XIX EDIZIONE DEL  CAMPANIA TEATRO FESTIVAL - Sabato 13 giugno alle ore 21 al Teatro Mulino Pacifico di Benevento: LISISTRATA DA ARISTOFANE Eventi

Dopo Bravǝ Ragazzǝ 2.0 – laboratorio teatrale condotto per il progetto Quartieri di Vita 2025 – con un gruppo di adolescenti provenienti da contesti sociali eterogenei – nasce il progetto Lisistrata. È l’esito di un percorso corale, che viene a configurarsi come atto teatrale pieno, capace di mettere in relazione formazione, spazio e comunità. Attraverso settimane di lavoro sul corpo, sulla voce, sull’ascolto e sull’empatia, i giovani attori hanno, infatti, affrontato un viaggio, umano e artistico, in cui il teatro diventa strumento di consapevolezza e possibilità di riscatto.

Anche il Mulino Pacifico entra pienamente nella drammaturgia: spazio vivo, carico di memoria e presenza, si trasforma fisicamente nell’Acropoli occupata dalle donne della Lisistrata. L’azione scenica prende così forma nello stesso luogo che accoglie spettatori e attori, rendendo il conflitto della commedia tangibile, quasi inevitabile.

Lo spettacolo si apre con un rito femminile arcaico, simile a un sabba: le donne, raccolte in uno spazio appartato, pronunciano il loro giuramento. Le voci si intrecciano, i corpi si accordano, il gruppo si compatta attraverso una gestualità condivisa che trasforma l’esperienza individuale in forza collettiva. Progressivamente, le donne conquistano il centro dell’azione, mentre il pubblico viene coinvolto in questo passaggio, non solo come spettatore, ma come presenza attraversata e chiamata a condividere lo spazio scenico.

Anche il tema del desiderio attraversa la messinscena con misura, senza caricature, lasciando emergere la tensione tra impulso e controllo. Nel finale, lo spazio inizialmente conteso diventa luogo d’incontro. Si dissolve ogni separazione netta tra attori e pubblico, in una condivisione che resta sospesa, permeata da una consapevolezza fragile. La pace arriva, ma non è definitiva: proprio come nella Guerra del Peloponneso: è un equilibrio da rinnovare continuamente.

Al Mulino Pacifico, Lisistrata diventa così un’esperienza condivisa, in cui il teatro si afferma come gesto concreto: occupare uno spazio, prendere posizione, immaginare insieme una possibilità diversa. 


Da un laboratorio di “Quartieri di Vita”, quello che Nicola Nicchi e Viviana Altieri hanno tenuto con un gruppo di adolescenti provenienti da contesti sociali eterogenei e spesso fragili”, nasce anche “Lisistrata” della Compagnia Stabile Solot, in scena il 13 giugno al Teatro Mulino Pacifico di Benevento. Uno spettacolo costruito a partire dallo spazio che lo accoglie, lasciando che la sua struttura e la sua atmosfera diventino parte integrante della drammaturgia. In questa visione, l’Acropoli coincide fisicamente con l’edificio del Mulino Pacifico, e l’occupazione messa in atto dalle donne diventa così un gesto concreto, immediato e perfino tangibile. Con il pubblico direttamente coinvolto in questo passaggio da una dimensione più raccolta e rituale a una vera e propria conquista del centro dell’azione.

LISISTRATA DA ARISTOFANE

CON COSIMO EMANUELE ANZOINO, NOEMI CAMERLENGO, MARIANTONIETTA CAPOZZI, MARIANNA DE CRISTOFARO, DIEGO DI SALVATORE, LUCREZIA GIRACE, ELISA MAJD HOSSEINI, SAMUEL LUCIANO, IRIS CATERINA MELILLO, ILENIA MENNITTO, SARA MORETTI, SABATINO MOZZILLO, JAVIER PIO NICOLÒ, AMALIA PIROZZOLO, MARIACRISTINA POLESE, SIDNEY ANNA ROTONDI

DIREZIONE ARTISTICA MICHELANGELO FETTO E ANTONIO INTORCIA

DIREZIONE DI SCENA PAOLA FETTO

SEGRETERIA ALESSANDRA D’ALESSANDRO

ADDETTO STAMPA ANNALISA UCCI

REGIA NICOLA NICCHI E VIVIANA ALTIERI

PRODUZIONE SOLOT – COMPAGNIA STABILE DI BENEVENTO

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DICIANNOVESIMA EDIZIONE DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

Dal 12 giugno al 12 luglio oltre 100 appuntamenti e 67 debutti assoluti tra teatro, musica e danza

Sono 105 gli appuntamenti che dal 12 giugno al 12 luglio animeranno a Napoli e in Campania il cartellone della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.

Victoria Thierrée-Chaplin, Jean-Baptiste, Aurélia e James Thierrée, Fabio Rubiano, Andrea Jiménez e Úrsula Martínez, Marina Otero & Ibrahim Ibnou Goush, Sergio Bernal e la sua Dance Company, Tony Hadley. Sono alcuni degli artisti che daranno rilievo internazionale alla rassegna articolata in nove sezioni (Internazionali, Prosa Nazionale, Progetti Speciali, Sportopera, Letteratura, Musica, Danza, Osservatorio, Mostre).

Con 67 debutti assoluti - a partire dallo spettacolo di Roberto Andò con Renato Carpentieri che inaugura il Festival e dal “Rendez-vous” di Chaplin-Thierrée che parte da Napoli per la sua tournée internazionale - e 5 eventi di Prosa Nazionale a cui la Fondazione Campania dei Festival partecipa in questa edizione (il Beckett – Pinter di Andò, “Due vecchiette a Nord” dell’Elfo di Milano, la nuova drammaturgia di Carrozzeria Orfeo, “I fratelli De Filippo” con Sergio Rubini attore e regista, “La creatività è l’intelligenza che si diverte” con Euridice Axen diretta da Nadia Baldi) il Festival conferma la sua vocazione all'innovazione e sperimentazione in una dimensione capace di proiettarsi oltre la sfera nazionale.

Come era già accaDuto lo scorso anno, e non poteva essere diversamente, il tema della pace caratterizza lo slogan del Festival e investe ogni segmento multidisciplinare della rassegna. Dai significativi “battiti” del 2025, pulsazioni e imperativo di azione, si passa oggi all’ “Universo di pace”, a sottolineare quanto l’arte possa e debba provare a veicolare nello spazio e nel tempo non solo l’energia della bellezza, ma anche quella della solidarietà e dell’impegno contro ogni forma di violenza.

Un Festival che dunque conserva la sua dimensione politica, anche con l’uso di materiali “green” e con la produttiva collaborazione con le Università e con Eunic, la rete degli gli istituti di cultura nazionali dell’Unione Europea.

I biglietti per assistere agli spettacoli saranno in vendita online a partire dalle ore 11 del 5 giugno sul sito campaniateatrofestival.it e si potranno inoltre acquistare presso la biglietteria centrale di via Chiaia 45-47 di Napoli. Il ticket continuerà ad avere un costo da 5 a 8 euro, con ingresso gratuito per alcune categorie sociali, proseguendo nella politica di prezzi popolari tracciata negli anni scorsi.

L’immagine grafica del Campania Teatro Festival 2026 - che si avvale anche di un contributo del Ministero della Cultura ed è parte rilevante della rete Italia Festival e dall’EFA (European Festival Association) - è ancora una volta un’opera d’arte, frutto del genio artistico del Maestro Mimmo Paladino.