CERVINARA - Qualità e spessore hanno contraddistinto il Gran Galà della Poesia svoltosi a palazzo Caracciolo Eventi

E’ il carrarese Stefano Peressini, con la poesia “Sarà forse quel tempo”, il vincitore del primo premio del concorso nazionale “Cervinara Poesia”, che ha avuto la sua celebrazione nella magnifica cornice del palazzo Caracciolo, cinquecentesco maniero inserito nella gradevole Piazza Elena, frazione Ferrari.

Il concorso è stato organizzato per la prima volta quest’anno dalla Pro Loco “Angelo Renna” di Cervinara, in sinergia con il Comune ed i conti Del Balzo, i quali hanno messo a disposizione il palazzo marchesale dove, ieri sera, in un’atmosfera a dir poco magica, si è svolta la premiazione. L’evento rientra nella manifestazione “Cervinara sotto le stelle” 2013.

A seguire nella classifica i componimenti di Alfonsina Campisano, “Forse”, ed un terzo posto ex aequo, con Franco Calzolari, con “Amara nostalgia” ed Ignazio Spadaro, con “Uomini”.

C’è stato poi un quarto premio ex aequo. Questi gli autori: Nunzio Buono, Franca Cini, Teresa De Ninno, Mariagrazia Frassi, Sofia Iacobucci, Pierdamiano Mazza, Cristiano Perli, Luigi Sgueglia, Daniela Scias Calmela.

Un successo inaspettato, quello per il premio, nato da una felice intuizione del preside Franco Martino, insieme agli altri membri della giuria, e di Vittorio Cioffi, presidente della Pro Loco. Tantissimo, infatti, il pubblico presente nell’immenso Salone di Giustizia dei conti cervinaresi, che sempre aprono la loro specialissima dimora ad eventi culturali di grande spessore.

Indicative, a questo proposito, le parole, a fine serata, della contessa Adelia Pirisi Del Balzo, la quale, nel ricevere un omaggio dalla Pro Loco - un elegante piatto in ceramica recante dipinta l’immagine della fontana che sorge nel cortile d’ingresso del palazzo - ha preso atto con soddisfazione della riuscita della serata, che ha offerto ai presenti musica, poesia e suggestioni visive, ed ha ricordato come nel corso dei decenni palazzo Caracciolo abbia ospitato tanti eventi: “Speriamo di essere all’altezza di questo passato”, ha concluso la contessa. La quale, poi, a fine serata, con giovanile entusiasmo, ha confidato a chi scrive: “Ecco, io vorrei fare qualcosa per Cervinara, per questo Sud che deve risollevarsi con le sue forze, senza andare a pescare da altri”.

Indubbiamente, da sempre il palazzo di proprietà dei conti Del Balzo, “un vero e proprio gioiello della città di Cervinara”, come è stato ricordato dalla conduttrice Loredana Cioffi, nel corso della sua garbata presentazione, nella città caudina ha sempre espletato questa funzione, per cui auguriamo alla contessa Del Balzo ed alla sua famiglia di raccogliere ancora tutti i successi che merita. Tra l’altro, nel corso della sua lunga storia, il palazzo ha ospitato cene di gala, concerti, lotterie di beneficenza, letture poetiche, eventi legati alla castagna, che è il prodotto tipico della Valle, e tanto altro ancora. Oggi è location ideale per meeting, colazioni di lavoro, catering e matrimoni di charme, grazie all’opera infaticabile di Laura Del Balzo.

Ricordiamo che il Gran Galà della Poesia avrebbe dovuto svolgersi nel cortile, ma, a causa del violento temporale della giornata, è stato spostato nel Salone di Giustizia. Qui, sotto il bellissimo soffitto ligneo a cassettoni e tra gli affreschi riguardanti la nobile famiglia Caracciolo, ha avuto luogo uno spettacolo memorabile, sottolineato più volte dagli applausi dei presenti.

Le musiche originali del chitarrista rotondese Giovanni Raucci hanno accompagnato le sognanti immagini di Peppe Biancardi e la voce da brivido dell’attore Peppe Barile, che ha dato spessore alle poesie con un’ottima interpretazione. Ne è scaturito un ensemble poetico, sonoro e visivo di altissima qualità, che ha davvero incantato il pubblico, teso all’ascolto in un silenzio quasi irreale, tra la penombra della grande sala ed il punto luce sapientemente studiato sulla figura di Barile in atto di declamare e di Raucci alla chitarra.

A fine serata si è svolta la premiazione ed hanno preso la parola il sindaco, Filuccio Tangredi, l’assessore alla Cultura, Francesco Viola, il presidente della Pro Loco, Vittorio Cioffi, ed il preside Franco Martino. La giuria al completo ha quindi salutato il pubblico, parlando di come si è svolto il lavoro per selezionare le poesie vincitrici tra i 504 lavori pervenuti (alcuni dei quali anche da Francia, Spagna, Canada), tra discussioni e scontri, anche, ma alla fine, con la consapevolezza di avere espresso un giudizio unanime. Non a caso, hanno detto i membri, della giuria, “vedere che il primo premio è andato ad uno scrittore che ha già ricevuto dodici premi di poesia dice qualcosa su come abbiamo lavorato, anche perché dovevamo giudicare persone che non conoscevamo affatto ed elaborati anonimi”.

Una giuria di qualità è dunque un altro punto a favore del premio, al quale l’amministrazione comunale, pro loco e cittadini augurano un futuro lungo e sempre più ricco di successi.

LUCIA GANGALE

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http://www.youtube.com/watch?v=dtv3odGEqyM&feature=youtu.be

Testo, foto e video di Lucia Gangale per Realtà Sannita. Riproduzione vietata

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