Calcio, Serie C: Il Benevento è aritmeticamente in Serie B con due giornate d’anticipo! In primo piano
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Una vittoria a Salerno (0-1), l’ennesima di una stagione entusiasmante, è valsa la promozione aritmetica al Benevento, volato in cadetteria con due giornate d’anticipo. Decisivo il passo falso in contemporanea del Catania, ormai sfinito, in casa contro il Picerno (1-2).
Festa grande, enorme a Benevento. Una Pasquetta indimenticabile, che ha colto tutti alla sprovvista. Non tanto per l’esito, avvertito quantomai prossimo ormai da settimane, visto l’enorme vantaggio che il Benevento si era ricavato su tutte le inseguitrici del girone C. Piuttosto, sorprendente per la precocità e per la coincidenza con un turno, sulla carta, ostico, se non addirittura sfavorevole alla Strega. Difatti, per l’aritmetica, nel difficile campo di Salerno la Strega era onerata a rimpinguare il già ampio +9 sul Catania, che in contemporanea era impegnato tra le mura amiche contro il non insormontabile Picerno. Pertanto, l’appuntamento con la cadetteria era quantomai previsto per la sfida interna contro la Cavese, ben più agevole, prevista per il prossimo lunedì. Invece no: perché con una prova enorme spessore e grande orgoglio, il Benevento ha strameritato il successo nel derby contro i granata, spingendo sul turbo ed approfittando del clamoroso passo falso degli etnei, ormai sprofondati nel baratro, tagliando il traguardo con ampio anticipo.
A Salerno si è visto un Benevento mai domo, per nulla spaventato - a differenza delle ultime uscite -, anzi ricaricato in vista del vicinissimo obiettivo da centrare. Solito 4-4-1-1 con Tumminello e Salvemini, sebbene non al meglio, a guidare l’attacco di Floro Flores. Dall’altra parte Lescano e Achik nel 3-5-2 di mister Cosmi.
All’ ‘Arechi’ il Benevento si dimostra da subito in piena fiducia, spavaldo e padrone del campo. Salernitana fisica ma particolarmente traballante in difesa. Salvemini è pericoloso in area a più riprese: al 27’ prova a colpire ma centra Berra; dieci minuti dopo ci riprova, ma è Golemic a opporsi. Al 40’ brivido giallorosso: su corner, Vannucchi esce a vuoto e sfavorisce Scognamillo, che quasi colpisce verso la sua porta. Palla alta di poco.
Nella ripresa sempre un’ottima Strega mette in affanno i granata. Al quarto d’ora enorme palla-gol per Salvemini, favorito da una deviazione; tiro al volo da due passi che colpisce Donnarumma. Circa 5’ dopo, la svolta: cross di Ceresoli, deviazione sospetta di Quirini. Il Benevento richiama l’arbitro all’FVS, spegnendo una card: Di Loreto evidenzia la deviazione nettamente di braccio del difensore, peraltro larghissimo, così torna sui suoi passi e indica il dischetto. Penalty per la Strega: dagli undici metri, Salvemini angola la conclusione e buca Donnarumma! Benevento in vantaggio: boato nel settore ospiti - soldout con 250 tifosi. I giallorossi cominciano a gestire la gara con saggezza, soffrendo il minimo indispensabile e ritagliandosi occasioni per provare a pungere in contropiede. Difatti, a 5’ dalla fine Ceresoli innesca Mignani, che nel rimpallo con Donnarumma in uscita per poco non gonfia la rete. È l’ultima vera occasione della gara.
Espugnando l’‘Arechi’ di Salerno con merito ed apprendendo in contemporanea la notizia tanto decisiva quanto inattesa - il k.o. del Catania - la Strega si è guadagnata la matematica promozione in serie cadetta. Urla, lacrime di gioia, abbracci a cuore aperto; il pubblico di casa, ammutolitosi, ha lasciato cantare e sfogare i giallorossi giunti a Salerno nel giorno di Pasquetta.
Al termine dei festeggiamenti sul campo, però, pubblico e squadra hanno fatto presto rientro a Benevento, dove ad attendere il rientro dei calciatori vi era già una folla oceanica spalmatasi tra l’antistadio del ‘Vigorito’ e le principali piazze del capoluogo sannita. Accoglienza calorosissima; pubblico in visibilio. La serie B, soltanto sognata nelle ultime tre stagioni ricche di delusioni, poiché sommatesi alle lancinanti precedenti retrocessioni, rappresentava un traguardo ambitissimo.
E dopo un’annata encomiabile, con un percorso pressoché impeccabile dall’approdo di Floro Flores sulla panchina giallorossa, il Benevento è riuscito ad aggiudicarselo con ben tre giornate d’anticipo, sbaragliando la concorrenza e volando con merito in serie B.
La Strega, miglior attacco del girone C con ampio distacco (71 gol segnati!), è schizzata a 80 misure all’attivo, riportandosi a +12 sul Catania secondo. Un margine impressionante, contando il finale di campionato ancora da scrivere.
Ora, dunque, il Benevento potrà godersi i prossimi impegni conscio di aver centrato l’obiettivo con largo anticipo: la società di via Santa Colomba è già incaricata di pianificare la prossima annata in cadetteria. Perché, come esplicitato da patron Vigorito, Benevento può e deve sognare in grande: l’obiettivo è volare più in alto possibile. Dove questa piazza merita di stare.
TABELLINO
SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma; Berra (1' st Matino), Golemic, Anastasio (40' st Boncori); Quirini, Tascone, Di Vico (32' st De Boer), Carriero (28' st Antonucci), Villa; Achik, Lescano. Allenatore: Cosmi.
BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi (44' st Romano), Scognamillo, Saio, Ceresoli; Maita, Prisco (44' st Talia); Lamesta (34' st Kouan), Tumminello (39' st Mignani), Della Morte (39' st Borghini); Salvemini. A disposizione: Russo, Esposito, Sena, Carfora, Celia, Giugliano, Del Gaudio. Allenatore: Floro Flores.
ARBITRO: Di Loreto di Terni - assistenti: Della Mea e Lauri - IV uomo: Silvestri - FVS: Ferraro.
RETI: 23' st rig. Salvemini (B).
NOTE. Spettatori: 8557 di cui 250 ospiti e 5289 abbonati. Espulso Molina dalla panchina. Ammoniti: Carriero (S), Prisco (B), Tascone (S), Tumminello (B), Achik (S). Cosmi (dalla panchina). Angoli: 4-3. Recupero: 2' pt - 6' st.
FRANCESCO MARIA SGUERA
FOTO ARTURO RUSSO

07/04/2026