Il Presepe nel Presepe di Morcone patrimonio dell'umanità? Enti
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Nella suggestiva cornice del centro storico e nella vasta area in cui è stata raffigurata l’emozionante scena della Natività, il 3 e 4 gennaio, in Morcone, i turisti provenienti da diverse regioni italiane, hanno assistito alla XIX edizione del “Presepe nel Presepe”. L’evento di grande risonanza nazionale è stato promosso dall’Associazione “Il Presepe nel Presepe”, presieduta da Bruno La Marra. Hanno interpretato i ruoli di Giuseppe (Donato Maiella), di Maria (Valeria Capitolino) e di Gesù, l’ultimo nato dell’anno secondo la consolidata tradizione (Saccone Alessandro). L’ins. Bruno La Marra ha concesso un’intervista per Realtà Sannita, per tracciare un bilancio della manifestazione, radicata nell’identità morconose.
Il “Presepe nel Presepe” di Morcone continua ad accrescere i consensi nel tempo. Qual è il segreto di questo inarrestabile successo?
Il segreto del successo sta senza dubbio nella validità della manifestazione che si colloca in un contesto naturale che nessun regista avrebbe potuto ricreare, nell’enorme partecipazione di tante persone, nella sinergia tra Enti, Associazione e cittadinanza che il comitato è riuscito a creare.
Quanti sono stati i visitatori e i gruppi che hanno invaso Morcone?
Mi è sempre impossibile quantificare il numero dei visitatori che in prenotazione erano poco più di 5.000 ma nell’area della Natività erano di sicuro il doppio nelle due giornate. Molti arrivano senza prenotare, molti vengono direttamente ad assistere alle scene della natività dove non occorre prenotare e né si paga ticket. L’importante è che siamo riusciti a controllare l’afflusso dei visitatori che arrivano in pullman e non ci sono stati ingorghi e problemi di nessun genere agli ingressi.
Oltre ai numerosi turisti della Campania quali altre presenze sono state registrate dall’ organizzazione?
I Pugliesi costituiscono un altro buon bacino di visitatori, molte persone sono venute dal Lazio e dal Molise; ciò che ci ha gratificato è che i Comuni del beneventano stanno scoprendo il nostro presepe dopo tante edizioni e soprattutto il fatto che si sta innalzando il livello culturale dei visitatori e ci sono molti amanti della storia e delle tradizioni.
Presidente La Marra non ritiene che il “Presepe nel Presepe” possa rientrare nel novero dell’Unesco, per salvaguardare la cultura immateriale e l’identità morconese?
Non so che dirti, certo il prodotto vale, certo offriamo uno spettacolo di altissimo livello che tra l’altro ha lo scopo di salvaguardare la cultura della nostra zona e dei paesi dell’alto Tammaro.
Il prossimo anno ricorre la XXX edizione della raffigurazione del “Dies Natalis” del Figlio di Dio. Chi deve ringraziare per il ragguardevole traguardo conseguito?
Chi devo ringraziare?.. Caro Nicola, devo ringraziare tutti, sono in tanti che girano intorno al presepe che – e lo sottolineo ancora una volta – non dispensa soldi a nessuno se non un rimborso spese ai collaboratori che vengono da fuori, devo ringraziare i tantissimi figuranti e tutti gli amici che accorrono al richiamo del 3 gennaio; devo ringraziare le Istituzioni, le associazioni e coloro che stanno vicini al comitato organizzatore (e sono veramente tanti).
Per il trentennale evento del “Presepe nel Presepe” quali sono le anticipazioni della programmazione del 3 e 4 Gennaio 2013?
Ci sono già delle idee che ci frullano per la testa, sicuramente l’avvenimento sarà festeggiato come merita, ma per ora… riposo, Nicola, riposo.
NICOLA MASTROCINQUE

14/01/2012