So.Re.Sa: si accende la polemica su Santamaria. Gli interventi di Viespoli e Villani Politica

Il 14 marzo scorso, gli onorevoli Umberto Del Basso de Caro (Pd) e Luca Colasanto (PdL) hanno presentato un'interrogazione scritta al presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, contro il segretario provinciale dell'Udc, Gennaro Santamaria, in quanto componente del CdA della So.Re.Sa. (Società Regionale della Sanità).

Secondo i due consiglieri, infatti, in base a quanto disposto dall'art. 4 della legge regionale n. 17 del 7.08.1996 (legge che disciplina le nomine e le designazioni negli organismi regionali), Santamaria risulterebbe incompatibile con l'incarico di componente del Consiglio di Amministrazione di tale società, giacchè ricopre un ruolo politico.

La notizia, diffusa solo in queste ore agli organi di stampa locale, ha destato prontamente la reazione del sen. Pasquale Viespoli (TèL) e del coordinatore cittadino dell'Udc, Mario Villani, che così si sono espressi:

Viespoli

«L’iniziativa di killeraggio bipartisan nei confronti di Gennaro Santamaria non è solo una manifestazione di stile e di cultura politica ma, indirettamente, è un’iniziativa rivelatrice e chiarificatrice. Il problema di Benevento non è l’alleanza che si presenta, il Pit. Quella è un’alleanza di responsabilità che si propone agli elettori, si misura con il consenso e con la sovranità popolare. Il problema vero è l’alleanza che “non si presenta”, quella rappresentata da pezzi di centrosinistra di potere e da pezzi di centrodestra, subalterni e funzionali. C’è un centrodestra che ha lavorato e lavora, in unione di fatto con il centrosinistra, per impedire l’alternativa e garantire la conservazione. Quando qualcuno afferma di sostenere il sindaco uscente, non si tratta di “una voce dal sen fuggita”, ma di un’affermazione di verità. Esprime una condizione che c’è stata, che c’è e ci sarà. Sicchè, l’alleanza di territorio e di programma è l’unica strada per costruire davvero l’alternativa di governo all’alleanza che “non si presenta” ma che pretende consociativamente di comandare, a prescindere dal consenso. Pertanto esprimo solidarietà a Santamaria e un sincero ringraziamento al consigliere Colasanto e al consigliere Del Basso De Caro, perchè la loro iniziativa contribuisce alla chiarezza delle posizioni».

Villani

«E’ davvero singolare scoprire che due acerrimi nemici politici come l’on. Umberto Del Basso De Caro e l’on. Luca Colasanto insieme abbiano prodotto un’interrogazione consiliare contro il segretario provinciale dell’UDC, Gennaro Santamaria, quale componente del consiglio di amministrazione della Società Regionale della Sanità. Ovviamente l’interrogazione risulta essere del tutto infondata. Infatti – prosegue Villani, che è anche avvocato – gli interroganti fanno riferimento, per dichiarare la presunta incompatibilità di Santamaria, all’articolo 4 comma 1 lettera C della legge 17/96 che così recita: versano in una condizione di incompatibilità e ineleggibilità …..coloro che ricoprono incarichi direttivi o esecutivi regionali o nazionali in partiti e movimenti politici. E' del tutto evidente che Santamaria non risulta essere incompatibile in quanto dirigente provinciale di partito. Per essere ancora più precisi c’è da dire che la norma in questione, nella sua formulazione originale, prevedeva, così come riportata nell’interrogazione dei due consiglieri regionali, l’incompatibilità di tutti coloro che ricoprivano incarichi direttivi politici a tutti i livelli. Successivamente, con la legge regionale n. 8 del 12.11.2004, fu introdotta la modifica che prevedeva l’incompatibilità solo per coloro che ricoprono incarichi direttivi a livello regionale e nazionale. Da quanto descritto fin qui è davvero singolare scoprire che due noti legislatori regionali, come l’on. Del Basso De Caro e Colasanto, non sappiano nemmeno interpretare una norma così chiara ed evidente. Risulta del tutto evidente, attesa l’infondatezza giuridica dell’interrogazione proposta, l’intento intimidatorio sul piano politico che con questa iniziativa si voleva porre in essere. E’ evidente che tale interrogazione è stata presentata, attesa anche la tempistica, si considera che la nomina di Santamaria risale al Gennaio di quest’anno mentre l’interrogazione è di pochi giorni fa, per tentare di dissuadere l’UDC dal progetto politico che sta portando avanti in città di Benevento. Sappiano gli onorevoli Colasanto e Del Basso De Caro e con loro tutti coloro che intenderanno seguirli su questa strada, che come partito non ci faremo intimidire nè da questa nè da altre minacce che dovessero essere messe in campo. Infine – conclude il dirigente cittadino dell’UDC – è davvero strano verificare la strana convergenza, dopo che si accusa l’UDC di aver realizzato una coalizione politica tra soggetti diversi, tra persone che dovrebbero essere su posizione politiche opposte. E’ chiaro che questa campagna elettorale svelerà tante trasversalità politiche nascoste che sono presenti nella nostra provinciale e nella nostra città. Noi, a differenza di questi signori, abbiamo il coraggio delle nostre azioni e ci sottoponiamo in modo chiaro al giudizio degli elettori».

 

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