Sulla differenziata Montesarchio è da imitare Enti

Il sistema di gestione della raccolta differenziata adottata a Montesarchio è diventato un modello da copiare per il comune di Villapiana (CS). Nei giorni scorsi alcuni amministratori della cittadina calabrese hanno incontrato gli amministratori di Montesarchio, i responsabili della Sogesi srl, l’azienda che gestisce da oltre dieci anni il servizio di raccolta differenziata nel comune caudino ed in tantissimi altri comuni della provincia di Benevento ed il comandante dei vigili urbani cap. Silvano Barbieri.

La città di Montesarchio attua da diversi anni la separazione dei rifiuti domestici, organico, carta, plastica, alluminio, per i quali è previsto l’apposizione del codice a barre, e vetro, oli usati, materiali elettrici, residui e tagli di giardini, indumenti usati, ed in più vi è un servizio gratuito di raccolta domiciliare dei materiali ingombranti. La percentuale raggiunta nel 2014, di raccolta differenziata, è stata di 84,5%, valore confermato da Legambiente, che ha premiato la città di Montesarchio come primo comune in Campania per raccolta differenziata nel segmento 10-20 mila abitanti.

I cittadini devono depositare i rifiuti davanti alle loro abitazioni rispettando il calendario previsto per ogni giorno dalla Sogesi, inserendoli in buste di colore diverso in funzione del rifiuto da separare. A Villapiana, invece, per la raccolta dei rifiuti utilizzano ancora le vecchie campane, rendendosi conto che non sono più idonee per un sistema di gestione dei rifiuti moderno.

Ovviamente, nonostante le percentuali alte ed il servizio effettuato con grande efficienza, anche Montesarchio presenta alcuni punti deboli a causa di una piccola percentuale di cittadini che non effettua la raccolta differenziata nel rispetto delle regole di separazione dei materiali, del calendario e degli orari, per cui, alcune strade sono sempre ingombre di rifiuti, nonostante il ritiro venga effettuato tutti i giorni.

Ma questo inconveniente che deriva dalla inciviltà della gente, può essere certamente risolto con l’apposizione di telecamere nei punti sensibili. L’aspetto importante è che il comune viene preso come esempio da imitare.

LUCIA DE NISI

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