In pensione l'unico custode del cimitero. Enti

Si cerca una soluzione per il problema del cimitero comunale di Cervinara. La problematica relativa alla sua gestione, già complessa, è oggetto di studio, da parte dell'amministrazione comunale, impegnata a garantire la piena funzionalità del luogo, a seguito dell'andata in pensione dell'unico custode.

Il cimitero comunale di Cervinara si estende su una area molto vasta, ed è cresciuto negli anni notevolmente con la costruzione di centinaia di cappelle gentilizie da parti di privati, e loculi costruiti e venduti direttamente dal comune.

Esso sorge a ridosso del torrente S. Gennaro, in piena zona rossa, e per questo, a seguito dell'alluvione del dicembre 99, si era parlato addirittura di una sua possibile delocalizzazione.

Il comune a tale scopo ha dovuto far ricorso a tecnici qualificati di ingegneria idraulica per impugnare tale posizione dell'Autorità di Bacino. Diviso in tre zone alla sua pulizia e organizzazione era assegnato un dipendente comunale, all'occorrenza coadiuvato saltuariamente da due operatori ecologici comunali.

Uno stato di cose che la giunta da tempo sta cercando di risolvere definitivamente, rinforzando il personale e mettendo in essere una nuova organizzazione cimiteriale più dinamica ed efficiente. Sul tavolo diverse ipotesi di soluzione, ma quella che appare più aderente alle necessità immediate, e viene esaminata con interesse, è quella di affidare ad una delle cooperative che già effettuano il lavoro di pulizia del paese, anche questo incarico.

Ovviamente la cosa non è facile, ci sono una serie di fattori da valutare, sia di ordine economico che normativo, dai modi di affidamento, per finire al regolamento che sarà posto alla base dell'incarico. Una soluzione che i cittadini di Cervinara, auspicano, arrivi al più presto, in modo da superare le tante criticità che più volte sono state rappresentate proprio da loro. In definitiva questa paventata soluzione accompagnata dalla redazione di un piano regolatore cimiteriale, potrebbe favorire finalmente una corretta gestione di questo luogo di riposo per i defunti.



ALESSIA RUSSO