L'Unione dei Comuni alla prova del nove sulla gestione dei rifiuti Enti
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Subito una verifica importante per l’Unione dei Comuni della Valle Caudina. Nel mentre i consigli comunali dei comuni sono alle prese con l’approvazione dello statuto del nuovo organismo sovracomunale, che deve avvenire entro il mese di marzo, va presa una decisione sul complicato problema della gestione dei rifiuti.
Una prova concreta per l’unione dei comuni caudini che nasce proprio dalla consapevolezza di gestire tutti insieme una serie di servizi. La recente normativa di legge ha modificato le competenze in materia di rifiuti, ponendo fine alla fase di provincializzazione, restituendo responsabilità e gestione ai comuni, consentendo anche per i territori omogenei di poter aderire ad un Ato, ambito territoriale ottimale, diverso da quello della provincia di appartenenza.
Proprio il caso della Valle Caudina, comuni della provincia di Benevento e Avellino, e una continuità territoriale omogenea che travalica l’appartenenza provinciale.
Una ghiotta occasione per i comuni caudini di ritrovarsi dentro lo stesso Ato, quello della provincia di Benevento, con il vantaggio di dare vita poi come prevede la legge ad un Sto, sistema territoriale ottimale tutto caudino. Su questo si stanno interrogando i quattro comuni caudini del versante irpino.
E se San Martino Valle Caudina e Rotondi non hanno avuto dubbi sulla scelta di confluire nell’Ato di Benevento, Cervinara e Roccabascerana si sono concesse una pausa di riflessione prima della decisione. Una scelta naturale che secondo i bene informati deve fare i conti con le influenze di ordine politico, essendo la società Irpiniambiente che oggi effettua il servizio dei rifiuti, una società che fa capo alla Provincia di Avellino.
Intanto a guardare i numeri i vantaggi per i cittadini appaiono consistenti, mentre oggi con Irpiniambiente i quattro comuni irpini pagano per l’differenziata 1,98 a chilogrammo, le società private che effettuano il servizio in provincia di Benevento fanno pagare 1,08. E con la costituzione poi dell’ambito tutto caudino queste cifre potrebbero ulteriormente scendere.
ALESSIA RUSSO

05/03/2014