Partito Liberaldemocratico-Sannio Acque Srl, parere negativo della Corte dei conti: la consultazione della cittadinanza resta il punto trascurato Politica

Il PLD Benevento richiama l'obbligo di consultazione pubblica previsto dall'art. 5, del TUSP e chiede che sia rispettato prima di ogni ulteriore determinazione.

Il Partito Liberaldemocratico della Provincia di Benevento interviene sul confronto aperto in città dopo la Deliberazione della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, che ha espresso parere negativo sulla costituzione della Sannio Acque S.r.l., la società mista pubblico-privata nata per gestire il servizio idrico integrato (acquedotti, reti, impianti e depuratori) nel territorio del Sannio, costituzione che era stata deliberata dal Consiglio comunale di Benevento nei primi giorni di agosto.

Il Partito Liberaldemocratico segnala un aspetto che non ha trovato nessuno spazio nel dibattito consiliare e in quello pubblico, vale a dire la consultazione della cittadinanza. A quanto risulta, il parere sfavorevole è riconducibile al mancato rispetto di molteplici disposizioni normative. È un dato che richiede chiarimenti e che incide sulla qualità del procedimento seguito. Tra i profili da approfondire, il PLD ritiene necessario richiamare il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP) di cui al Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 175. La norma, all’art. 5, prevede che l'atto costitutivo di una società a partecipazione pubblica, oltre che essere analiticamente motivato con riferimento alla necessità della società, della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria, debba anche sottostare all’obbligo di sottoposizione a forme di consultazione pubblica, così da garantire il più ampio coinvolgimento della comunità. Tale coinvolgimento è tanto più necessario quando l'oggetto dell'attività societaria è l'acqua, bene di primaria importanza per la vita delle persone.

Sul piano politico, il PLD ritiene che l'omissione di un obbligo di tale rilevanza non sia un semplice inadempimento formale, ma sia indicativo di un modo di concepire il rapporto tra amministrazione e cittadini considerati come sudditi.

La revisione costituzionale del 2001 ha posto il Comune al centro dell'ordinamento riconoscendo, di fatto, ai cittadini e alle loro organizzazioni un ruolo propositivo nella gestione della cosa pubblica. Le decisioni di interesse generale devono essere il frutto di condivisione e di procedure verificabili, non di scelte assunte dall’alto senza il confronto con le comunità. 

Il PLD chiede perciò all'Amministrazione comunale e al Consiglio comunale che, prima di ogni ulteriore determinazione sulla Sannio Acque S.r.l., sia attivata una consultazione pubblica reale ed effettiva, con modalità definite in modo trasparente. Si tratta di una misura procedurale che non richiede nuova spesa e ha un risultato atteso chiaro: decisioni su un servizio essenziale coerenti con la legge e condivise dalla comunità.

«Su un bene essenziale come l'acqua il coinvolgimento dei cittadini è condizione di legittimità, oltre che di buona amministrazione. Le decisioni non devono più essere calate dall'alto, ma nascere dalla condivisione della gestione pubblica, che è un valore fondante della Costituzione repubblicana», dichiara il segretario provinciale del PLD Avv. Pasquale Tarricone. Il Partito Liberaldemocratico continuerà a seguire la vicenda con spirito costruttivo, a sostegno di procedure amministrative trasparenti e verificabili e di un uso responsabile delle risorse pubbliche, nell'interesse di Benevento e del Sannio.