Leggere un libro con gli occhi di un pittore Eventi

Ancora un nuovo anno da raccontare, dell’autrice Rosaria Ragusi, sarà presentato a Benevento nei giardini del Circolo Sportivo La Fagianella, giovedì 11 giugno, ore 18:30. È un libro costruito sulla memoria visiva, odori, colori, stagioni, volti, interni domestici, paesaggi del Sud che diventano Nord, senza smettere di essere Sud. Un viaggio intimo e profondamente umano, che ripercorre mezzo secolo di storia italiana attraverso gli occhi di Ester, figlia di una numerosa famiglia messinese. “La narrazione si dipana come un album fotografico, catturando l’essenza vibrante di un’epoca: dai Caroselli alla Fiat 600, dalle ferite del caso Moro e dell’Irpinia fino alla rivoluzione digitale. È un racconto profondamente umano e sincero sui legami indissolubili e sull’importanza della solidarietà”.

L’autrice esplora le proprie radici, ricordandoci che la vita è un ciclo continuo di nascite e addii che merita di essere salvato dall’oblio. Un’opera che esalta la forza femminile ed il valore inestimabile del ricordo, dove ogni fine è sempre un nuovo capitolo da narrare e raccontare.

Dopo i saluti del presidente Biagio Prisco e del consigliere Mariagiulia Romano, dialogheranno con l’autrice Lorenzo Gambatesa e Francesco Morante; alla lettura dei brani, Linda Ocone e Natale Cutispoto; al flauto, Carlo Mazzarella. A fare da cornice all’evento letterario, una selezione di opere d’arte del gruppo di artisti di Eccellenze Sannite, che saranno recensite dal critico d’arte Daniela Piesco: “Nella lettura di certi libri, le parole smettono di essere parole e diventano immagini. Non illustrazioni , qualcosa di più preciso e più libero insieme: corrispondenze. Affinità tra ciò che la scrittura evoca e ciò che la pittura, la scultura, il gesto artistico hanno già depositato su una superficie, prima ancora che il libro esistesse”.

Non si tratta, of course, di trovare somiglianze tematiche, né di ridurre l'opera visiva a commento del testo letterario. “Si tratta di chiedersi, opera per opera, cosa vedono in comune una scrittrice e un pittore quando guardano la stessa cosa: il tempo, la famiglia, le radici, il corpo che invecchia, l'amore che resiste, il Sud che non smette mai di essere una domanda aperta”.

GIUSEPPE CHIUSOLO


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