Gli errori del Comune ricadono sui cittadini Enti
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Mentre proprio in questi giorni i cittadini di Cervinara fanno i conti con il pagamento di una serie di tributi, si scopre che la tassa sui rifiuti non è affatto destinata a diminuire.
Lo ammette anche l’Amministrazione Comunale di Cervinara che scontenta delle percentuali della raccolta differenziata, ha stanziato ben diecimila euro per provare a migliorare il servizio attraverso la sensibilizzazione delle famiglie e una campagna di controlli che ponga fine ad una serie di abusi come quello di abbandonare i rifiuti per strada.
Una scelta quella della giunta cervinarese, evidentemente non contenta del dato della raccolta differenziata, che è ben lontano dall’obiettivo fissato dall’amministrazione comunale del 65%.
Dati al di sotto delle attese che confermano un trend non esaltante che assegnano a Cervinara per il 2012 una percentuale di differenziata di solo il 51,04%, per una produzione pro capite annua di rifiuti di 401,321 Kg. Numeri non esaltanti che si ripercuotono negativamente sulla forbice dei prezzi e di conseguenza rendono più pesanti le bollette per i cittadini. Questo è il risultato di zero controlli.
Ora si cerca di correre ai ripari anche se si deve fare i conti con un servizio, che secondo quanto hanno contestato ripetutamente in consiglio comunale le opposizioni, sconta un aggravio di spese dovuto anche ad altri fattori. Di recente con la costituzione degli ATO, gli ambiti territoriali ottimali, era stata data la possibilità anche ai comuni di province diverse di far parte di uno stesso ATO in presenza di una continuità territoriale geografica, la Valle Caudina è emblematica in questo senso. Alla fine dei quattro comuni irpini Cervinara e Roccabascerana, decisero di rimanere con Avellino, Rotondi, San Martino Valle Caudina invece andarono con l’ATO di Benevento, dove i costi e le tariffe sono obiettivamente più bassi. A breve i comuni della Valle, Cervinara e Roccabascerana esclusi, dovrebbero dar vita al STO, Sistema territoriale ottimale, tutto caudino per la gestione dei rifiuti.
L’assenza soprattutto di Cervinara sembra un paradosso, visto che è a pieno titolo uno dei comuni fondatori della Città Caudina dei Servizi, che proprio di queste tematiche si deve occupare, come del resto prevede anche il documento statutario. Per il servizio di smaltimento rifiuti i contribuenti di Cervinara hanno fino ad oggi pagato il 60% dell’imposta, tre rate di acconto, e ora si aspetta il saldo che si annuncia particolarmente salato, alla luce dei magri dati della raccolta differenziata.
ALESSIA RUSSO

18/12/2014