IL MALUMORE DI VIESPOLI Politica

Clima politico sempre più rovente, quello che si sta vivendo in città via via che ci avviciniamo alle fatidiche date elettorali di maggio.

E così, può succedere che anche il “corazzato” Pasquale Viespoli ne abbia fin sopra i capelli... di difendersi e controbattere agli insulti e alle invettive che da più parti gli piovono addosso in questi giorni, tanto da averlo spinto a far diramare dal suo ufficio stampa la seguente nota:

«Viste le ripetute richieste giornalistiche, il senatore Viespoli precisa che non intende rispondere agli insulti, alle invettive, alle falsità e alle mistificazioni di personaggi che non hanno dignità morale e politica per essere considerati degli interlocutori».

In effetti, la politica non dovrebbe essere l'esercizio più alto e più nobile di una società che dicesi civile, invece di svilirsi in una mera rissa mediatica?

Come non dare ragione, allora, al filosofo greco Platone (IV sec. a. C.) quando a proposito dell'arte di governare affermava che: “Chi ha la fortuna di uscire con le brache immacolate dal maneggio del mondo realizza un vero miracolo...”.

 

 

 

 

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