TORRECUSO - Il territorio diventa protagonista: una giornata speciale tra convegno, vino e sapori Eventi
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Una giornata interamente dedicata al territorio, alle sue eccellenze e alla capacità di trasformarle in esperienze, cultura e nuove opportunità. È quella in programma sabato 12 settembre a Torrecuso, nell’ambito della sesta edizione di “Scoperte in Vigna”, che propone due appuntamenti strettamente legati da un unico filo conduttore: la valorizzazione del patrimonio vitivinicolo, enogastronomico e culturale del Sannio.
Il programma prenderà il via alle ore 18.00, nella Sala Nicchie del Comune di Torrecuso, con il convegno tematico “Cosa rende un territorio davvero attrattivo”. Che cosa rende un luogo capace di attrarre visitatori, investimenti, energie e nuove idee? Quale ruolo possono avere il vino, l’enogastronomia, la cultura, la progettazione e la comunicazione nella costruzione di un’identità territoriale forte e riconoscibile? A queste domande risponderanno rappresentanti delle istituzioni, professionisti e protagonisti della promozione territoriale.
Dopo i saluti istituzionali di Angelino Iannella, sindaco di Torrecuso, il confronto sarà moderato da Vittorio Vallone. Interverranno Raffaele Del Vecchio, amministratore unico di Sannio Europa; Carmine Fusco, presidente del GAL Taburno; Giuseppe Campochiaro, ideatore di Viaggia con Wallace e Brand Ambassador Scoperte in Vigna 2026; Licia Petraccaro, progettista dell’Enoteca Nico Falanghi; Vincenzo D’Antonio, giornalista e scrittore; e Geppino Tolino, ideatore del progetto Nico Falanghi.
Particolarmente attesa sarà la proiezione in anteprima del rendering della futura Enoteca Nico Falanghi, destinata a diventare la prima enoteca di Torrecuso. Un progetto che si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione dell’identità vitivinicola del territorio e che punta a creare un nuovo spazio dedicato alla conoscenza, alla promozione e alla narrazione delle eccellenze locali.
Il convegno rientra tra le iniziative ufficiali della sesta edizione di “Scoperte in Vigna” e rappresenta un momento di riflessione sul futuro del territorio, sulla capacità di fare rete e sulla necessità di trasformare le eccellenze in occasioni concrete di sviluppo e attrattività.
Il racconto del territorio proseguirà alle 20.30 in piazza “A. Fusco”, con la quinta edizione della Notte Rosa, iniziativa ideata dalla wedding planner Maria Franchi e inserita nel programma di Scoperte in Vigna. Protagonista della serata sarà il vino rosato, attraverso un percorso gastronomico pensato per valorizzare le diverse espressioni dei rosati delle cantine partecipanti.
La cena, curata da “La Casa - Torre a Oriente”, accompagnerà gli ospiti in un viaggio tra sapori, profumi e abbinamenti, con il rosato protagonista non soltanto nel calice, ma anche in alcune preparazioni.
Il menu proporrà una successione di piatti capaci di coniugare tradizione e creatività: dal crostino di pane di grani antichi con spuma di ricotta di bufala e polvere d’oliva, alla battuta di Marchigiana dell’Appennino Centrale con germogli e maionese al lampone; dal paccherotto con datterino rosso, melanzana, pinolo tostato, fonduta vaccina, pesto di basilico e polvere di crudo disidratato, fino al filetto di maialino cotto a bassa temperatura, accompagnato da patate e da una riduzione al Rosato di Aglianico e miele. A chiudere il percorso sarà il dolce della Notte Rosa.
Una proposta gastronomica che diventa anche occasione di conoscenza e promozione del patrimonio vitivinicolo sannita, attraverso la degustazione dei rosati delle cantine che hanno aderito a Scoperte in Vigna.
“I vini rosati rappresentano un mondo estremamente versatile - spiega Maria Franchi - capace di accompagnare sia la carne sia il pesce. Negli ultimi anni stanno conquistando sempre maggiore attenzione da parte del pubblico e sono diventati uno dei protagonisti della stagione estiva.
La scelta - sottolinea Franchi - è quella di mettere insieme cantine storiche e giovani aziende vitivinicole del territorio, accomunate dall’attenzione alla cultura della coltivazione sostenibile. La Notte Rosa diventa così un momento di incontro tra produttori, ristorazione e pubblico, con l’obiettivo di raccontare il territorio attraverso ciò che produce e attraverso una cultura del vino sempre più orientata alla qualità, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle tipicità locali.
Nel Sannio - conclude Maria Franchi - i vini rosati stanno vivendo una vera riscoperta in termini di interesse e partecipazione. Per questo abbiamo scelto di continuare a dedicare loro questa serata, che negli anni è cresciuta e si è arricchita. Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme un appuntamento che celebra il territorio e i suoi vini rosati”.
Nel corso della serata musica live pop, rock, blues, latin e tanto altro con la ‘New Costy (elastic) Band’.
Cantine partner: Il Poggio Vini, Cav. Mennato Falluto, La Dormiente, Tora, La Rivolta, Torre a Oriente, I Colli del Sannio, Terre d’Aglianico, Torre dei Chiusi, Cantina del Maresciallo, Cantine Iannella, Cantina Cocchiaro, Fontanavecchia e Terre dell’Eremo.
Il 12 settembre a Torrecuso sarà dunque una giornata che unisce riflessione, progettualità, vino, cucina e convivialità. Dal confronto su ciò che rende un territorio attrattivo alla presentazione di un nuovo progetto destinato a valorizzare la cultura enologica locale, fino alla celebrazione dei vini rosati attraverso un’esperienza gastronomica dedicata: due momenti diversi, ma accomunati dalla volontà di raccontare il territorio partendo dalle sue eccellenze e guardando al futuro.
A Torrecuso il vino diventa così una porta d’ingresso per scoprire un territorio e, allo stesso tempo, uno strumento per immaginare nuove forme di attrattività e sviluppo.

11/09/2026