La maggioranza non c'è più ma il sindaco Izzo non molla Enti

L’amministrazione comunale, è nuovamente in crisi. Ed a metterlo in evidenza è stato l’ultimo consiglio comunale dove per l’assenza di un consigliere, la maggioranza non ha avuto i numeri per poter procedere alla disamina dei punti inseriti all’ordine del giorno.

Fra gli argomenti in discussione, anche il regolamento per l’installazione delle antenne di telefonia mobile, per il quale la minoranza aveva chiesto la convocazione del consiglio. Ad inizio di seduta, il sindaco Izzo, ha chiesto l’inversione dell’ordine del giorno, per poter discutere sul Regolamento, inserito all’ultimo punto come previsto per le istanze della minoranza.

Ma il gruppo di opposizione ha votato contro questa inversione, e quindi, i dieci voti contrari della minoranza hanno pareggiato con i dieci a favore della maggioranza. La minoranza ha presentato mozione di sfiducia, evidenziando la impossibilità di governare, e subito dopo la maggioranza ha abbandonato il consiglio, consapevole di non avere i numeri per continuare.

Il dato politico che emerge da quanto accaduto, è che il governo della città è in crisi,è giunto al capolinea, e la minoranza ha voluto mettere in difficoltà il gruppo di maggioranza per dimostrare che l'assenza di uno solo dei consiglieri che la compongono, mette in seria difficoltà la compagine di governo. Non esiste più quell'ampia maggioranza che consente di governare con largo raggio di azione, anche senza i consensi dell'opposizione.

La squadra di Izzo è andata man mano ad assottigliarsi, prima con il passaggio fra i banchi della minoranza dei consiglieri Giuseppe Izzo, che aveva la carica di presidente del consiglio e del consigliere Antonio De Mizio, che chiedeva la riconferma dell'incarico di assessore alle politiche sociali.

Come si ricorderà, ad inizio di questo mandato, il gruppo di maggioranza aveva stabilito che dopo due anni e mezzo ci sarebbe stata una rotazione degli assessori, fermo restando la posizione di Cecere e di De Mizio.

Al cambio di guardia, raggiunto dopo diversi mesi e con difficoltà da parte del sindaco, De Mizio, non potendo continuare come assessore alle politiche sociali, decise di abbandonare la maggioranza seguito da Giuseppe Izzo, formando insieme il gruppo consiliare Obiettivo Montesarchio. Tutta l’operazione del cambio di guardia fra gli assessori è durata quattro o cinque mesi, e da quel momento la maggioranza ha iniziato ad indebolirsi.

Subito dopo, sono intervenuti i noti problemi di giustizia che hanno minato ancor di più la solidità della maggioranza, che ha avuto alti e bassi ed evidenti momenti di frizione all'interno, fino a giungere alle dimissioni come assessore di Silvio Paradisi, che poi, nel corso di un precedente consiglio comunale ha aderito alla minoranza consiliare, facendo pareggiare i conti, con il noto dieci contro dieci, e con la sola nota che il voto del sindaco fa la differenza per la maggioranza. Ma, come si è visto, in consiglio la differenza viene fatta anche dall'assenza di un consigliere che per fatti obiettivi è impedito a partecipare all’assise.

Purtroppo, la maggioranza è risicata, ed è questo che vuole evidenziare la mozione di sfiducia presentata dal gruppo di minoranza.

LUCIA DE NISI 

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