Giornate FAI d'Autunno, tra i luoghi visitabili l'antica fonderia dell'ITI ''Bosco Lucarelli'' Eventi
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Nei giorni 10 e 11 ottobre 2026 si rinnoverà il consueto appuntamento delle giornate “Fai di Autunno”. Tra i luoghi di elezione aperti al pubblico a Benevento ci sarà l’ “Antica Fonderia” con il suo “Corpo di Fucina” dell’Istituto Tecnico Industriale G.B. Lucarelli, finalmente restituita alla cittadinanza.
Il lungo lavoro di recupero che è durato tre anni, è stato curato dal Settore Infrastrutture della Provincia di Benevento che ha operato in costante accordo e condivisione con la Sovrintendenza ai Beni Artistici e Culturali, in quanto il sito oltre ad essere scuola, rappresenta un importante esempio di archeologia industrale.
L’intervento che è costato 5,445 milioni di euro, è stato interamente finanziato utilizzando i fondi del PNRR.
L’inaugurazione, avvenuta alla presenza del presidente della Provincia Nino Lombardi e del sindaco C. Mastella, è stata celebrata il 14 settembre 2026, in occasione della celebrazione dei 120 anni dell’istituzione a Benevento della prima “Scuola Industriale”, avvenuta il 14 settembre 1906 con Regio Decreto, con la quale ebbe inizio la formazione, a Benevento, di generazioni di professionisti e tecnici eccellenti.
All’inaugurazione era presente, visibilmente commossa, anche Maria Vittoria Ragnoni Bosco Lucarelli, ultima erede dell’antica famiglia baronale Bosco Lucarelli, che, per l’occasione, ha istituito una borsa di studio per gli “studenti meritevoli” dell’Istituto Tecnico Industriale “Bosco Lucarelli”.
Come si intuisce la storia dell’I.T.I. ha origini lontane e ha alle spalle una storia lunga e complessa, legata anche alla sua intitolazione, che vale la pena ricordare.
La scuola nacque, di fatto, in quella data, in prossimità della Basilica della Madonna delle Grazie, diventando il pilastro fondamentale della formazione tecnica e industriale del Sannio, con il nome di Scuola Tecnica di “Arte e Mestieri” con locali ampi e laboratori.
Sia durante la Prima Guerra Mondiale che durante la Seconda Guerra Mondiale, offrì il suo contributo alla causa bellica fornendo materiali da guerra e proiettili di artiglieria all’Amministrazione Militare.
La scuola fu provvista di macchinari nuovi e innovativi divenendo un vero impianto industriale nel 1915, pronto a fornire, nel febbraio del 1916, una prima consegna di circa 20.000 pezzi all’Amministrazione Militare, con numerose altre commissioni fino alla fine del conflitto, come pure durante la Seconda Guerra mondiale, fornì armamenti e pezzi di cannoni, grazie all’altoforno “Invictus”.
Nel 1922 la scuola divenne Istituto Tecnico Industriale per specifico interessamento di Giovanbattista Bosco Lucarelli, illustre parlamentare di antica famiglia nobiliare originara di S. Martino Sannita, vicepresidente dell’Assemblea Costituente, deputato e senatore della Repubblica, già sindaco della città di Benevento nel 1911, come molti suoi antenati, tutti amministratori della città, sempre attenti alle vicende e alle necessità della cittadinanza, tanto da meritare, in vita l'’intestazione dell’Istituto, che quindi da lui prese il nome.
La scuola ha sempre mantenuto alto, negli anni, il valore della formazione evolvendo e diversificando, nel tempo, le sue specializzazioni, tanto che ancora oggi è viva e attuale e, dopo 120 anni di prestigiosa attività formativa in diversi segmenti, continua a formare eccellenze richieste su tutto il territorio nazionale.
L’Istituto, inoltre, ha custodito con cura sia i numerosi e importanti documenti d’archivio, che i macchinari d’epoca, ora collocati nei locali della parte più antica della scuola. Finalmente ora è stato possibile recuperare l’Antica Fonderia, con la sua particolare architettura, con sue capriate in legno, con il suo cubilotto con il forno “Invictus” in ghisa, grazie all’intervento della Provincia con l’utilizzo dei fondi del PNRR.
La fonderia è diventata il Museo di uno straordinario e raro esempio di archeologia industriale, che è finalmente fruibile dalla cittadinanza e che verrà aperto dal Fai a tutta la cittadinanza in occasione delle Giornate FAI di Autunno.
Dopo un lungo periodo di abbandono e di degrado, il FAI aveva acceso un faro sulla Fonderia e il suo cubilotto, fin dal 2020, inserendola nei “Luoghi del Cuore”, una straordinaria raccolta di luoghi di eccellenza abbandonati e dimenticati, che i cittadini possono votare per sensibilizzare le istituzioni o le fondazioni sulla necessità del suo recupero.
Lo fanno raccogliendo firme di adesione per sollecitare un intervento pubblico o per promuovere una raccolta fondi di privati cittadini che in collaborazione con il FAI possano avviare un percorso di recupero.
L’impegno e le sollecitazioni del FAI hanno dato i frutti sperati, la Fonderia dell’ITI Bosco Lucarelli è ora il Museo agognato di Archeologia Industriale, ma rimane nei Luoghi del Cuore del FAI, anche se non ha più bisogno dei voti di sostegno che invece verranno richiesti a quanti sono sensibili al recupero dei Beni Artistici e Ambientali a favore del recupero del “Ponte Foeniculum”, situato sull’antica Via Latina, presso Torrecuso e a favore del “Palazzo Bosco Lucarelli a Port’Aurea”, prestigiosa antica casa di Giambattista Bosco Lucarelli a Benevento situata presso l’Arco di Traiano.
L’intensa attività del FAI, sostenuta dai numerosi volontari, presenti con una costante attenzione al territorio e ai suoi Beni artistici e Ambientali, durante tutto l’anno, e con particolar intensità e presenza, durante Le Giornate di Primavera e le Giornate di Autunno, è supportata nel nostro Sannio dal giornale “Realtà Sannita” un quindicinale d’informazione e di discussione politico culturale, fondato da Giovanni Fuccio nel 1978, divenuto successivamente anche Casa Editrice con il nome: Edizioni Realtà Sannita.
Dopo la scomparsa del suo fondatore l’impegno editoriale è stato raccolto con altrettanta passione dalla figlia Gabriella, che mantiene alta la fede alla “mission” del giornale, tanto che, la giornalista, sensibile alla conservazione dei beni artistici e ambientali, ha inteso stabilire una accordo di convenzione con il FAI entro il 2027, anno in cui ricorre il cinquantenario della fondazione dell’oramai glorioso giornale del nostro Sannio.
ANGELA IACOBUCCI

27/09/2026