Approvato il DDL sull'abolizione delle Province. Cimitile: Esecutivo schizofrenico. Valentino: Scelta miope In primo piano
Il Consiglio dei Ministri ha approvato questa mattina il DDL (disegno di legge costituzionale) per la soppressione di tutte le Province italiane e il trasferimento delle loro funzioni.
Unica eccezione fatta per Trento e Bolzano.
Con una seduta lampo, il Governo ha falcidiato ben 108 Enti provinciali.
E così, nel 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, preceduto - lo ricordiamo - solo per pochi mesi dalle celebrazioni per il 150esimo della costituzione della Provincia di Benevento, l'ultimo presidente dell'Ente sannita sarà il prof. Aniello Cimitile, che - per la serie “come è strano e a volte beffardo il destino” - sannita proprio non è... essendo, infatti, originario di Pomigliano d'Arco (NA).
Cimitile, però, non ci sta e ha commentato duramente la decisione dell'Esecutico con la seguente nota:
“Si tratta evidentemente di un provvedimento adottato da un Esecutivo in stato confusionale, che non sa che pesci prendere rispetto alla crisi economica globale, che non vuole incidere all’origine dei veri sprechi, che non vuole intaccare i privilegi, ma che cerca di gettare un po’ di fumo negli occhi della opinione pubblica giustamente allarmata. Mentre infatti ci si è dimenticati di procedere al taglio del numero dei parlamentari, che pure era stato promesso e solennemente sbandierato, il Governo si accanisce invece contro le Province, come se davvero siano proprio loro a determinare il mancato pareggio di Bilancio. E’, invece, un assurdo, dati alla mano: i costi delle Provincia, rispetto al totale dei costi della politica italiana, sono pari solo all’1,5%. Il provvedimento del Governo, a quanto è dato sapere, contiene una tale quantità di contraddizioni che non si capisce come e da chi saranno gestite le materie di competenza degli enti disciolti. I dubbi di incostituzionalità del provvedimento sono evidenti, al punto che io credo che alla fine non passerà. In ogni caso, è evidente la schizofrenia di un Esecutivo che vuole cambiare la Costituzione ad ogni piè sospinto e che ha imposto alle Province solo pochi mesi or sono di assumerci il compito di provvedere alla gestione del ciclo dei rifiuti, mentre oggi le cancella”.
Anche l'assessore provinciale, nonché sindaco di Sant'Agata dei Goti, Carmine Valentino si è espresso negativamente sul DDL odierno facendo diramare, dall'ufficio stampa della Provincia, la seguente nota scritta:
“Abolire le Province? Una scelta miope, demagogica e repressiva, frutto di una visione neo-centralista, altro che federalismo. D’altra parte, la ‘toto-manovra’, così come è uscita dal Senato dopo il voto di fiducia, mantiene profondissime iniquità per l'assenza di misure strutturali a sostegno della crescita. E’ solo un provvedimento che fa pagare sempre gli stessi: peraltro, tutti gli amministratori di qualunque ente locale e di qualunque colore politico dovranno tagliare sui servizi essenziali. Ora, poi, il Governo ha deciso di abolire tutte le Province: non so cosa succederà perché il percorso della legge costituzionale è lungo e non sappiamo che esiti avrà. Di certo, per il nostro territorio sannita, non avere la Provincia significa indebolire una comunità. E’ impensabile andare nel capoluogo regionale per qualsiasi cosa; il ruolo di un ente intermedio è fondamentale. Il tema dell’abolizione delle Province è stato sollevato ad arte per nascondere i veri problemi della pubblica amministrazione. Non si sta facendo un dibattito serio: il più chiaro e il più forte sintomo della crisi della politica italiana. Dopo tanti fallimenti politici e sociali, si pensa che agendo così, abolendo le Province, ci si salverà la faccia. Ma gli italiani non sono sciocchi”.

08/09/2011