'Notte del bacio' il 12 agosto a San Lorenzello: una tradizione che si rinnova Eventi

Metti una sera d'estate, in un piccolo paesino, al riparo dal caldo asfissiante e dalla confusione frenetica della città. Metti il calore di una comunità che ti abbraccia e coinvolge, nel tentativo di rendere omaggio alle origini del proprio paese. Metti la storia di due innamorati che si conclude, e al tempo stesso inizia, sotto un cielo di stelle cadenti.Metti la celebrazione dell'amore nel senso più puro del termine, di qualunque natura essa sia.

Aggiungi, per finire, prelibatezze enogastronomiche del territorio, buona musica folkloristica dal vivo e tanta arte e darai vita al connubio perfetto di una serata stellare. Non a caso si sta parlando della Notte del bacio, instituita il 12 agosto, a San Lorenzello.

Per capire appieno con quanta passione la comunità ricorda la leggenda della sua fondazione, bisognerebbe fare un piccolo passo indietro, a circa 1200 anni fa. All'epoca la Campania era afflitta dalla piaga dei pirati saraceni, capitanati dal feroce condottiero Sawdam, i quali compivano scorrerie su tutto il territorio, razziando e distruggendo intere città. Anche l'antica Telesia subì la medesima sorte: fu messa a ferro e fuoco, mentre la sua popolazione costretta alla fuga. Tra i profughi, la famiglia Lavorgna cercò riparo su Monte Erbano, decidendo di stabilirsi nella grotta di Futa, cavità naturale abbastanza ampia da contenere la numerosa famiglia. Qui, Teresa e Andrea, con i figli Antonio, Elodìa, Enrico, Filippo, Rosita e Saverio vissero a diretto contatto con il paesaggio incontaminato ed effetturono un vero e proprio ritorno alle origini: vivevano di erbe e di tutto quello che riuscivano a procacciarsi con la caccia. Una mattina, Elodìa convinse il fratello minore Filippo a scendere giù a valle. S'imbatterono per caso, in località la Cupa, in un gruppo di gitani stanziatisi lì, in quei giorni. Filippo venne avvicinato da una zingara, la quale riuscì a convincerlo a farsi predire il futuro: Nobili sono i tuoi natali, belli i tuoi lineamenti, forte il tuo braccio e generoso il tuo cuore; hai fuggito la patria e ti sanguina l'anima; i tuoi dolori non sono finiti... però risplenderà su te la stella, due stelle, due occhi di profuga sventurata come te, ma dolce come il miele e bella come il sole. Sarai con lei il fondatore di una città e il tuo nome resterà immortale. Il giovane non diede molto peso alla cosa, pagò la zingara e ritornò dalla sua famiglia. Qualche tempo dopo, Filippo e i suoi fratelli, in una tiepida giornata d'autunno, riuscirono a procacciarsi un pranzo succulento: lepre e funghi in abbondanza. Felici per il bottino conquistato e quasi sul punto di desinare, sopraggiunse dinanzi la grotta una giovane donna, disperata e alla ricerca di urgente aiuto per il padre, colto da un improvviso malore.Filippo seguì la giovane ma, al loro arrivo, il padre era già passato a miglior vita. Sconsolato e rammaricato, il ragazzo ritornò alla grotta. Si ritrovò di fronte, tuttavia, una scena agghiacciante: tutta la famiglia era morta avvelenata dopo aver ingerito i funghi! Il dolore fu insopportabile e Filippo si chiuse sempre più in sé stesso. Qualche tempo dopo ricevette la visita di una fanciulla. Era Rosita, la ragazza che provvidenzialmente gli aveva salvato la vita e la cui immagine non aveva mai potuto dimenticare. Dopo aver parlato per tutta la sera e sotto un cielo trapunto di stelle, Filippo attirò a sé Rosita, riconoscendo in lei la donna della predizione e dopo averle promesso di fondare una nuova dimora, sia per loro stessi che per i loro compagni esuli, la baciò appassionatamente. Era la notte del 10 di agosto. Una stella cadente suggellò, con il suo passaggio, la loro promessa d'amore.

Allo stesso modo, la comunità laurentina cerca di tener vivo il ricordo di quel bacio come un atto di fede, amore e rinascita. Un ruolo attivo nell'organizzazione dell'evento è ricoperto dall'Ente Culturale San Lorenzo Martire - Nicola Vigliotti, il quale si fa promotore di molteplici e poliedriche attività culturali.

Operando sul territorio da ben quarant'uno anni, l'Ente promuove, in questa occasione, sia le attività commerciali del territorio che il turismo, preoccupandosi anche di evidenziare il talento di diversi artisti del territorio.

Una notte al bacio, dunque, all'insegna dell'amore, della cultura, della musica, dell'arte, della cucina...

E di tanto divertimento, con la discoteca all'aperto, che consigliamo a tutti di non perdere!

ADELE MADDALONI    

 

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SAN LORENZO

Provo un'estasi divina

quando osservo il tuo bel volto

san Lorenzo tu sei pronto

a morire con onor.

Una graticola il tuo martirio

carboni e fuoco non hanno scalfito

il tuo essere devoto

riempie il vuoto

dei nostri cuor.

Ogni anno tu dimostri

alla tua comunità

che chi crede in te troverà

tanto carbone, a volontà.

Il carbone- chiederete?

Sì, perché così lui, per credenza

manifesta la sua presenza.

Io che credo nel tuo mito

ogni anno aspetto, muta,

in un piccolo angolino,

la tua uscita è come cura.

La mia anima respira

e la pace mi pervade

in questa aria un po' festiva,

tutto il mio essere s'espande.

Il silenzio ormai m'avvolge

anche in mezzo a tanta gente,

la mia mente si sconvolge

è un'esperienza trascendente.

ADELE MADDALONI