Disagi idrici a Sant'Agata de' Goti Ambiente
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Capita raramente che un Consiglio Comunale si trasformi in un briefing proficuo se non addirittura in una ‘prova d’esame’ di un’azienda da parte degli utenti. È andata così per GESESA, azienda che gestisce adduzione e distribuzione idrica di 21 comuni sanniti, facente parte di ACEA spa, unico aspirante socio privato di minoranza in Sannio Acque Srl, società mista pubblico-privata che dovrebbe occuparsi della gestione idrica integrata in tutti i Comuni della Provincia di Benevento, per la quale la Regione Campania ha avviato una procedura di gara ancora da assegnare, in quanto bloccata più volte dalla Corte dei Conti.
Il Consiglio Comunale in questione si è tenuto il 15 settembre a Sant’Agata de Goti, dietro insistente sollecitazione dei gruppi consiliari di minoranza Dei Goti e Partito Democratico, a loro volta pressati da una petizione di 120 famiglie residenti nella cosiddetta area a nord del fiume Isclero della città. Inviata al Prefetto di Benevento, al sindaco Salvatore Riccio, a giunta e consiglio comunale, alla polizia municipale e all’azienda GESESA prima di Ferragosto, la petizione protestava contro i disagi idrici verificatisi nell’arco dell’estate, segnalando criticità che rischiano di diventare ataviche: la prolungata interruzione dell’erogazione idrica, lo scarso preavviso, i disagi conseguenti in un’area in cui sono presenti agriturismi, coltivazioni tipiche e attività economiche in pieno sviluppo, oltre a nuclei familiari.
La pec ricevuta ilmartedi 12 agosto è però rimasta in sospeso, per stessa ammissione del sindaco che ha fatto pacata ammenda: La petizione è arrivatain ufficio il giovedì. – ha dichiarato- Personalmente, essendo in ferie quella settimana, sono stato avvisato il lunedì mattina, quindiabbiamo fatto una verifica.Considerando che in ufficioc'era una carenza di personale, è stata espletata nel giro di qualche giorno, non l’abbiamo certo dimenticata. C'è stato un difetto di comunicazione, ma la petizione è stata gestita alla massima velocità possibile perché non potevamo fare diversamente.
È fuor di dubbio che l’Amministrazione santagatese abbia da tempo qualche problema di comunicazione con i cittadini; lo stesso Consiglio Comunale è stato convocato un mese dopo, dietro forti insistenze, e tenuto in forma chiusa ai cittadini, con l’argomento all’ultimo punto all’ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio Comunale non ha concesso la parola neanche ai pacifici firmatari della petizione presenti in sala consiliare, interrompendo spesso assessori, consiglieri e sindaco. Scegliendo di sposare la tendenza a brutalizzare le proprie dichiarazioni,oggi molto di moda in politica, (un esempio per tutti quello di Trump), rivolta a uomini e donne presenti in sala.
In questo clima disconnesso l’atteggiamento dell’Amministratore Delegato di GESESA, l’ingegnere Salvatore Rubbo, invitato da una maggioranza che nel 2020, in epoca di campagna elettorale intendeva abiurare da GESESA a favore dell’’acqua pubblica’, è riuscito a trasformare lo sterile scontro politico in un incontro proficuo per la cittadinanza santagatese, spiegando le ragioni delle criticità edichiarando le difficoltà di soluzioni definitive. Ma nello stesso tempo accogliendo da maggioranza e opposizione suggerimenti-tampone,in quanto santagatesi profondi conoscitori del territorio.
Ho immediatamente raccolto l’invito del sindaco,- ha esordito Rubbo - perché occasioni di confronto come questa sono sempre da ricercare; gli interventi hanno già descritto la situazione in modo egregio, purché, però, il confronto avvenga senza posizioni strumentali;ho il dovere manageriale di rappresentare correttamente le cose come stanno,confermando che, nel caso delle criticità a nord dell’Isclero, le problematiche sono tre: mancanza di pozzi di attingimento aggiuntivi, perdite per il 55% delle reti idriche, cattivo funzionamento del motore all’interno del serbatoio in località Cerreta, (manco a dirlo gestito dal Consorzio Alto Calore), necessario per riempire l’invaso in orari notturni erogando l’acqua durante il giorno.
Chiarezza, atteggiamento neutrale nei confronti della politica, predisposizione all’ascolto degli utenti e presa d’atto che la conoscenza del territorionei suoi minimi dettagli sia lo strumento d’approccio migliore alla soluzione dei problemi idrici: sono queste le caratteristiche che ci si augura vengano ereditate da Sannio Acque, nel momento della sua costituzione col socio privato ACEA.
Poi la ‘doccia fredda’: Siamo in un contesto di cambiamenti climatici – ha continuato Rubbo nel suo intervento al Consiglio Comunale - ma, nel caso di Sant’Agata, una maggiore espansione abitativa fa aumentate i consumi; d’altra parte, le infrastrutture idriche hanno diversi decenni. La norma tecnica prevede che una rete idrica dopo 30 anni sia assolutamente da sostituire. È evidente che tutto questo passi attraverso un adeguato piano degli investimenti, che a GESESA è precluso.
La soluzione a lungo termine – gli investimenti per il rifacimento delle reti idriche con fondi PNRR– dipendeva, secondo Rubbo, dalla tempestiva costituzione del soggetto giuridicamente preposto ossia il Gestore Unico per il distretto di Benevento, Sannio Acque, in grado di captare finanziamenti come già accaduto per gli altri due Gestori Unici campani relativi ai distrettiNapoli-città e Agro Sarnese Vesuviano. Bisogna,quindi,auspicare la nascita delGestore Unico il cui servizio idrico integrato va visto in ottica sovracomunale.
Nel frattempo l’AD di GESESA ha annotato alcune istanze avanzate dall’Amministrazione Comunale santagatese: la valutazione di nuovi pozzi di attingimento già esistenti, per i quali l’impianto di adduzione e distribuzione sarebbe finanziato dal Comune; la predisposizione a Sant’Agata di un presidio di GESESA che possa accogliere tempestivamente le segnalazioni dei cittadini, dopo aver constatato che il serbatorio di Cerreta non si è riempito; e che accolga la richiesta di autobotti a seguito della mancata erogazione oltre le 48 ore; la segnalazione dei guasti delle apparecchiature gestite dal Consorzio Alto Calore; la possibilità di ricevere uno sconto in bolletta a titolo di risarcimento dei danni conseguenti alla mancanza d’acqua, opzione tassativamente esclusa, però, da Rubbo.
Potrebbe essere GESESA il socio giusto per il Gestore Unico 2.0 della Provincia beneventana?
ROSANNA BISCARDI

26/09/2025