19 febbraio alle ore 16.30, presso la Rocca dei Rettori presentazione del volume “INCIARMATORI, MAGHI e STREGHE di BENEVENTO” di Abele De Blasio Eventi
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Giovedi 19 febbraio alle ore 16.30, presso la Rocca dei Rettori si terrà la presentazione del volume “INCIARMATORI, MAGHI e STREGHE di BENEVENTO”, pubblicato da Abele De BLASIO nel 1900. E' una ricerca sulla magia locale, condotta per la prima volta con i mezzi forniti dalla scienza positiva di fine Ottocento, ed uno studio sull'antropologia criminale del Mezzogiorno d'Italia.
Interverranno: Nino Lombardi, Presidente Provincia di Benevento; Rito Martignetti, Presidente dell'Associazione Amici dei Musei e dei Beni Culturali del Sannio; Claudio Corvino, Antropologo; Paola Caruso, Docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico P. Giannone Benevento.
I principi su cui si basa l'opera di Abele De Blasio riflettono teorie oggi considerate pseudo-scienza, tipici della criminologia lombrosiana. Si cerca di giustificare coi caratteri arcaici “fisici e morali” la tendenza di una certa categoria umana verso la superstizione, vedendo in quest’ultima un retaggio di fasi di “inferiorità mentale” o “residui dell'uomo preistorico”. Le pratiche magiche vengono trattate come una “fungaia delle scienze occulte” che si mescola alla patologia mentale. Gli operatori dell’occulto sanniti, sono sottoposti all’analisi antropometrica e schedati in vari “tipi” umani, come inciarmatori, maghi, occhiarole, streghe. Dalle attente indagini condotte dall’autore risulta che di 17 maghi 7 erano stati condannati come sanguinari, 4 come incendiari, 6 mandati in galera perché dal 1861 al 1866 facevano da fautori alla banda del brigante Cosimo Giordano; fra 180 janare (streghe) 27 erano prostitute, 23 ladre, 7 erano state diversi anni in carcere, 8 accusate come sanguinarie. Di 47 inciarmatori (guaritori) 5 erano stati deferiti al potere giudiziario per contravvenzioni alla legge sanitaria, 11 risultavano adulteri e ladri; di 73 occhiarole (fascinatrici) 3 erano mezzane, 4 ladre, 2 adultere.
Con profondo spirito di osservazione Abele De Blasio descrive caratteristiche e comportamenti degli operatori e dei fruitori dell’occulto, collega la devianza alla situazione sociale cruda e impietosa. Interessanti sono anche i riferimenti e confronti con fatti del passato e antichi processi per magia ed eresia. La provincia beneventana è descritta come immersa in una profonda ignoranza e miseria, con migliaia di individui analfabeti. In questo contesto di “terreno difficile a dissodare”, l’arretratezza proliferava in un popolo “superstizioso, povero e servo”, che per curare malattie e deformità ricorreva al mago piuttosto che al medico.
Abele DE BLASIO(Guardia Sanframondi 1858 – Napoli 1945) medico e antropologo, fu allievo di Giustiniano Nicolucci e seguace delle teorie di Cesare Lombroso. Insegnò all’Università di Napoli antropologia generale, ed ebbe le cattedre di antropologia pedagogica e di ortofrenia. Collaborò all’allestimento del Museo di Antropologia, fondò una scuola pedagogica e un ufficio antropometrico. Le sue ricerche, raccolte in oltre duecento pubblicazioni, riguardarono argomenti come la camorra, il brigantaggio, antropologia preistorica, craniologia, l’aspetto fisico dei delinquenti, sulla base delle teorie lombrosiane, i tatuaggi, i modi di vita e le devianze di categorie disagiate, indagando parallelamente le patologie cliniche che vi si riscontravano con maggiore frequenza. Nel 1900 pubblicò Inciamatori, maghi e streghe di Benevento, risultato di una profonda ricerca antropologica condotta nella provincia sannita.
Paola CARUSO è dottoressa di ricerca in Filologia Latina Medievale e Umanistica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Insegna Italiano, Latino e Greco nel Liceo Classico “Pietro Giannone” di Benevento. Collabora dal 2008 con il Prof. Heikki Solin allo studio delle iscrizioni latine del Sannio e ha pubblicato numerosi articoli sull’epigrafia antica e medievale su riviste specialistiche. Ha scritto inoltre articoli su letteratura latina, medioevo carolingio, umanesimo aragonese. Giornalista pubblicista e scrittrice, ha al suo attivo numerose monografie, tra le quali Antiche fiabe beneventane (1994); Santi spiriti streghe e altre figure della storia e del folclore beneventano (2001); Antiqua Beneventana. La storia della città romana attraverso la documentazione epigrafica (2013); Iter epigraphicum Beneventanum. Percorso alla scoperta delle iscrizioni di età romana del Museo del Sannio e del centro storico (2021).

16/02/2026