Progetto San Marco modello da seguire Enti
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San Marco dei Cavoti, in poco meno di vent’anni, ha avuto un’innegabile evoluzione essendo sede di un museo degli orologi da torre unico al mondo, turisticamente famoso per i suoi torroni “festeggiati” a dicembre di ogni anno, e con un centro storico ormai quasi completamente ristrutturato. Si aggiungano a ciò il restauro degli edifici scolastici, la sede italiana dello Iacocca Institute ove in questi giorni opera la delegazione internazionale del Global Village, nonché i festival Ethnoi e Cinemadamare e – dopo quasi mezzo secolo di attese – il completamento della Fortorina per il rapido collegamento al capoluogo. Insomma, un comune in continuo fermento che, nel prossimo futuro vedrà anche la realizzazione del Parco delle Quattro Acque con il ripristino di due antichi mulini, del Parco di Monte San Marco a 1000 m. slm. e di altri due musei (della pubblicità e della macchina fotografica) con annessa biblioteca che verranno realizzati in un appartamento dell’ottocentesco palazzo Jelardi e nel sottotetto di circa 700 mq., attualmente in restauro perché interamente concesso dai proprietari in comodato venticinquennale al Comune assieme a mobili, quadri e documenti d’epoca.
San Marco, insomma, è un paese da primato che mira a fregiarsi a breve del titolo di Borgo delle Eccellenze e concorrerà per la Bandiera Arancione del TCI, anche in virtù della singolare circostanza che in quest’angolo di Fortore si vive molto più a lungo della media, come provato da uno studio statistico su dati dal 1905 al 2011 ove, oltre gli oltre 20 ultracentenari degli ultimi due decenni, si rileva una vita media superiore ai valori anche della Sardegna.
Al lungo lavoro condotto dall’amministrazione guidata dal sindaco dottor Francesco Cocca è stato dato il significativo titolo di Progetto San Marco, inteso non come programma futuro, bensì come modello ormai in fase di ultimazione, che dovrà ora dare altri significativi frutti ed è stato condiviso – oltre che fattivamente e silenziosamente supportato specie per alcune recenti grandi opere – da Luigi Abete (presidente di Bnl e Cinecittà ed ex di Confindustria) e da Alberto Meomartini presidente di Assolombarda e Saipem.
Abete e Meomartini sono puntualmente tornati a San Marco il 14 settembre per partecipare all’incontro Progetto San Marco assieme al presidente della Provincia Aniello Cimitile ed al professor Innocenzo Cipolletta - già direttore di Confindustria, presidente Fs e ora dell’università di Trento - che ha sua sponte voluto vistare il paese per toccare con mano i traguardi raggiunti. Senza enumerare propagandisticamente successi ottenuti o formulare sterili proposte future, hanno posto invece l’accento su tre temi fondamentali per ottenere tangibili risultati dai lavori svolti e in corso. Cipolletta, infatti, ha incoraggiato la tutela urbana del paese quale volano per turismo e vivibilità, Meomartini ha rimarcato con alcuni colti esempi l’importanza del Made in Italy spesso non nota quanto invece meriterebbe, e – in via privata – manifestato il desiderio di partecipare al ripristino del centro storico adottando un immobile per tornare più spesso nel paese paterno. Infine Abete ha condiviso anche con i colleghi l’importanza della cooperazione, citando una massima di Goethe che dovrebbe far riflettere in senso generale ogni grande e piccola comunità: «Non dobbiamo essere tutti d'accordo, ma dobbiamo tutti andare nella stessa direzione», ribadendo infine il suo saldo legame con San Marco, paese della nonna Caterina Ricci, dove ha ormai un obbligo morale di visita annuale e per il quale non poco si è finora prodigato con la discrezione e la signorilità che lo contraddistinguono.
L’intervento del professor Cimitile ha invece riguardato l’attuale tema dell’abolizione della Provincia che andrebbe scongiurato anche a tutela di un territorio ricco di risorse e talenti sottoposti altrimenti ad inevitabili danni. Presenti in sala pure l’onorevole Roberto Costanzo e un nipote di Angelo Costa dell’omonima compagnia di navigazione e industria olearia, mentre mancava per indisposizione fisica l’on.Ermete Realacci che da tempo segue le sorti sammarchesi ed ha promesso una prossima visita appena ristabilito. Interessante intervento anche quello del dottor Biagio Mataluni, presidente di Confindustria Benevento e lungimirante imprenditore oleario, che ha mostrato grande attenzione al primato di longevità registrato in loco mettendo a disposizione i suoi laboratori di ricerca alimentare onde approfondire il tema scientificamente.
L’incontro, moderato dal giornalista e saggista Cristian Fuschetto, è stato intervallato dalle parole del sindaco Cocca che ha avuto modo di sottolineare quanto - anche se talvolta all’interno sembra non essere così - la comunità sammarchese sia in fondo saldamente, unita e cooperativa e dia una bella immagine di ospitalità a chi visita il paese. Lo ha dimostrato tangibilmente a conclusione dei lavori l’abbraccio dei quattro big della finanza e dell’imprenditoria al signor Diodoro Ialeggio, classe 1912, che li ha omaggiati di alcuni oggetti in legno intagliato da lui realizzati.
Prossimo appuntamento culturale a San Marco è il premio letterario Nero su Bianco dedicato a Mino De Blasio il cui bando, in scadenza il 31 ottobre, sarà pubblicato nel prossimo numero ed è intanto consultabile sul sito del Comune.
ANDREA JELARDI

21/09/2012