UN MONUMENTO FUNERARIO DEDICATO A MONSIGNOR GAETANO LUCIANO. L’opera è stata realizzato lungo il viale centrale del cimitero Chiesa Cattolica

Domenica 19 aprile, alle 16.30, sarà benedetto nel cimitero comunale il monumento funerario dedicato a Monsignor Gaetano Luciano, morto l’11 febbraio 2024 e che ha guidato la parrocchia di San Giorgio martire per 47 anni.

Don Gaetano, in vita, aveva sempre espresso la volontà di essere tumulato nel Cimitero di Colle Sannita. Tra il Comune, rappresentato dal sindaco Michele Iapozzuto e la parrocchia San Giorgio martire, rappresentata dal parroco Don Sergio Rossetti, è stata sottoscritta una convenzione per una concessione cimiteriale di 99 anni. In seguito a questa convenzione è stato individuato uno spazio lungo il viale centrale del campo santo dove appunto è stato realizzato il monumento.

La progettazione dell'opera è stata eseguita dal Comune. I lavori di scavo e di preparazione sono stati svolti in forma gratuita dalla ditta IP COSTRUZIONI di Enzo Nista. Tutto il lavoro di traslazione del feretro del compianto Don Gaetano è stato fatto sempre gratuitamente da Onoranze Funebri Paolucci di Colle Sannita. La ditta DPA marmi di Antonello Di Paola di Colle Sannita ha fornito i marmi necessari e si è avvalso della prestazione di “Petriella Infissi” di Petriella Antonio per gli arredi. Una parte dei costi sostenuti per il monumento sono stati sostenuti con le offerte dei fedeli; una raccolta fondi che è stata curata dal parroco Don Sergio Rossetti.

Don Luciano era nato il 7 dicembre del 1935 a Pratola Serra, in provincia di Avellino, dove il 7 luglio del 1963 veniva ordinato sacerdote dalle mani dell’arcivescovo monsignor Raffaele Calabria. Dopo essere stato 5 anni parroco di Matrice (Cb) e due anni vice parroco di San Giorgio La Molara (Bn) il 17 settembre 1970 era stato nominato parroco di Colle Sannita.

Nel 2017 si era concluso il suo mandato per raggiunti limiti d’età e l’allora sindaco Giorgio Carlo Nista a nome del Consiglio comunale e di tutta la cittadinanza gli aveva conferito un encomio solenne.

LUIGI MOFFA