UNIVERSITÀ E DINTORNI: le considerazioni di Giovanni Zarro Politica
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Giovanni Zarro, già Deputato della Democrazia Cristiana, commenta l'articolo pubblicato su Gazzetta di Benevento 'Fu Ciriaco De Mita a dare il via libera all'Università a Benevento'.
La città è tornata al suo ritmo quotidiano. Tranquillo sonnacchioso. Le feste di fine primavera e di inizio estate sono alle nostre spalle. Il solleone di luglio, la sua canicola, arroventa Benevento ed il suo comprensorio. Gli abitanti ne soffrono terribilmente. Tuttavia. Il caldo non spegne l'urgenza dei problemi né il dibattito sulla città e il suo sviluppo. Né quello più elitario sulla istituzione dell'Università del Sannio.
Gazzetta di Benevento ha titolato nella seconda decade di giugno: Fu Ciriaco De Mita a dare il via libera all'Università a Benevento.
Il testo della Gazzetta precisa Come gesto di amicizia nei miei confronti acconsenti che l'Università fosse ubicata a Benevento... Queste dichiarazioni sono state raccolte in occasione della inaugurazione del parco De Mita.
Il Consiglio Comunale di Benevento ha fatto bene ad intitolare un parco cittadino al Presidente del Consiglio dei Ministri on. De Mita. De Mita, è stato eletto più volte Deputato anche per il considerevole apporto dei voti beneventani. E però, molti sanniti sono incerti sul loro ritorno politico.
Non sanno se quei voti sono stati politicamente ricambiati. Almeno, quanto alle decisioni connesse alla politica industriale di quel tempo... e, inoltre, sarei curioso di sapere se pari iniziativa sia stata assunta dagli amici irpini dei quali fu, più specificamente, rappresentante con rilevante ritorno politico!
Ora, il tema.
Si è occupato, l'on.
De Mita, dell'Università di Benevento? Credo non risulti a nessuno!
De Mita si è occupato di Università, ma del reinsediamento dell'Università di Salerno. Allorché se ne discusse, intervenne un accordo De Mita Scarlato. Se la memoria mi assiste, all'epoca Enzo, era Sottosegretario al Ministero dei LL.PP.. I salernitani preferivano che la loro Università venisse reinsediata in una zona baricentrica della provincia.
La più gettonata era la Valle del Sele. Viceversa, l'accordo decise per Mercato San Severino. Zona baricentrica tra Avellino e Salerno. Fin qui l'opera di De Mita. E l'istituzione dell'Università di Benevento? Altro capitolo! Altra storia! La normativa intanto era cambiata. Solo la legge poteva istituire nuove università. E la responsabilità dell'ubicazione territoriale affidata alle Regioni. Legittimamente. Viste le funzioni ad esse assegnate dalla Costituzione.
Il Governo centrale, di conseguenza, incaricò la Regione Campania di localizzare, all'epoca, la cosiddetta 3ª università della Campania. Vorrei precisare. Allora gli studi universitari e le relative strutture erano assolutamente elitari. Successivamente le Università, acquisirono il ruolo di leva per lo sviluppo territoriale e le classi dirigenti locali si mossero, tutte, per ottenerne l'insediamento nei propri territori. Anche per il fine di promuoverne la crescita. Le Università, per questo, assunsero una dimensione, in fondo, provinciale. Nelle metropoli, istituti di quartiere. Intanto, assunta l'iniziativa, la città e la provincia parteciparono con passione al suo dipanarsi.
Accanto ai vertici politici più avvertiti, si mosse la scuola. Sposarono la causa tanti presidi di allora. In particolare, il preside Raffaele Matarazzo.
L'amico Raffaele mobilitò tutta la scuola e non solo. Raffaele coordinò le varie iniziative. Furono organizzate assemblee dappertutto. In particolare in città. Tutti i sanniti sostennero la richiesta dell'insediamento della 3ª università campana in Benevento con viva passione. La Regione Campania, per le sue competenze, si mosse con sollecitudine; convocò l'assemblea dei dirigenti politici locali, regionali, nazionali nella sala delle Assemblee dell'Isveimer. La sala, quel giorno, era piena.
Non c'erano i salernitani né gli irpini. A quel tavolo non avevano richieste da porre. C'erano pochi napoletani. C'era il Sannio ed il Casertano. Per Benevento era presente il Sindaco Pietrantonio, il Presidente della Provincia Tedeschi. Si discusse l'argomento in lungo e in largo. Alla fine venne presentata una mozione Zarro Santonastaso. La mozione presentava questo dispositivo: istituzione della 3ª università campana in Benevento, sdoppiamento dell'Università di Napoli a Caserta. L'Università di Napoli, allora, era una sede molto affollata. Ospitava più di 40.000 studenti.
La mozione venne approvata all'unanimità dei presenti. E rimessa alla Regione Campania. La Regione, a sua volta, l'approvò con delibera di Giunta e la rimise al Governo nazionale. La storia dell'istituzione dell'Università di Benevento finisce qui. Ma non finisce qui la storia della messa a terra, dell'organizzazione dell'Università di Benevento.
In quest'opera, si distinse, in particolare, l'amico prof. Pietro Perlingieri, di Solopaca, che intanto da Urbino si era trasferito nelle nostre zone.

14/07/2025