'L'attore e il suo mestiere: l'arte come traduzione dell'idea': lo stage di recitazione di Roberto Azzurro all'Almost Blue Eventi
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Ortensia T organizza lo Stage di Recitazione “L’attore e il suo mestiere: l’arte come traduzione dell’idea” tenuto da Roberto Azzurro, attore e regista teatrale napoletano.
Lo Stage si svolgerà dal 17 al 20 giugno 2013 presso la Casa della Cultura “Almost Blue”, in via Nicolò Franco, 52 a Benevento.
Per info e iscrizioni: segreteria Andrea Axel Nobile 333.7291281 ortensiat@libero.it
PROGRAMMA
■Dalla Teoria alla Pratica:
- Il teatro come rappresentazione reiterata della vita
- Il lavoro dell’attore (il dono della replica)
- La parola per essere compresi
- La voce
Breve lavoro su:
- Dizione
- Articolazione
- Lateralità (eliminazione cadenza dialettale)
Lavoro sul corpo:
- Le cinque posizioni per la voce
- Gli stati fisici e gli stati emotivi
- La geometria dello spazio
■Materiali di studio e lavoro
Incipit di letteratura:
- Il gattopardo di Tomasi di Lampedusa
- Giugno Picasso di Peppe Lanzetta
- Se di Manlio Santanelli
Brani di lavoro poetici:
- Spoon river di Edgar Lee Masters (Prologo)
- Spoon river di Edgar Lee Masters (William e Emily)
- La pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio
Brani di lavoro teatrali:
- Il guardiano de L’Orestea di Eschilo (Traduzione di Pier Paolo Pasolini)
- Prologo di Enrico V di William Shakespeare
- La signorina Julie di August Strindberg
- Tradimenti di Harlod Pinter (Prima scena)
■Risultati finali
A conclusione di ogni giornata lavorativa si allestirà una piccola traccia performativa che comporrà alla fine una performance globale e con una sua autonomia rappresentativa.
■Durata:
Lo stage ha la durata di 4 giorni con 5 ore di lavoro giornaliere che vanno dalle 10.00 alle 15.00 (con breve pausa interna).
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Roberto Azzurro è attore, regista e autore teatrale. Debutta in teatro con Antonio Casagrande e da allora ha recitato con Mario Carotenuto, Nello Mascia, Pietro De Vico, Piera Degli Esposti, Giancarlo Cobelli, Antonio Calenda, con cui ha collaborato per sette anni da aiuto regista, assistendolo nella direzione di attori quali Anna Proclemer, Giorgio Albertazzi, Roberto Herlitzka, Gabriele Ferzetti. Impegnato fortemente nella drammaturgia contemporanea, ha messo in scena, oltre i suoi testi, autori quali Bassetti, Suskind, Bavastro e soprattutto Manlio Santanelli. Con Bagno 102 (scritto con Paolo Coletta) è finalista al Premio Riccione 1997. Nella rassegna Drammaturgia Oggi vince nel 1998 il Premio Miglior Regista e nel 1999, come Miglior Attore, il Premo Speciale della Giuria. Dal 2003 comincia una più attiva collaborazione con Carlo Cerciello, lavorando con lui, come attore, in spettacoli quali Girotondo di Schnitzler, Macbeth, Brutto, Italietta - in cui dà voce e corpo a Pier Paolo Pasolini - e Terrore e miseria del Terzo Reich di Bertolt Brecht in cui interpreta un grottesco e originale Adolf Hitler, ruolo per il quale vince il Premio Oscar per il Teatro Il Primo 2008 e il Premio Girulà 2009 – Miglior attore protagonista. Antica Babilonia, da lui diretto, ha vinto il Premio Vigata come Miglior Testo. È stato Boniface de Castellane ne L’arte di essere povero, di Massimiliano Palmese, Jhonny Pitt nella commedia musicale di Manlio Santanelli Canta o sparo!, per il Positano Teatro Festival, e Fletcher ne Il servo di Byron di Franco Buffoni. Il suo ultimo spettacolo è La Venere dei terremoti di Manlio Santanelli, con cui vince come Miglior Attore Protagonista il Premio Lello Vianello. È stato Oscar Wilde in una felice drammatizzazione dei documenti processuali, ha interpretato Boniface de Castellane, noto dandy degli anni ’20 in uno spettacolo di successo come “L’arte di essere povero”, ed è stato anche Marcel Proust in un progetto/reading dedicato al romanzo “Il cappotto di Proust” di Lorenza Foschini. Ha inoltre portato in scena l’ultimo romanzo di Ivan Cotroneo “Un bacio”. Come regista ha diretto nel corso degli ultimi anni Piera Degli Esposti, Angela Pagano, Maria Paiato, Giorgio Colangeli. Il suo percorso di insegnamento del mestiere dell’attore comincia molti anni fa, quando, diplomatosi alla scuola di mimo corporeo di Michele Monetta, diventa suo assistente e comincia a fare i primi laboratori di teatro lavorando sul corpo e sulla parola. In seguito diventa insegnante ufficiale di recitazione del laboratorio del Teatro Elicantropo di Napoli, dove insegna da circa dieci anni.

08/06/2013