L’ARCIDIOCESI DI BENEVENTO SALUTA E RINGRAZIA IL SUO AMATO PASTORE Chiesa Cattolica

Nel giorno in cui si festeggia San Giuseppe, il Custode della Santa Famiglia di Nazaret, è stata celebrata solennemente nel duomo di Benevento l’eucarestia di ringraziamento per salutare l’amato pastore, l’amministratore diocesano mons. Felice Accrocca.

La cattedrale è colma di fedeli e amministratori locali, in prima fila il primo cittadino Clemente Mastella con la sua consorte, ufficiali dei vari corpi militari, le associazioni laiche presenti in un momento particolare per la Chiesa in Benevento.

Sui banchi sono stati disposti i libretti della celebrazione dove nella prima di copertina campeggia la tela Sacra Famiglia col cagnolino, 1660 circa dipinta da B. E. Murillo, esposta nel Museo del Prado a Madrid. Momenti di intensa commozione per i 10 anni di ministero alla guida dell’arcidiocesi, i fotogrammi pastorali scorrono vividamente nei fedeli e nei presbiteri. La cifra del suo ministero è la Chiesa che ci lascia: l’attenzione agli ultimi, l’interesse per le aree interne, intrisa di profonda prossimità, volta all’umiltà, virtù testimoniata con l’esempio, sempre legata indissolubilmente alla ricerca della perfezione evangelica.

I piani del Signore sono imperscrutabili e tuttavia l’elezione del 10 febbraio 2026 a vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino-Foligno, unite in persona Episcopi, mantenendo il titolo di Arcivescovo ad personam, è stata un fulmine a ciel sereno. Il pastore lascia la terra sannita, per attraversare le orme del Poverello e per avvertire la sua presenza nei luoghi della sua conversione e per lodare le bellezze del Creato, nella meravigliosa Umbria. La liturgia è stata resa struggente da un coacervo di emozioni indicibili, immersa nella preghiera. Uno stuolo di ministranti, di diaconi permanenti, di sacerdoti, di religiosi, ha raggiunto la Mensa del Signore mentre mons. Felice Accrocca è stato accompagnato da due confratelli, dai vescovi mons. Giuseppe Mazzafaro e mons. Vincenzo Calvosa. L’omelia dell’arcivescovo è stata incentrata sulla pace vera, sull’importanza della comunione, sulla responsabilità da assumere nella realtà ecclesiastica affinchè sia vitale ed immagine risplendente del Cristo. Nel ricordare San Giuseppe, modello da emulare, il presule ha messo in luce la dedizione del padre putativo di Gesù, il suo esempio e il suo coraggio.

Mons. Accrocca ha rimarcato: «Camminare e essere al servizio, mettere insieme i doni diversi, perché diventino efficaci. Mi sono sentito amato e vi ho voluto bene. Le nostre strade non si dividono: rimaniamo uniti nel servizio alla Chiesa». «Ora è giunto il momento di dirci “arrivederci” con l’augurio che possiate continuare a crescere “nell’unità di tutto il corpo ecclesiale”; un’unità ancora non raggiunta, ancora da perseguire provando a camminare non da soli, in ordine sparso, ma insieme. Un’unità che richiede da parte di tutti capacità di accoglienza e di perdono, di comprensione e di aiuto, senza mortificare le diversità, anzi valorizzandole». Al termine della celebrazione hanno rivolto i saluti Filomena De Pietro del Consiglio pastorale diocesano; il sindaco della città di Benevento Clemente Mastella ed il vicario generale mons. Francesco Iampietro.

Mons. Iampietro ha consegnato all’arcivescovo a nome dell’intera diocesi una riproduzione del Cristo spezzato e danneggiato dai bombardamenti del 1943. Un forte e lungo abbraccio tra il vicario generale e mons. Accrocca, immortalato dalle foto e ripreso dalle tv, ha suggellato il legame profondo, l’affetto e la gratitudine, per l’ amato ed indicabile Pastore che ha scritto delle pagine importanti nella storia della Chiesa in Benevento.

 NICOLA MASTROCINQUE


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