Entra nel pieno Città Spettacolo: successo di pubblico per Vincenzo Salemme con la sua “… E fuori nevica” Cultura

Un’esplosione di risate condita da quell'amara, inconfondibile malinconia partenopea: la tappa beneventana del tour di Vincenzo Salemme con la sua iconica commedia ...E fuori nevica! ha confermato ancora una volta la forza intramontabile di questo testo che debuttò nel 1995 al Teatro Diana di Napoli e che Salemme ha ripreso negli anni con vari spettacoli fino alla trasposizione cinematografica nel 2014.

Spostato nella capiente cornice di Piazza Cardinal Pacca (nell'ambito del festival Benevento Città Spettacolo), lo spettacolo ha visto un pubblico gremito accogliere con un calore travolgente l'attore e regista napoletano insieme al suo collaudatissimo cast.

La vicenda ruota attorno alla surreale convivenza di tre fratelli costretti a vivere sotto lo stesso tetto per ereditare i beni della madre defunta.

Enzo (Antonio Guerriero) è il fratello cantante da crociere, cialtrone, nevrotico e perennemente in bolletta. Poi c’è Ciro (Andrea Di Maria) il fratello maturo e soffocato dalle responsabilità domestiche ed infine Cico (Vincenzo Salemme), il fratello affetto da una grave forma di autismo/disturbo psichico, ma dotato di un'ironia e un cinismo spiazzanti. 

Stefano Sarcinelli interpreta invece il notaio a cui la madre dei tre fratelli ha affidato il testamento.

La evicata che dà il titolo all'opera diventa la metafora perfetta del blocco e dell'isolamento a cui i personaggi si costringono, sia fisicamente che emotivamente.

Salemme domina il palcoscenico con una presenza scenica magnetica. Le sue mimiche, i tempi comici perfetti e i botta-e-risposta al vetriolo mantengono alta la tensione comica per oltre due ore.

Ciò che rende ...E fuori nevica! un capolavoro del teatro contemporaneo campano è l'equilibrio tra la farsa grottesca e la poesia del dolore. Si ride a crepapelle delle assurdità di Cico e dei tentativi di Enzo di cavarsela, ma resta un nodo alla gola riflettendo sulla solitudine e sull'incapacità di comunicare.

La risposta del pubblico beneventano è stata totale. L'intesa con la platea è culminata in standing ovation e fragorosi applausi a scena aperta nei momenti topici della commedia.



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