Successo a Benevento per la presentazione del libro Gios dell'ambasciatore Enrico De Agostini Cultura
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Nell’ambito della 47 Edizione di Città Spettacolo si è tenuto, venerdì 28 agosto, presso lo storico Palazzo Paolo V di Benevento la presentazione del volume Gios di Enrico de Agostini, edito da Gangemi Editore. L'evento, moderato dalla Prof.ssa Mariacristina Donnarumma si è aperto con l’intervento dell'Assessore alla Cultura e alle biblioteche del Comune di Benevento Antonella Tartaglia Polcini, che ha manifestato la sua gioia di ospitare l’ambasciatore Enrico De Agostini e di ascoltare relatori così importanti su un artista originale, fuori dagli schemi, un poeta della natura, conosciuto in tutto il mondo dell’arte con il nome che lui stesso si diede: Gios, morto prematuramente nel 1977 all’età di soli 52 anni.
LA prof.ssa Donnarumma, prima di dare la parola ai relatori, ha tracciato un breve profilo degli stessi, dell’autore del libro e soprattutto ha evidenziato le sue impressioni su Gios e la sua arte.
Gios, ha detto la Donnarumma, era un artista che amava vivere pienamente la vita, era uno spirito libero che rifiutava qualsiasi convenzione morale e sociale, certo di non appartenere a nessuna scuola e intimamente convinto di fare qualcosa di unico e personale, insomma Gios è stato un artista indipendente che ha rappresentato la realtà, il mondo così come lo vedeva con l’unica preoccupazione di esprimere emozioni e di suscitare emozioni. Il libro, scritto dal figlio di Giosuè De Agostini, Enrico, con la collaborazione di tanti che lo hanno conosciuto e apprezzato, raccoglie testimonianze e immagini dei dipinti dell'autore. L'opera delinea la complessa personalità e la carriera dell'artista, le cui opere sono diffuse in tutta Italia e a Benevento e in provincia in collezioni private.
L'incontro ha visto la partecipazione di due illustri relatori che hanno approfondito il valore storico e artistico della figura di Gios:
Enrico De Agostini: Diplomatico di carriera dal 1991, già Ambasciatore in Zimbabwe, Zambia e Malawi, e Console a Monaco di Baviera. Attualmente è ambasciatore d' Italia in Zambia e Malawi e vive a Lusaka. È tra i fondatori della scuola Crawford in Sudafrica e ideatore di importanti mostre archeologiche sul popolo sannita in Germania.
Vega De Martini: Storica dell'arte di rilievo, già direttrice della Certosa di San Lorenzo a Padula e della Reggia di Caserta fino al 2014. Ha curato numerose mostre internazionali ed è autrice di saggi specialistici sul Seicento e Settecento.
All'evento ha preso parte anche Ferdinando Creta, professionista del settore artistico con una lunga esperienza nella tutela e gestione dei Beni Culturali nella pubblica amministrazione. Dal 2012 è direttore artistico del Museo Arcos di Benevento che cura costantemente l’istallazione di numerose mostre.
L’opera di Giosuè De Agostini si configura così come un inno alla multiforme bellezza del creato e, soprattutto, come un manifesto di libertà. Un'essenza, quest'ultima, che trova una perfetta sintesi anche nei versi poetici posti a chiusura del testo, i quali esortano a liberarsi dai vincoli e dalle timidezze per guardare il mondo con occhi fieri, accarezzando la vita nella sua forma più pura e vibrante.
Al centro della sua produzione si colloca una profonda e vitale connessione con la natura. Nei suoi dipinti, elementi come foglie, alberi, fiumi e cieli non sono semplici riproduzioni del vero, ma riflessi della sua stessa anima. Gios osserva il mondo circostante e lo reinterpreta sulla tela con spontaneità, leggerezza e coraggio, offrendo una visione profondamente gioiosa e positiva dell'esistenza, pur senza mai cedere a compromessi ideologici.
A 50 anni dalla scomparsa: un viaggio nell'arte e nella memoria di Gios De Agostini. Un incontro speciale per ricordare il pittore attraverso lo sguardo della critica, dei curatori e il commovente ricordo del figlio Enrico. A mezzo secolo dalla morte del pittore Gios De Agostini, un focus speciale riaccende i riflettori sulla sua eredità artistica e umana attraverso tre testimonianze chiave. L'analisi critica: Vega De Martini ha esplorato la tecnica pittorica, il pensiero e l'arte di De Agostini, offrendo anche un prezioso retroscena sul loro eventuale legame e conoscenza personale.
Ferdinando Creta ha analizzato l'equilibrio della produzione del pittore, valutando l'influenza delle correnti contemporanee sulla sua opera e la forza della sua indipendenza stilistica.
Il figlio Enrico, rimasto orfano a soli 13 anni, ha condiviso una profonda riflessione sulla percezione del padre, evoluta nel tempo fino a oggi, celebrando Gios come uomo, genitore e artista.
PIERA SLAVATORE

29/08/2026