Il festival delle minoranze Ethnoi ed un omaggio ad Antonio Abete e Ferdinando Meomartini Enti

A San Marco dei Cavoti, fondato dai provenzali di Gap nel XIV secolo, l’estate inizia tra luci, colori e musiche di tutto il mondo, poiché anche quest’anno si rinnova il tradizionale appuntamento con Ethnoi 2011 Summerfest - Luci sull’arte, il festival delle minoranze etnolinguistiche nato per iniziativa del prof. Ugo Vuoso nel 2007 a Greci, unico paese Italo-Albanese (Arbëreshë) della Campania. Per il secondo anno consecutivo la manifestazione avrà come scenario l’antico centro storico franco-provenzale nel beneventano e si svolgerà dal 16 al 24 luglio con ospiti, concerti, stand e spettacoli in una grande manifestazione interculturale dedicata appunto alle minoranze d’Italia, d’Europa e del mondo.Premiato con medaglia dal Presidente della Repubblica (2010), Ethnoi vanta la partecipazione di numerose regioni e province italiane (Val d’Aosta, Sardegna, Trentino, Trento, Cosenza, Cuneo) e altrettante nazioni e regioni straniere (Catalunya, Malta, Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca, Belgio) intendendo valorizzare le lingue minori intese come strumenti di comunicazione e trasmissione culturale e identitaria.

Un contenitore, insomma, di eventi ispirati alla riscoperta delle culture europee ed extraeuropee e che si inaugura venerdì 22 luglio alle 17 con la rassegna Cinema delle Minoranze a cura di Paolo Speranza di Quaderni Cinemasud e la proiezione di film di Pasolini, nonché Aosta, di G. Mina, e I build the tower dell’irpino-americano Sabato Rodia.

Alle ore 19 la conversazione sulla Sardegna con Neria De Giovanni precede l’inaugurazione della mostra d’arte dedicata alle minoranze e curata dal medico di origine beneventana Vincenzo Montella e della sua associazione artistica napoletana Il Ramo d’oro, che esporrà capolavori e allestimenti di numerosi artisti tra cui l’indonesiano Setyo Mardiantoro e la pittrice e ceramista Rita Ragni.

Sabato 23, dalle ore 11, i convegni Minoranze italiane e Mediterraneo e minoranze con il professor Giovanni Agresti, lo scrittore Pierfrancesco Bruni nonché N. De Giovanni, D. Martino, e M. Pavia.

Alle ore 18 La musica popolare in Campania è il tema delle lezione del maestro Roberto De Simone, illustre protagonista della musica e del teatro partenopeo che, assieme ad altri, sarà insignito, alle ore 21, del Premio Ethnoi.

Il prestigioso riconoscimento per aver contribuito alla tutela e alla rivalutazione delle minoranze verrà attribuito al sindaco di Lampedusa, al movimento Survival per i popoli indigeni, al noto scrittore ed intrattenitore televisivo Giobbe Covatta che ha improntato la sua carriera a difesa dei deboli, nonché a Bruni e De Simone.

Alle 22 il concerto della Nuova Compagnia Sancto Ianne concluderà la serata.

Domenica 24, infine, alle 10.30, incontro con l’Istituto delle Guarrattelle sul tema Il distretto culturale del teatro popolare: i burattini a Napoli e, alle 12.00, La tradizione in Alta Irpinia, tra musiche, rituali e saperi alimentari.

Tra gli ospiti della manifestazione, un ruolo d’onore spetta agli oriundi sammarchesi cavalier dottor Luigi Abete - già presidente di Confindustria ed oggi ai vertici di BNL e Cinecittà – e dottor Alberto Meomartini – già presidente di Italgas e Snamretegas ed oggi ai vertici di Assolombarda. Saranno affiancati anche da Sergio Meomartini, responsabile dei rapporti istituzionali dell’Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive) e segretario generale di A.s. for Cinema.

La presenza a San Marco di Luigi Abete e Alberto Meomartini sarà anche occasione per tributare un doveroso omaggio del paese che diede i natali ai loro genitori, ossia Antonio Abete e Ferdinando Meomartini, ai quali verranno intitolate due piazze.

 

- ANTONIO ABETE (Benevento 1905 – Roma 1987) nacque dal tipografo Luigi e dalla sammarchese Caterina Ricci e, giovanissimo, si mise al lavoro per creare ben presto una ditta leader del settore la quale - in omaggio alla città d’origine ed utilizzando contestualmente le lettere del suo cognome - venne denominata A.Be.T.E. ossia Azienda Beneventana Tipografica Editoriale.

Nel corso degli anni la tipografia Abete si affermò anche come casa editrice e fornitrice di stampati per lo Stato, mentre il cavalier Antonio fu chiamato a ricoprire prestigiosi incarichi in seno all’Unione Industriali di Roma (ne fu presidente dal 1975 al 1980) e si cimentò altresì in investimenti nel settore alberghiero, rilevando nella propria città il Jolly Hotel (oggi President). Tra le varie opere compiute dal cavalier Abete a favore della città natale si ricorda inoltre la stampa di numerosi testi monografici sul Sannio e il suo capoluogo, nonché la donazione a favore della Biblioteca Provinciale di quasi mille volumi, tra cui cataloghi di mostre, libri di storia e cultura locale, collane, pubblicazioni sul territorio e statistiche, che compongono oggi il Fondo Abete e sono simbolo dei successi della stampa e dell’editoria beneventane nate sin dal 1646.

Saldissimo il suo rapporto con San Marco ove, oltre che per motivi familiari, si recava puntualmente per l’acquisto di dolci e torroni da donare agli amici romani, nonché ai conterranei residenti a Roma ove aveva fondato il sodalizio La Famiglia Beneventana.

 

- FERDINANDO MEOMARTINI (foto - Benevento 1908 – Rozzano, Milano 2003) nacque dal cavalier Giuseppe e dalla sammarchese Elisa Jelardi e in gioventù fu pilota automobilistico partecipando a numerose gare automobilistiche (tra cui la Coppa Bellagio, la Milano-San Remo, il Gran Premio di Monza, il Gran Premio d'Italia); organizzò inoltre la Coppa d'Oro del Littorio nel 1934, nel 1938 vinse il Volante d’Argento e fu decano della celebre Mille Miglia prendendovi parte fino alla soglia di 90 anni.

Laureato in giurisprudenza, diresse il Pubblico Registro Automoblistico (allora Raci) di Lecce, Matera, Genova e, infine, Milano ove si trasferì dagli anni Trenta animando il dibattito culturale e tecnico sulla circolazione stradale con vari saggi ed articoli su quotidiani e riviste nazionali. Conferenziere alla Conferenza sul traffico e la circolazione di Stresa dal 1951 al 1960, fu membro della Commissione Ministeriale di riforma del Codice della strada, membro del Comitato Tecnico per la ristrutturazione del PRA su designazione del ministro delle finanze Rino Formica (1980) e Segretario della Commissione Giuridica dell'ACI. Fino all’età di 95 anni animò il salotto culturale del Maurizio Costanzo show e ogni anno trascorse le vacanza nella sua San Marco ove chiese di essere sepolto.

ANDREA JELARDI

 

 

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