L'Istituto Telesi@ non si tocca Enti

Torna d'attualità la questione del liceo a Telese, quella che oggi è conosciuta come esigenza di dotare di nuova sede e quindi di locali idonei l'Istituto Telesi@.

Questo problema è vecchio di anni ormai, forse più di qualche decennio, nel corso dei quali è stato un gioco delle parti quello di promettere sempre la costruzione di una nuova sede da parte dell'Amministrazione comunale e l'esigenza della Provincia di rispondere alle pressanti (e giuste) richieste della dirigenza scolastica perchè si potessero avere locali più idonei e funzionali alle esigenze didattiche.

In questi ultimi anni, nel mentre gli studenti scendevano in piazza per evidenziare in tutta la sua gravità il problema, gli amministratori comunali (il vicesindaco Gianluca Aceto in prima persona) davano per scontato che il liceo (così era conosciuto allora quello che oggi è l'Istituto Telesi@ in seguito all'accorpamento di altre scuole) avrebbe avuto presto una nuova sede con tanto di attrezzature didattiche.

Ci sarebbe stato finanche l'impegno della Regione a finanziare l'opera, erano le affermazioni ricorrenti e rassicuranti degli amministratori, e sempre di Aceto in modo particolare.

La minoranza presente in Consiglio comunale sbugiardò queste frottole, mentre la Regione affermava che mai c'era stato impegno a concedere i finanziamenti necessari. Da allora la questione è caduta nel dimenticatoio.

La si è ricordata in questi ultimi giorni perchè la Provincia ha cercato nuovi locali sia a Telese che nei dintorni. Naturalmente i paesi vicini sono pronti come avvoltoi a prendersi questo Istituto e con la complicità di una Provincia disponibile solo a sgravarsi di questa incombenza senza per nulla tenere in considerazione la importanza della centralità di questa scuola nel territorio e quindi l'interesse degli alunni che la frequentano potendovi accedere con facilità dai paesi limitrofi.

A questo ennesimo suono di campanello d'allarme è scattata di nuovo la mobilitazione, la solita, che vede in scena gli attori di sempre: il Comune di Telese che si oppone e promette di impegnarsi nel reperimento di locali idonei; la Provincia che ha sferrato, o tentato di sferrare ancora una volta il colpo mancino della delocalizzazione ma che alla ribellione dell'Amministrazione comunale di Telese e delle varie associazioni presenti sul territorio finge di fare una leggera marcia indietro con impegni presi col sindaco Carofano che, nei giorni scorsi, si è recato personalmente in Provincia per perorare la causa e chiarire alcuni passaggi con il commissario Cimitile.

Il problema esiste comunque, e non può essere risolto con giochi di palazzo. Si tratta di una scuola molto accorsata, accreditata, e presente sul territorio da decenni ormai, e per questo certamente meriterebbe un minimo di seria attenzione.

CARLO FRANCO

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