Ok degli Accademici all'Osteria Symposium San Martino Enti
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Recentemente la Delegazione di Benevento dell’Accademia italiana della cucina ha tenuto la riunione conviviale d’autunno a Solopaca, antico comune alle pendici del Taburno, nella prestigiosa cornice del Museo Eno Gastronomico (MEG). Nella sala riunioni del MEG il Sindaco, Prof. Antonio Santonastaso, ed il Vice Sindaco, Dott.ssa Teresa Ciarlo, hanno accolto la delegata Prof. Milly Pati Chica e gli accademici convenuti, dando inizio alla visita del museo, tenuta sotto la guida del Dr Antonio Iadonisi, bibliotecario del museo.
Il MEG, situato all’interno di Palazzo Cutillo, edificio neoclassico del 1826, si presenta ai visitatori come un percorso didattico nel mondo del cibo attraverso tre sezioni tematiche. La prima è dedicata al rapporto tra l’arte e la produzione enogastronomica, nazionale ed internazionale, dalla fine dell’ ottocento agli anni ’60 del secolo scorso, mediante l’esposizione di etichette, realizzate da artisti del tempo su commessa dei produttori di alimenti industriali, non ricalcate o come si usa dire oggi “scaricate”. Le etichette esposte riproducono immagini ancora oggi vive nella memoria di molti accademici, immagini che riportano all’infanzia, ai sapori e ai profumi di una volta, piacevoli testimonianze di un passato prossimo.
La nostra attenzione è stata catturata in particolare da quelle che avvolgevano le lattine di pomodori pelati, prodotto di eccellenza del Mezzogiorno d’Italia. Accanto all’immagine del pomodoro San Marzano, le riproduzioni del Golfo di Napoli con lo storico pino e volti di donne, probabili testimonial del prodotto, il più delle volte individuato con un nome femminile “Pelati Luciana”, Rossella, Annalisa, Aida, tra i più famosi.
La seconda sezione è dedicata al “falso alimentare”, e consente al visitatore di conoscere le più ricorrenti forme di inganno e di pericolo che possono nascondersi in molti alimenti che, più o meno quotidianamente, ognuno di noi consuma: dalla carne ai latticini, dall’olio al pesce, dagli ortaggi alla frutta, dal vino all’acqua, dai dolci ai liquori. Infine la terza sezione dedicata al rapporto tra cibo e salute.
Al termine della visita si è svolto il convivio nel piccolo ma accogliente ristorante “Osteria Symposium San Martino”, sempre all’interno di Palazzo Cutillo. Il menù, sapientemente realizzato dal cuoco Giovanni Iannucci, ha previsto la somministrazione di pietanze della tradizione solopachese. Lo strusciolo -struffolo salato e fritto in olio di oliva- ha accompagnato tocchetti di prosciutto crudo, la pasta fatta a mano al ragù di carni miste locali, il peperone imbottito al vino cotto, il ciambotto- minestra di fagioli, cime di rapa e pane raffermo- ed infine i dolci secchi alle noci e nocciole.
I vini serviti in tavola sono stati offerti dalla prestigiosa Cantina Sociale di Solopaca.
La delegata Milly Pati Chica ha omaggiato tutti gli Accademici, ed ha fatto dono alla biblioteca del MEG, del gradevolissimo volumetto “Antichi sapori del Sannio”, di Amelia Fragola, madre dell’Accademico chiarissimo prof. Massimo Fragola, in cui sono raccolte ricette del passato della cucina povera e contadina del territorio sannita preparate dalle famiglie del luogo, e dell’ opuscolo “L’etichettatura degli alimenti”, prodotto dall’Osservatorio Regionale per la Sicurezza Alimentare della Regione Campania.
Sicuramente l’iniziativa della Delegazione di Benevento è riuscita non solo a favorire la conoscenza di uno spaccato storico, sociologico e tecnico della cucina italiana, ma anche a trasmettere a tutti i partecipanti l’emozione di “fermare l’attimo”, di ritrovare un momento magico della propria storia personale, ispirato dalla bellezza delle etichette e soprattutto dalla accuratezza con cui sono stai trattati i temi rappresentati, rendendo quindi concreto l’intento culturale, emozionale e creativo dell’Accademia Italiana della Cucina.

01/11/2012