La Sagra delle castagne si farà, ma tra le polemiche Enti
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Anche quest’anno si terrà la Sagra della Castagna a Cervinara. La notizia è ufficiale, è stata annunciata sul sito internet del comune, che come in passato è impegnato a favorire la riuscita della manifestazione. Le date sono quelle del 27 e 28 ottobre prossimi, mentre per il dettagliato programma dell’appuntamento ancora non è dato sapere niente. Presumibilmente sarà ancora una volta la Pro Loco “A. Renna” ad assumere l’incarico di organizzare la manifestazione, con il contributo di comitati locali costituiti per l’occasione.
Come si vede si cerca di mantenere in vita, anche in maniera raffazzonata, una sagra, arrivata alla sua 33° edizione, e che negli anni ottanta e novanta era riuscita a rappresentare il momento di sintesi per portare avanti un progetto di sviluppo della montagna e dei suoi prodotti come le castagne, attraverso il coinvolgimento delle centinaia di famiglie che con la coltivazione delle castagne ricavano gran parte del loro reddito.
Un progetto messo in campo dall’allora Circolo “Il Mastio” con sede nella frazione Castello, il borgo storico di Cervinara, posizionato a ridosso del castello medievale, che coinvolse tutti gli enti preposti, dal comune alla Comunità Montana, fino alle associazioni agricole, che aveva suscitato tante speranze. Invece niente, man mano il progetto del circolo “Il Mastio” è scemato, come è fallito fino all’indifferenza attuale il progetto sagra.
Attraverso la sagra si voleva portare all’attenzione dei visitatori proprio le bellezze del borgo medievale, oltre la possibilità di degustare i famosi marroni cervinaresi, castagne dai requisiti particolari, con i quali vengono ancora oggi confezionati dolci e piatti prelibati. Certo tra tutte le difficoltà esistenti, bisogna elogiare chi cerca comunque di mantenere accesa una fiammella, ma va detto che le recenti edizioni della sagra della castagna non hanno niente a che vedere con quelle tenute alcuni anni fa.
Oggi è una sagra paesana, si va per degustare castagne e dolci, bere qualche bicchiere di buon vino e niente più, di cultura, di usanze, di costumi, di tradizioni, di storia, di sviluppo, di tutela dell’ambiente, non vi è più niente. Tutti gli obiettivi sono falliti: comune di Cervinara, Comunità Montana del Partenio (a cui da qualche anno si è aggiunto anche l’Ente Parco del Partenio), assistono impotenti a questo stato di cose, sottovalutando quello che la montagna può rappresentare per lo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio.
ALESSIA RUSSO

19/10/2012