Calcio, Serie C: Strega k.o. con la Cavese, ma è festa al ‘Vigorito’ Sport

Passione, amore, vessilli giallorossi. Al ‘Vigorito’ c’era da festeggiare la tanto attesa promozione in Serie B, dopo tre anni di sofferenze. C’era da ricongiungersi con il giusto, con quanto questa piazza ha dimostrato da tempo di meritare: c’era da riabbracciare quanto sudato sul campo. E così è stato.

Il rovescio della medaglia, stavolta, è consistito nel risultato di Benevento-Cavese: un immeritato 0-1 per gli ospiti, che dopo il pasillo de honor concesso ai sanniti per la fresca promozione caletteria hanno scippato punti alla Strega. Decisivo un super gol di Orlando, che non ha trovato alcuna replica.

Per la verità, oltre al meraviglioso clima festivo sulle gradinate, che poi si è riscontrato anche in campo al termine dei 90’, a cui ha fatto seguito la festa-premiazione della Strega, il terreno di gioco ha avuto poco di bello da raccontare.

Per Floro Flores riconferma in gran blocco: ancora 4-4-1-1 senza turnover. Cavese in campo con un 3-5-2 molto difensivo.

L’area di festa non frena l’inizio del Benevento, anzi lo galvanizza. Al 3’ la Strega sfiora il gol: gran corner di Lamesta per liberare il tiro di prima intenzione di Kouan, tutto solo nell’area piccola; mancino largo! Bis di chance appena cinque minuti dopo: traversone a rientrare del solito Lamesta per la conclusione in tuffo di testa di Della Morte, gran parata di Boffelli in allungo. La beffa si prenota al minuto 11’, quando Orlando sbroglia la matassa catapultando la sfera nel sette dal limite, dopo un rimpallo fortuito. Missile terra area praticamente da fermo, palla all’incrocio; impotente Vannucchi. Cavese clamorosamente avanti.

Comincia il blackout giallorosso, quantomeno sportivo: Benevento intasato ed ingolfato dalle linee blufoncé, fitte e arretrate. Al 33’ opportunità per gli ospiti di mister Prosperi, con il contropiede di Visconti che si conclude con una rasoiata mancina respinta miracolosamente da Vannucchi, bravo ad allungarsi e a tenere a galla i suoi.

Nella ripresa si intravede un Benevento meglio organizzato e sicuramente più arrembante, anche se mai concretamente dominante. La prima buona occasione della seconda metà si manifesta dopo 13’: cross di Pierozzi da destra per la zuccata di Lamesta, inglobata da Boffelli. Replica dopo un minuto e mezzo: altro cross interessante di Pierozzi per l’inserimento di Salvemini; sinistro al volo e respinta di Boffelli da pochi passi. Cavese ormai intontita e rintanata nella propria trequarti di campo.

La girandola di cambi proposta da Floro Flores - prima espulso per proteste nei confronti del direttore di gara - non frutta come sperato dai sanniti: Mignani, Manconi e Carfora rivoluzionano l’attacco giallorosso (fuori Salvemini, Tumminello e Lamesta), ma non incidono. Neanche Romano ed il giovane esordiente Donatiello riescono a dare l’attesa scossa: la Strega siappiattisce e soccombe. Nel finale doppia occasione: la prima porta la firma di Mignani; girata sotto misura, palla alle stelle. Poi bissa Della Morte, che si incunea in area, calcia col destro ma non prende lo specchio.

Al termine dei 90’, quindi, a festeggiare è stata la Cavese. Non senza polemica a bordocampo. Tutto sedato in pochi minuti: era troppo importante allestire il ‘Vigorito’ ed abbellirlo a festa per permettere alla Strega di festeggiare davanti al proprio pubblico. Ne è conseguito il fatidico red carpet per tutta la squadra a suon di musica, poi la coppa consegnata dal presidente della Lega C, Sky-Wifi, Matteo Marani al Presidente del Benevento Calcio Oreste Vigorito. Primo sussulto del pubblico, poi subito il passaggio di consegne: trofeo nelle mani del capitano Mattia Maita, alzato finalmente al cielo, nel boato delle gradinate. Fumogeni giallorossi, cori a ripetizione e coreografia di fuochi d’artificio. E’ ancora festa a Benevento, anche a distanza di sette giorni dal matematico approdo in serie B!

Nonostante il k.o., il primo casalingo della propria stagione, il Benevento - forte dell’aritmetica - resta a quota 80 punti, a +12 sul Catania. La Cavese fa un grande balzo in avanti, salendo al 13° posto con 40 punti, ad un passo dalla salvezza. La Strega dovrà affrontare le ultime due giornate di campionato: prima se la vedrà col Giugliano in trasferta; poi ospiterà il Cerignola, di nuovo tra le mura amiche. L’appuntamento al ‘Vigorito’ è fissato per il 26 aprile, ore 18:00. Programmata sfilata e nuova festa in città.

TABELLINO

BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi (74′ Romano), Scognamillo, Saio, Ceresoli; Kouan (74′ Donatiello), Talia; Lamesta (68′ Carfora), Tumminello (68′ Manconi), Della Morte; Salvemini (68′ Mignani). All.: Floro Flores.

CAVESE (3-5-2): Boffelli; Luciani, Peretti, Nunziata; Ubani (63′ Loreto), Diarrasouba, Awua (86′ Munari), Visconti, Macchi; Minaj (63′ Fusco), Orlando (86′ Gudjohnsen). All.: Prosperi.

Arbitro: Burlando di Genova.

Assistenti: Cecchi – Pasqualetto.

IV ufficiale: Tropiano. Operatore FVS: Marchese.

Ammoniti: Kouan (BN), Boffelli (CV).

Marcatori: 11′ Orlando (CV).

Note: Spettatori circa 8000. Espulsioni: Floro Flores al 63′.

FRANCESCO MARIA SGUERA