La Valle Vitulanese è cresciuta poco e crescerà ancora di meno Enti

Giuseppe Tommaselli è molto noto in tutta la Valle Vitulanese per il suo spirito critico e per la sua conoscenza precisa e puntuale di tutte le problematiche della Valle considerate nel loro complesso. Insomma un vero e proprio politologo ma quando gli appioppiamo questa prerogativa lui si schermisce e precisa: “Sono solo un cittadino di Foglianise sempre pronto a partecipare a qualsiasi tipo di Associazionismo atto al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente e molto vicino ai giovani si, io sono questo. E’ anche vero che ho quasi sempre partecipato alle competizioni elettorali e forse negli anni settanta sono stato uno dei consiglieri comunali più giovani; oggi ho qualche anno in più ma non ancora ho perso quel dinamismo e quella risolutezza di una volta: sono sempre convinto che la vita è una sfida continua e quando un soggetto si mette alla prova deve credere in quello che fa”.

Cosa ci dice dello sviluppo della Vitulanese nel suo complesso?

Dagli anni settanta c’è stato uno sviluppo sensibile e visibile sicuramente; lo si nota dalle infrastrutture (scuole, palestre, campi di calcio, polivalenti, reti wireless), dalle strade, dai fabbricati, dal tenore di vita indubbiamente migliore rispetta a 30 o 40 anni addietro. Certamente manca ancora molto e la crisi che oggi ci attanaglia sta creando un rallentamento nell’aggiornamento e nell’innovazione infrastrutturale delle nostre zone, considerando anche l’accentramento decisionale della Regione .

Oggi anche la crisi ha colpito tutti i paesi del Sannio secondo lei quali sono stati i paesi della Valle Vitulanese ad essere stati più colpiti dalla crisi economica e quali che sono riusciti, a tamponarla?

Oggi stiamo vivendo la vera crisi. I giovani, salvo un cambiamento radicale, saranno costretti ad andare oltre i confini italiani; le politiche nazionali degli anni passati e le scelte operate non solo non hanno creato lavoro ma hanno deturpato l’ambiente (noi siamo il sud; il sud deve vivere di turismo, di agricoltura, di tradizioni, di cultura antica. A cosa servivano i grossi insediamenti industriali? … (Piana Gioia Tauro; Piana Casertana; in casa nostra gli insediamenti industriali a Benevento) solo a creare capannoni vuoti). Alle nostre zone interne servivano solo piccoli insediamenti artigianali Per tornare alla nostra Valle sia la restrizione dei trasferimenti pubblici sia la svalutazione del prodotto agricolo hanno aumentato ulteriormente gli svantaggi prodotti da una crisi a livello mondiale. Ne stiamo soffrendo tutti in egual misura; ciò lo si nota da un rallentamento considerevole dell’espansione urbanistica dei nostri paesi; a questo aggiungiamo che anche il privato cittadino in un prolungato momento di insicurezza preferisce non investire. Stando alle statistiche Foglianise è l’unico a perdere di meno in quanto riesce a mantenere lo stesso numero di abitanti, e le attività e gli esercizi commerciali che vi operano per quanto in sofferenza sembrano reggere ancora. Forse questo è dovuto anche alla sua posizione geografica, alla mentalità molto aperta della popolazione ed anche ad un’attenta e rapida risoluzione delle problematiche da parte dell’Amministrazione Comunale sempre vicina ai cittadini amministrati.

Essendo io di origine di Castelpoto come valuta il mio paese, sia sul piano delle infrastrutture urbanistico ed economico e politicamente?

E’ un bel Paese, storico che ha dato i natali ad illustri personaggi. Da come lo ricordo dagli anni settanta ad oggi è notevolmente migliorato. Certamente la posizione che ha lo rende difficilmente raggiungibile dalla vallata non avendo un sistema viario diretto e quello esistente è tortuoso. Ma questo lo dico come dato di fatto senza dare giudizi. Un pensiero al vecchio Borgo va fatto anche se sembra utopistico di questi periodi pensare ad un intervento di riqualificazione. Il nuovo sistema scolastico non lo ha premiato. Sembra che la popolazione sia più propensa ad un avvicinamento verso Benevento o Apollosa, considerando anche la caratteristica morfologica del territorio se lo guardiamo dalla Vallata. Sul piano economico non ho le dovute conoscenze che mi possano permettere di commentare, ma credo che sia similare agli altri paesi dell’entroterra e della Valle. Politicamente Le posso solo dire di aver avuto sempre un buon rapporto con gli Amministratori di Castelpoto sia attuali che passati. A quali schieramenti appartengano non è importante, importante è intendersi sulle problematiche comuni.

Nel mese di maggio ci saranno le elezioni amministrative a Tocco Caudio se la sente di fare un previsione di voto su chi vincere le elezioni amministrative?

Un in bocca al lupo, prima al popolo di Tocco, affinché abbia la capacità di scegliere bene chi dovrà amministrarli e un in bocca al lupo a chi si candida alla guida del paese. Non ho abitudini previsionali su elezioni che non mi riguardano da vicino. Chiunque sarà il vincitore non dovrà fare altro che avvicinare le parti avverse e dialogare con i paesi vicini, tutte le difficoltà o le divergenze con il dialogo si possono appianare.

Infine lei oggi in qualità di politologo della Valle Vitulanese, oggi a quale partito si sente di essere più vicino?

Nella mia vita ho avuto una sola tessera Politica: Socialdemocrazia, e all’epoca aveva un senso. Oggi con la Sinistra che fa la politica della Destra e viceversa che vuole che le risponda. Sono un moderato orgogliosamente figlio di contadini, appassionato al proprio territorio, amante delle tradizioni, interessato alle novità tecnologiche, attaccato alla famiglia e ai figli, vicinissimo ai giovani: faccia Lei!

RINO DELLA PIETRA

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