Inaugurata la Sala 'Bonazzi' e le nuove aule del Conservatorio di Musica 'Nicola Sala' di Benevento Eventi

Bella ed importante la cerimonia inaugurale dell'Anno Accademico 2011/2012 svoltasi al Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento, in quanto impreziosita dall'apertura ufficiale della sala “Benedetto Bonazzi” e di alcune aule in Palazzo De Simone dopo i lavori di riqualificazione.

A compiere il gesto simbolico del taglio del nastro è stato Giorgio Bruno Civello, direttore generale AFAM Miur (Alta Formazione Artistica e Musicale settore del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca), alla presenza del sindaco di Benevento, Fausto Pepe; del presidente della Provincia, Aniello Cimitile; del rettore dell'Università degli Studi del Sannio, Filippo Bencardino; di Juan Paradell Solé, organista della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”; nonché del presidente e del direttore del predetto Conservatorio, rispettivamente Achille Mottola e Maria Gabriella Della Sala.

Numerose le persone intervenute per visitare i locali ristrutturati a cui il presidente Mottola - con l'amabilità che lo contraddistingue - ha fatto da Cicerone.

“Restituiamo oggi, non solo ai nostri studenti e ai nostri docenti, ma all'intera città questi spazi meravigliosi” ha affermato Mottola spiegando, inoltre, come le maestranze che hanno realizzato i lavori siano tutte autoctone e sottolineando, altresì, la grande importanza data ai prodotti locali, quali le ceramiche di Cerreto Sannita/San Lorenzello con cui sono state realizzate le targhe poste dinanzi ad ogni ambiente ristrutturato ed intitolato alla memoria di un artista del territorio.

La prima sala è dedicata a Giovanni Fusco, compositore di Sant'Agata dei Goti, e fungerà da reception per grandi e bambini, in essa spiccano alla pareti quattro quadri riproducenti i volti di grandi personalità nel mondo della musica, quali Nicola Sala, Giovanni Masiello, Domenico Scarlatti e Domenico Cimarosa ed un televisore al plasma in cui verrà continuamente fatta visionare la produzione musicale del Conservatorio.

A seguire gli altri spazi sono dedicati a: Giovanni Salvatore, organista e compositore di Castelvenere; Egidio Circelli, organista e compositore di San Bartolomeo in Galdo; Carmine Giordano, compositore di Cerreto Sannita; Luigi D'Ambrosio, concertista ed esponente della scuola violinistica napoletana; Antonio Iatalese, organista e compositore di Foiano di Val Fortore; Giuseppe Manente, compositore e direttore di banda della Guardia di Finanza di Morcone; Anacleto Spagnuolo, organista, compositore e direttore di coro di San Nazzaro; mentre l'ultima aula e dedicata alle mura di cinta tardo antiche del IV secolo d.C., proprio perchè in essa sono visibili parte di queste mura erette illo tempore quale apparato difensivo delle città e antecedenti all'arrivo dei Longobardi.

La sala che però ha destato maggiore attenzione è stata quella intitolata a Monsignor Benedetto Bonazzi, arcivescovo di Benevento nei primi del Novecento e artefice della riscoperta dei Codici Beneventani, nonchè autore del celeberrimo dizionario di greco Bonazzi.

“Una sala incantevole”, così l'ha definita durante la benedizione - valevole anche per tutti gli altri spazi - Mons. Pasquale Maria Mainolfi che, mutuando le parole del Beato Giovanni Paolo II, ha sostenuto: “Si moltiplichino le epifanie di bellezza! Abbiamo bisogno di poesia e di musica per un risorgimento umano e spirituale che ci rimetta nel petto la gioia ed il fuoco della generosità ed è quello che io auguro agli oltre 1000 studenti iscritti al Conservatorio”.

Visibilmente soddisfatti per l'ottimo risultato ottenuto Achille Mottola e Maria Gabriella Della Sala.

“E' stata un'avventura meravigliosa - ha asserito il presidente - perchè i frutti sono sotto gli occhi di tutti e soprattutto perchè ci siamo riusciti in tempi brevi. Nella sala Bonazzi c'era l'organo da studio, che tornerà tra qualche mese ampliato. Questa sala - ha poi continuato - è realizzata in maniera tale che vi si possa accedere anche di domenica, senza personale, isolando il resto del Conservatorio, per cui se i nostri studenti ed i nostri docenti vorranno realizzare qualcosa in un giorno di festa avranno questo spazio sempre a disposizione”.

Mottola ha dunque spiegato “Avevamo chiesto ed ottenuto dalla Provincia di Benevento e dalla Soprintendenza di portare dal Museo del Sannio il quadro intitolato “Concerto” (1932) di Virginia Tomescu Scrocco, ma i costi per il trasporto e l'assicurazione erano davvero molto elevati e noi non abbiamo trovato tutti i fondi, così ci è costato sicuramente meno far fare una riproduzione più piccola dell'originale ed anche di un altro quadro della Scrocco “La Natività” (1925) ora qui esposti, però - ha aggiunto - confidiamo nella benevolenza del presidente Cimitile, che è uomo di cultura, e ci auguriamo voglia regalarci un fine settimana con le opere pittoriche della Scrocco che riproducono strumentisti e musicisti”.

Detto fatto, Cimitile ha prontamente accettato la richiesta!

A 'dare vita' al quadro “Concerto” con una performance musicale ci hanno pensato gli studenti del Conservatorio presentati dalla loro direttrice Della Sala, che ha descritto agli astanti l'aria quasi da college che si respira al Conservatorio ed il rapporto di familiarità 'intessuto' con ognuno di essi “perchè - ha spiegato - probabilmente con questa formula riusciamo a creare di più e a lavorare meglio insieme”.

Questi i nomi dei concertisti: Maya Martini all'arpa, Giovanni Sanarico e Alberto Senatore al violoncello, Laura Quarantiello, Emanuele Procaccini e Claudia Ragonesi al violino e Valerio Mola al contrabbasso.

Grande soddisfazione per aver contribuito alla realizzazione del progetto è stata espressa anche da Civello, il quale non solo ha dichiarato che il Conservatorio di Benevento 'tira' molto negli ultimi tempi grazie alla qualità indiscussa dei docenti e all'impegno degli studenti, ma ha voluto anche anticipare che sarà proprio il “Nicola Sala” quest'anno capofila del Festival del Jazz.

I lavori di riqualificazione, affidati alla ditta “Lavori Generali Contestabile s.r.l.”, sono stati diretti dall'arch. Giuseppe Iadarola. Hanno avuto inizio il 26 ottobre 2010 e sono stati ultimati il 23 dicembre 2011 per un importo complessivo di 700mila euro.

Prima del brindisi augurale c'è stata la presentazione del “Quaderno dei lavori”, pubblicazione curata dallo stesso architetto - e gentile omaggio della ditta appaltatrice a tutti gli intervenuti - in cui sono spiegati step by step gli interventi posti in essere nel Palazzo De Simone.

Le autorità ne hanno ricevuto una copia con dedica di Iadarola, inoltre, Giorgio Bruno Civello ed il M° Juan Paradell Solé, che ha insegnato per ben 10 anni al Conservatorio di Benevento trascorrendo lunghi periodi nella Sala Bonazzi prima che fosse debellata l'umidità, hanno potuto stringere tra le loro mani anche un altro regalo inedito: la riproduzione del 'soldo di Sicone' (principe longobardo di Benevento nel IX secolo).

I festeggiamenti sono poi continuati la stessa sera all'Auditorium Sant'Agostino in cui il folto pubblico accorso è stato deliziato con un concerto dell'Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Nicola Sala”, formata da oltre 70 elementi e magistralmente diretta dal giovane M° Francesco Ivan Ciampa.

L'attesissimo violinista e concertista Salvatore Accardo non essendo potuto più intervenire per un problema di salute di una delle sue figlie ha inviato una nota via mail letta in sala in cui nello scusarsi per l'imprevisto e nell'esortare il Conservatorio a proseguire per la strada intrapresa ha promesso che in una prossima occasione verrà sicuramente a suonare a Benevento.

ANNAMARIA GANGALE

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