, chiesto e ringraziato per l’ottenuto.
Veniamo ai particolari di questa impressionante due giorni di altissima spiritualità.
Domenica 14, alle 10,30, accolti dal Parroco, fanno ingresso in chiesa i labari dei quattro rioni, portati da giovani vestiti da Angeli e accompagnati, fin sull’altare maggiore, dai membri dei comitati rionali. Subito dopo, il solenne cerimoniale della riapertura della nicchia in cui è custodita l’Assunta. Un interminabile, fragorosissimo applauso e le note del canto popolare “S’è sposta Maria” hanno riecheggiato nel tempio.
Sempre, però, tra i fedeli tanti occhi rigati di lacrime guardano insistentemente lassù per chiedere ancora, con la forze della fede e per ringraziare per ciò che si è ottenuto da quella “Torre d’avorio” - che è l’Assunta - in cui ci si rifugia spesso, specie nei momenti di difficoltà.
Dopo la Messa si è potuto ammirare la veste, presentata al momento dell’Offertorio, con cui nel pomeriggio è stata vestita la Statua.
A sera, il vescovo mons. De Rosa, ha solennemente benedetto le porte e l’abito ed ha presieduto i primi vespri, astante una moltitudine di persone fin sull’antistante piazza San Filippo (il tempio non è riuscito a contenerla). Di qui è cominciata la lunga veglia, durata ventiquattro ore non stop, con pellegrinaggi venuti dai paesi viciniori. Sempre la Chiesa è stata piena di gente!
Lunedì 15, alle ore 11.00 la Messa solenne officiata dal Parroco, per tutti i guardiesi e fedeli dell’Assunta, ovunque residenti. A sera, dopo un’altra celebrazione Eucaristica (anche in questa, come nelle altre, ha prestato servizio liturgico la Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia”, diretta da Maria Grazia d’Angelo) c’è stato il cerimoniale della chiusura della lastra.
Guardia ha firmato così un’altra importante pagina della sua storia, che è stata documentata dall’emittente Mediatv e dal canale televisivo installato sul sito www.santuarioassunta.com, dai Giovani della Parrocchia, dove è possibile ancora rivedere il tutto.
CARLO LABAGNARA

10/09/2011