Calcio, Serie C: Il Benevento l’ha rifatto! Pierozzi-gol allo scadere, Picerno k.o. e Strega in allungo Sport

Dopo la gara interna col Crotone, decisa in rimonta al 94’, e la rimonta storica di Caravaggio di appena cinque giorni fa, la Strega ha deciso di nuovo di scherzare col cuore dei propri tifosi con un’altra sfida al cardiopalma terminata per il meglio.

Nel turno — sulla carta agevole — contro il Picerno sembrava che la sfortuna avesser preso il sopravvento. Complice sicuramente una gara non al top delle proprie immense qualità, per palleggio, dinamismo e interpretazione tattica. Sicuramente anche per scarso cinismo. Ma dopo un rigore sbagliato allo scadere, quando tutto sembrava portare ad un opaco 0-0, il gol della provvidenza. Anzi, l’Uomo della provvidenza: Edoardo Pierozzi, l’esterno goleador. Zuccata di testa, settimo sigillo stagionale, Benevento in vantaggio; ‘Vigorito’ in delirio, Strega in allungo in vetta alla classifica.

Una notte che stava per essere da incubo si è trasformata, ancora una volta, in una notte da sogno.

La Strega approcciava al tour de force con il morale a mille dopo Caravaggio. Energie da preservare per Florio Flores: contro i lucani fuori Ceresoli e Tumminello per Romano e Manconi. Il fastidioso Picerno di mister Bertocchi praticamente a specchio: 4-2-3-1 con Abreu davanti.

La prima notizia della gara è spiacevole per i giallorossi, anche se non è un gol subito. All’11’ torsione innaturale della gamba di Simonetti: mani in faccia per l’iniziale preoccupazione, cambio forzato. Al suo posto Carfora: la Strega si augura di non perdere seriamente il proprio insostituibile jolly della fascia sinistra.

Parlando di calcio giocato, squillo interessante al 16’: girata da grande centravanti di Salvemini col mancino; Marcone respinge la conclusione angolata. Dieci minuti dopo il 9 replica, ma con una mira sbilenca in tuffo di testa su ottimo invito di Pierozzi: palla spedita alle stelle da pochi metri. Sempre di testa, poi, Pierozzi - su punizione di Lamesta - spedisce largo al 33’. Strega più imprecisa del solito, oltre che meno fluida nel palleggio. Terza occasione per Ciccio Salvemini a recupero inoltrato: cross di Pierozzi, piatto volante della punta, respinto da Marcone da distanza ravvicinata. Nonostante un Benevento a piccolo trotto, quarta nitida palla-gol sciupata.

Nella ripresa aumenta la frenesia, non l’ordine del possesso giallorosso. Ancora Salvemini protagonista al quarto d’ora, su grande cross arcuato di Lamesta: colpo di testa che si stampa sul palo da due metri. Immobile Marcone; altra chance cestinata. Di nuovo Benevento pericoloso al 72’ con la rasoiata di Salvemini; il portiere si oppone col piede.

Il finale di gara, poi, prende una piega al limite del ridicolo. Bassoli trattiene platealmente Caldirola in area: su card-FVS giocata dal Benevento, l’arbitro concede penalty. Così, mister Bertotto ha la brillante idea di giocare una contro-card (illogica già ad immaginarla). Il risultato è scontato: l’arbitro, che avrebbe dovuto rivedere le immagini viste pochi istanti prima per cambiare decisione, lascia la scelta invariata, ma facendo perdere circa dieci minuti complessivi.

Dal dischetto, dopo una diatriba infinita, ci va Salvemini: rincorsa breve, piatto aperto e paratona di Marcone che respinge il rigore e tiene il risultato sullo 0-0.

Il teatrino non finisce qui: la panchina giallorossa tenta un’altra carta, nella speranza che il portiere si fosse mosso prima del fischio, ma il signor Pasculli conferma l’angolo per i giallorossi. Allora, esasperato, non sazio dello spettacolo indecoroso offerto a bordo campo, mister Bertotto pensa ad un altro colpo di genio: giocarsi la seconda card per far rimuovere il corner assegnato alla Strega. Inutile specificare il responso di una simile idiozia. Resta, però, un dato certo: un finale di gara non giocato, che di calcio ha davvero poco. Un qualcosa di becero, condito da infinite perdite di tempo. Indice di un sistema che non funziona e che, con l’FVS, ha solo gettato benzina su fuoco.

Senza perdersi d’animo, però, il Benevento non smette di crederci. Al 102’, dopo dodici di recupero, Lamesta inventa l’ennesima giocata vincente della sua grande partita, servendo un altro splendido cross a Pierozzi; zuccata di testa e palla in rete. Lo ha rifatto davvero: nello scetticismo misto ad indomabile euforia generale, la panchina invade il terreno di gioco; tutti ad esultare sotto la Sud del ‘Vigorito’, praticamente una bolgia.

E così, nel caos più totale, ancora in preda all’esultanza — probabilmente mai placata da cinque giorni —, il Benevento vince un'altra clamorosa partita. Ora i numeri della Strega sono spaventosi: anzitutto i giallorossi allungano in vetta alla classifica con 57 punti, a fronte dei 51 del Catania, che avrà una gara da recuperare. Clamoroso +11 sulla Salernitana, sconfitta a Cerignola. Diventano 10 i risultati utili di fila inanellati da Floro Flores (9 successi). Poker di vittorie consecutive.

Morale alle stelle, numeri da capogiro: stavolta sembrano esserci davvero tutti i presupposti per credere nel sogno di un’intera tifoseria.

Per abbassare la guardia, però, non c’è neanche il tempo. D’altronde, il Benevento sarà impegnato a Trapani appena martedì, alle 18:00, in una trasferta delicatissima, contro una squadra ancora esposta al rischio dell’esclusione. Senza frasi troppi crucci, né facendo troppi calcoli, il Benevento deve darsi un imperativo — che poi è sempre lo stesso: vincere. Senza troppi fronzoli.

TABELLINO

BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio (75′ Caldirola), Romano; Maita, Prisco (75′ Talia); Lamesta, Manconi (63′ Tumminello), Simonetti (14′ Carfora) (75′ Della Morte); Salvemini. All.: Floro Flores.

AZ PICERNO (4-2-3-1): Marcone; Gemignani, Bellodi, Bassoli, Rillo; Bianchi (46′ Pugliese), Baldassin; Guadagni (84′ Del Fabro), Cardoni (66′ Esposito) (99′ Coppola), Maiorino (66′ Djibril); Abreu. All.: Bertotto.

Arbitro: Pasculli di Como.

Assistenti: Fumarulo – Mambelli. IV ufficiale: Mirabella. Operatore FVS: Romaniello.

Note: Ammoniti: Carfora (BN), Bellodi (AZ), Romano (BN), Esposito (AZ), Talia (BN).

Marcatori: 102′ Pierozzi (BN).

FRANCESCO MARIA SGUERA

FOTO ARTURO RUSSO

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