SABRINA RICCIARDI COORDINATRICE PROVINCIALE M5S: Ambulanze obsolete nel Sannio, ritardi nei soccorsi e ombre sulla gestione della ASL Politica
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Nel Sannio il servizio di emergenza 118 continua a operare
con ambulanze obsolete, con il rischio di frequenti avarie. Una situazione che
mette a rischio la salute dei cittadini e solleva interrogativi sempre più
urgenti sulla gestione delle risorse da parte della ASL di Benevento. Secondo
quanto previsto dal bando di gara, i mezzi avrebbero dovuto essere dismessi una
volta superati i 150.000 chilometri di percorrenza o i cinque anni
dall'immatricolazione. Eppure, ambulanze abbondantemente oltre questi limiti
hanno continuato a circolare per almeno due anni, in violazione, evidente,
delle condizioni contrattuali.
Ci si chiede come l'ASL, in qualità di ente appaltante, abbia potuto tollerare
una simile condizione senza esercitare il controllo previsto dalla convenzione.
Nessuna vigilanza costante, nessuna verifica rigorosa sulla qualità del
servizio erogato dall'aggiudicatario. Il risultato è un sistema logoro e
inefficiente, che espone cittadini e operatori a rischi inaccettabili. Come se
non bastasse, la stessa ASL ha inserito nella nuova convenzione una proroga di
quattro mesi per la sostituzione dei mezzi, che avrebbe dovuto avvenire a
partire dal 1° gennaio di quest'anno. Una seconda proroga ha spostato tutto a
maggio e solo dal 1° giugno sono state previste penali per i ritardi. A oggi,
agosto, la sostituzione del parco mezzi non è stata ancora completata.
È solo a seguito del clamore mediatico degli ultimi mesi che la dirigenza ha
deciso di sollecitare il rinnovo dei veicoli e di applicare le penali previste.
Ma è tardi. Il ritardo ha causato un doppio danno erariale: da un lato la
riduzione delle entrate derivanti dalle sanzioni non tempestivamente applicate,
dall'altro un aumento dei costi per la manutenzione straordinaria dei mezzi
ormai usurati. L'aggiudicatario ha evitato sia l'investimento in nuovi mezzi
sia il pagamento delle penalità per le inadempienze, beneficiando così di un
vantaggio economico ingiustificato a scapito dell'ente pubblico e dei
cittadini.
Come se non bastasse, la rendicontazione delle spese del 2022 approvata dalla
stessa ASL, relativa al servizio di emergenza, riporta testualmente spese non
conformi ai criteri regolamentari,
on riconducibili alla gestione del 118 e
superamento dei limiti regolamentari. Eppure, in contrasto con quanto
rilevato, la ASL ha proceduto ugualmente ai pagamenti, giustificandoli con
l'affermazione che le prestazioni sarebbero state
egolarmente eseguite
secondo i capitolati d'appalto e che il servizio sarebbe stato espletato nel
rispetto delle norme tutte di cui alla convenzione stipulata con la ASL BN.
Una spiegazione che appare paradossale e priva di coerenza con gli atti
amministrativi.
Tutto questo avviene nel silenzio colpevole delle istituzioni, mentre i
cittadini assistono a un progressivo indebolimento del sistema sanitario
territoriale. È urgente avviare un'indagine approfondita sulla gestione delle
risorse e sulla filiera delle responsabilità, adottando misure straordinarie
per garantire la sicurezza di operatori e pazienti e ripristinare un servizio
di soccorso efficiente, trasparente e conforme agli standard previsti. Su
questa vicenda non calerà il silenzio: continueremo a vigilare, a documentare e
a tornare sull'argomento ogni volta che sarà necessario. Perché la salute non
può aspettare e non è negoziabile.

05/08/2025