Una sagra senza castagne Enti
![]()
Il Cinipide Galligeno mette ko la produzione di castagne, azzerando praticamente il raccolto, ma a Cervinara si festeggia come se niente stesse accadendo. Si svolge lo stesso la Sagra della Castagna giunta ormai alla 35ª edizione, una sagra senza castagne, perlomeno quelle della montagna cervinarese, se poi arrivano da altre zone o addirittura dalla Spagna come si vocifera, pazienza.
In compenso non sono mancate le polemiche, non sulla necessità di utilizzare questo appuntamento come momento di riflessione circa la grave crisi che interessa il settore, fatto di centinaia di piccole aziende a conduzione famigliare che proprio dalla coltivazione e dalla raccolta delle castagne trovano un’importante strumento di sostegno all’economia famigliare.
Insomma è stata una sagra senza pace, fatta di dispetti e dispettucci, di botta e risposta, con l’Amministrazione comunale contro l’Associazione organizzatrice, con l’Associazione che si divide al proprio interno, insomma un guazzabuglio complesso e senza soluzione che alla fine ha annullato anni di impegno e sacrifici che in tanti hanno profuso per lo sviluppo e la tutela della montagna, e dei suoi prodotti.
La Sagra, dobbiamo dire affollatissima, e non poteva essere altrimenti visto il richiamo che questo prodotto esercita, si è trasformata così in un mercato all’aperto, il cui unico obiettivo è parso quello di incassare il massimo possibile. Per il resto il Borgo Castello lasciato da anni alla deriva, quasi in senso di sfida, ha offerto lo stesso la sua intatta bellezza, che nessuno, anche chi rema contro può scalfire.
Tra balli e musiche, odori di salsicce e caldarroste, nessuno ha trovato la forza di parlare di questo prodotto, della sua crisi, di quello che si deve fare per superarla. Il sindaco e l’amministrazione comunale si lamentano di essere stati esclusi? Ma non dicono cosa hanno fatto o stanno facendo per portare nelle sedi istituzionali la discussione di questa grave crisi, e per combattere il Cinipide Galligeno, il parassita killer.
E gli altri? I tanti giovani, i tanti buonisti della prima ora, che si sono sempre riempiti la bocca di tutela della montagna e dei suoi prodotti, dove sono? Viene il dubbio che in molti hanno utilizzato la cultura della montagna per un fatto personale, per apparire. Una delusione che 35ª edizione della Sagra della Castagna cervinarese stano lì a dimostrare. Fatevi da parte per cortesia.
PASQUALE RUSSO

05/11/2014