Apice per due giorni capitale del centrodestra, Iebba: ''Non siamo un territorio marginale'' Politica

Due giorni di dibattiti, confronto politico e attiva partecipazione hanno animato la Villa Comunale di Apice in occasione della “Festa Tricolore”, la convention organizzata da Fratelli d’Italia il 5 e 6 giugno nel comune sannita. Si tratta di un evento che ha trasformato per due giorni il paese della provincia di Benevento in un punto di incontro del centrodestra campano, ospitando figure di primo piano del partito a livello nazionale, regionale ed europeo.

L’iniziativa è stata promossa dal coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia guidato dal consigliere comunale e coordinatore locale Filippo Iebba, insieme al vice coordinatore Saverio Principe. Tra gli ospiti intervenuti figurano l’on. Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo nazionale del partito, il vice ministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli, il coordinatore regionale e sottosegretario alle Infrastrutture Antonio Iannone, il senatore Domenico Matera, l’onorevole Marco Cerreto e l’europarlamentare Denis Nesci, membro della commissione per lo sviluppo regionale.

Nel corso delle due giornate si sono alternati tavoli di confronto dedicati ai temi dell’identità politica, delle aree interne, dello sviluppo del Mezzogiorno e del futuro del Sannio. Ampio spazio è stato riservato anche allo sport, con la partecipazione di rappresentanti delle principali realtà sportive del territorio, tra cui il presidente del Benevento Calcio Oreste Vigorito. In seguito alla manifestazione, abbiamo intervistato Filippo Iebba per fare un bilancio dell’evento e approfondire alcuni dei temi emersi.

Dopo questi due giorni, che bilancio fa della manifestazione? Quali erano gli obiettivi della convention?

Il bilancio è sicuramente positivo. Siamo riusciti a realizzare una Festa Tricolore importante qui ad Apice, cosa che non era mai avvenuta prima nel Sannio. Per questo siamo particolarmente orgogliosi. Credo che difficilmente, nella storia recente del paese, si siano visti uno o due giorni così ricchi di appuntamenti e di personalità della politica locale, regionale e nazionale. Abbiamo creato una vetrina importante per l’intera provincia e dimostrato che la politica può e deve stare tra la gente.

Lo abbiamo fatto lontano dalle scadenze elettorali e questo rende ancora più autentico il nostro impegno. Noi crediamo in una politica fatta di confronto continuo con il territorio. Va riconosciuto il grande lavoro svolto sia dal circolo locale di Fratelli d’Italia sia dalla federazione provinciale guidata dal senatore Domenico Matera. Noi siamo la base del partito: militanti e iscritti mossi dalla passione. È proprio questa passione che ci spinge a lavorare costantemente e a prepararci agli appuntamenti futuri.

Alla luce di quanto emerso durante la manifestazione, quanto è importante oggi il consenso politico nelle aree interne?

Apice è stato uno dei comuni della provincia di Benevento in cui Fratelli d’Italia ha ottenuto i risultati migliori e penso che questo sia anche il riconoscimento del lavoro svolto sul territorio. Apice, come tanti altri comuni del Sannio, appartiene alle cosiddette aree interne. Tuttavia, considero questa definizione un po’ limitante, soprattutto quando viene associata soltanto a concetti di marginalità. Io credo che, nello sport come nella cultura e nella politica, quando ci sono idee valide e persone competenti, il merito venga riconosciuto a prescindere dalla collocazione geografica.

Durante la manifestazione abbiamo voluto valorizzare anche le eccellenze sportive e culturali del territorio. Benevento non è soltanto un’area interna, ma una provincia che, pur avendo difficoltà legate alle infrastrutture e ai servizi, possiede enormi potenzialità.

Da esponente di Fratelli d’Italia e consigliere comunale, quali ritiene siano stati gli errori della politica nei confronti del territorio?

Più che di errori parlerei di passaggi complessi. Bisogna distinguere la politica amministrativa locale da quella nazionale, perché molte azioni che ricadono sui territori dipendono anche dalle politiche regionali e dai meccanismi di accesso ai finanziamenti. Anche Giorgia Meloni ha più volte sottolineato come alcune regioni, tra cui la Campania, non siano sempre riuscite a cogliere pienamente le opportunità disponibili o a utilizzare nel modo migliore i fondi destinati ai territori. Per rendere più efficace il sistema sarebbe importante avere una continuità politica e amministrativa tra i vari livelli istituzionali: comunale, provinciale, regionale e nazionale.

Il governo sta affrontando una fase storica molto complessa, segnata dalle guerre e dalla crisi energetica, ma ha cercato di mantenere un dialogo aperto con i territori e con le amministrazioni locali. L’obiettivo è favorire progettualità concrete e iniziative capaci di dare risposte reali alle aree interne e al Mezzogiorno.

Quali ritiene siano i risultati concreti ottenuti da Fratelli d’Italia?

Noi continueremo a credere nei nostri valori: libertà, identità, merito, sicurezza e solidarietà. Viviamo un momento storico molto complesso, ma affrontiamo le sfide con convinzione. Un elemento importante è sicuramente la stabilità politica, perché consente di programmare interventi con maggiore continuità. Anche il tema della legge elettorale è fondamentale, perché una legge capace di garantire stabilità permette di realizzare politiche più incisive, soprattutto sul piano sociale. Il governo ha già messo in campo diverse misure legate alla sicurezza, al welfare e al sostegno alle famiglie. La strada è quella di continuare a dare ai territori gli strumenti necessari per crescere e autoaffermarsi.

Qual è stato il messaggio più forte emerso da queste due giornate?

Credo che il messaggio più importante sia questo: la politica dà il meglio di sé quando riesce a stare vicino alle persone, quando ascolta prima di parlare e quando riesce a trasformare le idee in risultati concreti. Per questo voglio anche ringraziare Giovanni Donzelli per la sua presenza ad Apice: la partecipazione di esponenti nazionali del partito ha dimostrato grande attenzione verso le aree interne e per il nostro territorio.

La prima giornata ha visto protagonisti importanti esponenti dello sport locale. In che modo la politica può sostenere questo settore?

La politica nasce come confronto sui bisogni della comunità e in questo senso il legame con lo sport è molto forte. Quando la politica sostiene il mondo sportivo, può contribuire concretamente alla crescita sociale e culturale della comunità. La provincia di Benevento ha rappresentato un’eccellenza anche dal punto di vista sportivo.

Abbiamo celebrato il ritorno del Benevento Calcio in Serie B grazie al lavoro della società e del presidente Oreste Vigorito. Abbiamo avuto anche la presenza di Felice Pepe, presidente dell’Apice Calcio 1964, oltre ai rappresentanti del calcio a cinque e della Miwa Energia Basket Benevento. Tutte realtà che dimostrano come, quando istituzioni, società sportive e territorio collaborano, lo sport possa diventare un motore di crescita e aggregazione.

Su quali temi si concentrerà ora il coordinamento locale di Fratelli d’Italia?

Questa manifestazione ha registrato una partecipazione continua di cittadini, simpatizzanti e curiosi. La cosa che mi ha colpito maggiormente è stata vedere la presenza di tanti circoli di Fratelli d’Italia provenienti da tutto il territorio. Questo dimostra che la nostra è una comunità viva e radicata. Noi apparteniamo al Sannio, una terra orgogliosa e ricca di valori. Per il futuro vogliamo continuare a lavorare soprattutto sui temi della dignità del lavoro e della famiglia.

ANDREA ALBANESE