Resta difficile la situazione amministrativa Enti

L'anno 2011 è stato un anno molto difficile e lungo per il sindaco Izzo (foto) e la sua squadra, e per la collettività che non ha visto realizzare altre opere pubbliche, e nemmeno completare quelle avviate.

Fin dal mese di gennaio, infatti, l'amministrazione comunale ha dovuto fare i conti con i problemi legati al ritardo nell' avvicendamento degli assessori che avrebbe dovuto essere attuato alla fine del 2010. Un inizio di anno turbolento perchè gli assessori De Mizio e Sorrentino non volevano rassegnare le dimissioni così come stabilito in un documento che avevano accettato ad inizio mandato.

De Mizio, che secondo il patto avrebbe dovuto dimettersi per essere poi rinominato, non voleva perdere la delega alle politiche sociali, e la Sorrentino difendeva un questione di principio di presenza femminile in seno alla giunta. Alla fine, De Mizio è stato revocato d'ufficio dal sindaco, per cui, per protesta, insieme a Giuseppe  Izzo, (presidente del consiglio), ha abbandonato la maggioranza per formare il gruppo Obiettivo Montesarchio e continuare l'attività politica fra i banchi dell'opposizione.

Nello stesso tempo viene nominato assessore esterno Rosaria Saccomanno, per mantenere la presenza femminile in giunta. Fra manifesti e proclami, passano i primi mesi dell'anno e mentre sembra che l'attività amministrativa inizi a funzionare, il 12 maggio, sul comune si abbatte una scure che sconvolge tutta la collettività.

Il sindaco Izzo, l'assessore Silvio Paradisi ed il funzionario Silvio Adamo sono colpiti da una ordinanza di custodia cautelare. Nello stesso provvedimento sono coinvolti anche altri cittadini ed imprenditori di Montesarchio che poi saranno prosciolti.

La notizia è arrivata qualche ora prima della celebrazione di un consiglio comunale che aveva all'ordine del giorno due importanti argomenti: l'affidamento per vent’anni dei lavori di ampliamento del civico cimitero, e l'affidamento della gestione degli impianti di illuminazione pubblici con relativo ammodernamento dello stesso da effettuare in quindici anni.

Naturalmente, il consiglio venne rinviato, ma prima tutti i consiglieri hanno espresso solidarietà al primo cittadino, all'assessore ed al funzionario. Dopo circa quindici giorni, il sindaco Izzo ed il funzionario Adamo, vengono rilasciati per effetto della sentenza del tribunale del riesame che riconosce la estraneità di entrambi ai fatti di cui sono accusati.

Izzo, aspetta le ultime ore, dopo il ritorno a casa, per ritirare le dimissioni che aveva fatto protocollare all'indomani del suo arresto per lasciare libera la magistratura di indagare. Grazie alla sua squadra ed alle manifestazioni di solidarietà dei cittadini e degli amici, Izzo si convince a ritirare le dimissioni.

L'amministrazione continua il suo percorso, ma attraverso tante difficoltà e soprattutto in sede consiliare si avverte la tensione fra l'opposizione e la maggioranza, opposizione che chiede le dimissioni della maggioranza, e si oppone all'affidamento della gestione dell'ampliamento del cimitero ad una impresa che dovrà finanziarne anche le opere, restando concessionaria per vent'anni, così come è contraria all'affidamento della gestione della pubblica illuminazione per 15 anni.

Intanto, Izzo, nel corso del primo consiglio comunale celebrato dopo la burrasca giudiziaria, chiede la composizione di una commissione di inchiesta consiliare per appurare che tutte le attività amministrative siano effettuate nella legalità. Ma la proposta viene respinta dai consiglieri sia di maggioranza che di minoranza rinnovando fiducia nell'azione degli uffici.

Solo successivamente su insistenza del sindaco la commissione sarà nominata, ma ad oggi non è stata ancora attivata. Si arriva così alla pausa estiva ed alla sospensione della discussione sui due argomenti, cimitero e illuminazione su cui, ormai c'è aperto scontro fra opposizione e maggioranza, ed evidente scontento anche all'interno della maggioranza.

A settembre, l’attività amministrativa riprende molto lentamente, e comunque, fra alti e bassi, ad ottobre si arriva all’approvazione della delibera per l’affidamento della gestione degli impianti di illuminazione per vent’anni.

Nell’ambito della compagine amministrativa, la situazione è molto traballante, e basta l’assenza di un consigliere di maggioranza per rischiare di approvare i punti all’ordine del giorno. A novembre, è ancora peggio perché il consigliere Silvio Paradisi, che già si era dimesso dalla carica di assessore ai lavori pubblici, (fortemente richiesta), comunica di prendere le distanze dalla maggioranza e quindi, dichiara che in seno al consiglio avrà un ruolo indipendente, decidendo di votare secondo il proprio giudizio.

A questo punto, pur essendoci, anche se in misura risicata, ancora i numeri, dieci consiglieri più il sindaco, e l’opposizione dieci consiglieri, per il sindaco Izzo che guida questa compagine è un momento difficile, non solo per la ristrettezza numerica, ma anche per la grande difficoltà che gli enti devono affrontare a causa dei grossi tagli alle risorse che impedisce anche la gestione dell’ordinario.

LUCIA DE NISI



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