Calcio, Serie C: Un’ottima Strega si lascia immeritatamente riacciuffare da Volpe e arbitro a Giugliano (1-1) In primo piano
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L’augurio di mister Prosperi – beffardo e fuori luogo – ha decisamente fruttato: dopo aver visto la prestazione del Benevento a Giugliano, il mister della Cavese può ritenersi appagato. D’altronde, il tecnico blufoncé, non pago della propria “sorridente” classifica rimpinguata dai 3 punti ottenuti nel Sannio, nel giorno della festa-promozione giallorossa, aveva avvertito il bisogno di esprimere le proprie perplessità sulla serietà della performance della Strega al ‘De Cristofaro’ di Giugliano. Trattavasi nient’altro che di fesserie, come ci si poteva ben attendere. La squadra di Floro Flores, assente per squalifica, ha sfoggiato una prestazione seria e meritevole del bottino pieno, con una prima frazione vispa ed una ripresa di buon controllo. Solo il direttore di gara ed un pizzico di sfortuna, d’altronde, hanno consentito ai tigrotti di riagguantare i giallorossi al 102’ grazie ad un penalty molto generoso – rectius: inesistente -, stampando la sfida sull’1-1.
La gara del ‘De Cristofaro’ ha visto la tifoseria di casa riservare una grande e calorosa accoglienza ai circa 400 supporter giunti da Benevento in piena area di festa, nel rispetto della sincera amicizia radicatasi nelle recenti stagioni nel campionato di terza serie. Pasillo de honor della squadra gialloblù e striscione riservato dalla gradinata di casa – collocata precisamente di fronte al settore ospiti – per augurare alla Strega il meglio nella serie cadetta.
Il Benevento, completamente rivoluzionato ma perfettamente concentrato su di sé, non ha lesinato colpi. Con Cerqua in panchina al posto di Floro, la Strega ha sfoggiato un inedito undici, con Esposito al debutto tra i pali; Romano e Celia sulle fasce arretrate; Della Morte e Carfora sugli esterni alti e Mignani come riferimento più avanzato. Proprio Carfora e Mignani tra i più attivi in avvio: specialmente il 7 con una conclusione dalla distanza che impegna Greco, che poi si ripete sulla zuccata ravvicinata di Saio. Il vantaggio giallorosso, però, si attesta al 39’, proprio con il numero 32: punizione rapidissima calciata da Prisco in verticale; innesco riuscito per Mignani, che scavalca Greco in uscita e riesce a bucare l’intervento disperato di Caldore sulla linea. La palla è oltre: ospiti in vantaggio con il nono centro stagionale di Mignani! Obiettivo doppia cifra sempre più vicino per il classe 2002, di estrema affidabilità e cinismo nonostante il risicato minutaggio riservatogli quest’anno.
Al rientro dal riposo, il copione resta invariato: Benevento in controllo del gioco. Con il passare del tempo, però, il Giugliano comincia a crederci. Al 20’ la prima chance con D’Agostino, sprecone da buona posizione. Nel finale, il baricentro dei giallorossi si abbassa oltremodo, così la Strega inizia seriamente a soffrire. Non prima di un paio di occasioni per il neo-entrato Lamesta in contropiede: un sinistro largo dopo un capovolgimento di fronte che avrebbe potuto essere sfruttato diversamente; poi un destro troppo flebile all’esito di un’altra rapida distensione giallorossa. Al 50’ è il baby Esposito a respingere d’istinto con i piedi la conclusione dalla distanza di D’Agostino. E’ solo il preludio di un recupero di fuoco: al 98’, sugli sviluppi di un corner per i tigrotti, Kouan commette un’ingenuità alzando troppo la gamba per andare in contrasto aereo. L’impatto con l’avversario sembra non esserci, difatti il direttore di gara Gemelli lascia proseguire. Il Giugliano, però, spende la card FVS, che clamorosamente convince l’arbitro a modificare la decisione di campo, concedendo un penalty più che generoso ai padroni di casa. E’ Volpe che, dagli undici metri, buca Esposito e pareggia l’incontro al 102’, regalando un punto pesantissimo al Giugliano in ottica play-out.
Resta l’atteggiamento encomiabile della formazione pilotata da Cerqua e Floro Flores: una Strega più che convincente, nonostante le seconde linee, avrebbe meritato un altro risultato. Nonostante ciò, è stata ancora festa grande nel post-partita: i calciatori sono andati a ringraziare tutti i tifosi giunti a Giugliano nonostante la promozione aritmeticamente già acquisita ormai da settimane. La classifica ha peraltro preservato il simbolico distacco rispetto al Catania: sempre +12 sugli etnei, che hanno impattato in casa contro il Potenza 1-1. Ad una giornata dal termine, la Strega si prepara a salutare il demoniaco campionato di terza serie, girone C: se la vedrà in casa con il Cerignola, domenica 26 aprile, ore 18:00. Dopodiché, la festa proseguirà nel capoluogo sannita, dove la squadra sfilerà con un pullman all’aperto per godere insieme ai propri tifosi dell’immenso traguardo raggiunto con sacrifici ed enormi meriti.
Tabellino
Giugliano (3-4-2-1): Greco; D’Avino, Caldore, Justiniano (27′ st La Vardera); Zammarini, Cester, Broh (10′ st Prado), Vaglica (31′ st Volpe); Murilo (10′ st D’Agostino), Ogunseye; Balde. All.: Alessandro Tatomir (Di Napoli squalificato).
Benevento (4-2-3-1): Esposito; Romano, Scognamillo, Saio, Celia (25′ st Ceresoli); Kouan, Prisco; Della Morte (44′ st Del Gaudio), Tumminello (44′ st Borghini), Carfora (25′ st Lamesta); Mignani (25′ st Salvemini). All.: Michele Cerqua (Floro Flores squalificato).
Arbitro: Enrico Gemelli della sezione di Messina.
Assistenti: Giancarlo Macripò della sezione di Siena e Roberto Meraviglia della sezione di Pistoia.
IV Ufficiale: Carlo Esposito della sezione di Napoli.
Operatore FVS: Cristian Robilotta della sezione di Sala Consilina
Marcatori: 39′ pt Mignani (B), 56′ st rig. Volpe (G).
Note: Recupero: 2′ pt, 8′ st. Ammoniti: Ogunseye (G), Romano (B). Angoli: 4-8.
FRANCESCO MARIA SGUERA

20/04/2026