Benevento Calcio tra certezze e interrogativi: la rosa che sarà dopo la cavalcata verso la Serie B Sport
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All’ombra della Dormiente, il Benevento si gode il ritorno in Serie B ma guarda già avanti. Tra conferme, dubbi e necessità di intervento sul mercato, la costruzione della nuova rosa giallorossa rappresenta una delle sfide più delicate dell’estate sannita.
Il salto di categoria, difatti, impone riflessioni profonde e scelte lucide. La promozione conquistata con merito non basta da sola a garantire competitività in cadetteria: serviranno visione, coraggio e interventi mirati. Partendo dalla porta, primo baluardo della squadra.
Nel reparto degli estremi difensori, infatti, il Benevento può contare su due certezze solide quali riserve come Esposito e Russo. Entrambi hanno dimostrato affidabilità e prontezza, caratteristiche che consentono di considerarli validi “numeri 12” anche in Serie B. Il nodo, però, riguarda proprio il titolare Vannucchi: l’attuale “numero 1” giallorosso non sembra oggi adatto ad un ruolo da vice né, probabilmente, meriterebbe una tale sorte.
La società è chiamata, quindi, ad una scelta chiara e netta: investire su di lui come titolare, dandogli fiducia e tempo per crescere, oppure virare su un numero uno di prospettiva superiore, pronto a garantire immediatamente prestazioni di alto livello. Una decisione strategica, che indirizzerà l’intero equilibrio difensivo della squadra.
Se tra i pali, quindi, i dubbi non mancano, nella linea difensiva centrale le certezze sono, invece, ben salde. Scognamillo, Saio e Caldirola rappresentano un trio affidabile, esperto e adatto al salto di categoria. Su di loro si può costruire con tranquillità l’ossatura arretrata del Benevento.
Diverso il discorso per Borghini: il difensore potrebbe rappresentare una soluzione utile come alternativa, e non è da escludere che accetti un ruolo da gregario in Serie B, offrendo esperienza e disponibilità.
I veri interrogativi emergono, però, sulle fasce. Pierozzi e Ceresoli sono stati protagonisti della splendida cavalcata verso la promozione, con il primo in particolare decisivo in più di un’occasione per lo strappo finale verso la vittoria del campionato. Tuttavia, il salto in cadetteria potrebbe cambiare gli equilibri: non è scontato che entrambi riescano a mantenere una maglia da titolare, soprattutto nel caso di Ceresoli.
Serve, dunque, un piano di potenziamento strutturato sugli esterni. Il Benevento deve puntare su giocatori di ruolo, di qualità e di spessore, in grado di trasformare le fasce nel vero motore offensivo della squadra, creando superiorità e portando in area quei palloni che saranno decisivi nella stagione a venire.
In questo scenario, il destino delle seconde linee - Romano e Celia - sarà inevitabilmente legato alle scelte di mercato: molto dipenderà da chi sarà chiamato a guidare le corsie laterali.
Se c’è un reparto che necessita più interventi di tutti, poi, questo è il centrocampo. Qui il Benevento ha bisogno di qualità, quantità e nuove energie.
Capitan Maita e Prisco restano pilastri imprescindibili dello scacchiere giallorosso: leadership ed esperienza da un lato e brio ed affidabilità dall’altro li rendono intoccabili. Attorno a loro, però, si aprono diversi interrogativi.
Kouan rappresenta una soluzione utile per le rotazioni, capace di garantire solidità a gara in corso. Talia è cresciuto molto, ma resta da capire se saprà ritagliarsi spazio in una Serie B più complessa e competitiva.
Ancora più incerto il futuro di Mehic, reduce da una stagione deludente, mentre pesano le incognite legate al rientro di Ricci dopo il lungo stop di fine 2025.
Troppi punti interrogativi, dunque, per un reparto fondamentale. È qui che il Benevento dovrà intervenire con decisione, inserendo profili pronti, dinamici e completi.
Se difesa e centrocampo, dunque, richiedono aggiustamenti, l’attacco è, invece, il reparto che offre ad oggi maggiori certezze. Gli Stregoni possono contare su un quartetto già collaudato e vincente: Lamesta, Tumminello, Salvemini e Mignani.
Quattro giocatori che sono stati protagonisti assoluti della promozione e che già rappresentano una base solidissima per affrontare la Serie B. A loro si aggiungerà anche il rientrante Simonetti, elemento prezioso per duttilità e capacità di adattarsi alle esigenze offensive di mister Floro Flores.
Diverso il discorso per Carfora e Manconi. Il primo sembra destinato a lasciare Benevento per trovare continuità altrove, possibilmente in Serie C, dove potrà giocare con maggiore regolarità. Per Manconi, invece, il problema è legato alla concorrenza: le qualità tecniche non sono in discussione, ma lo spazio già limitato nella passata stagione - soprattutto nel girone di ritorno - difficilmente aumenterà in una categoria superiore.
Una sua eventuale cessione potrebbe aprire la strada all’arrivo di un esterno offensivo di spessore, magari al pari di Lamesta, ma dal lato opposto, capace di completare il reparto offrendo nuove soluzioni tattiche.
E in tale scenario si aggiunge il dubbio riguardante anche il futuro di Della Morte: sarà confermato o tornerà alla base (Vicenza)? Le indicazioni date dal giocatore in questa stagione sono state oggettivamente altalenanti, ed è per questo che il Benevento rifletterà a fondo prima di azzardare una decisione.
Il quadro attuale, quindi, racconta di un Benevento solido nelle fondamenta ma ancora in fase di collaudo in diversi snodi chiave. La promozione è stata il primo passo, ma ora serve costruire una squadra capace, in primis, di restare in Serie B e, se del caso, di recitare un ruolo ambizioso.
L’estate sarà lunga e decisiva. Tra conferme, addii e nuovi innesti, il futuro del Benevento si giocherà nei dettagli. E...sotto il caldo sole sannita...tutto può ancora cambiare.
ANDREA ORLANDO

14/06/2026